Borse risale Nintendo grazie ad Animal Crossing

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Risale Nintendo grazie ad Animal Crossing

Il mondo delle telecomunicazioni sta ripartendo grazie alle performance di alcuni titoli in borsa. In questi giorni il faro è puntato sull’azienda Nintendo che sembra aver trovato nuova linfa con il lancio del nuovo capitolo del gioco Animal Crossing.

Un videogioco, che sembra anche molto semplice, è sufficiente per riportare il titolo di un’azienda in corsa. Le quotazioni della Nintendo, che hanno raggiunto il livello massimo mai registrato da due anni a questa parte, riescono ad essere una prova valida della nostra affermazione.

Il gioco che ha ridonato vita all’azienda è Animal Crossing per cui è stato previsto un nuovo capitolo. Adesso al centro della storia c’è il sindaco di una città di animali. Il videogame è distribuito in esclusiva per Nintendo 3DS ed ha registrato un interessante record di vendite già nel primo mese di lancio.

Il gioco, infatti, è uscito proprio a giugno e in poche settimane è riuscito a piazzare sul mercato ben più di 500 mila copie. I negozi hanno dovuto mandare indietro più di un richiedente. La casa di produzione giapponese è riuscita con altri due titoli molto seguiti, Donkey Kong Country Returns e Luigi’s Mansion a determinare il sorpasso del Nintendo 3DS su Xbox360 e Ps3.

Servizio al consumatore

Per qualsiasi domanda relativa alle pratiche di riparazione: Clicca qui

Per qualsiasi domanda relativa all’account Nintendo, My Nintendo: Scrivici una mail

Per qualsiasi domanda relativa a My Nintendo Store,
Nintendo eShop, Nintendo Switch Online: Scrivici una mail

Se hai bisogno di un codice principale per il filtro famiglia per Nintendo Switch: Clicca qui

Per domande su argomenti generali, come:

  • Informazioni sulla garanzia
  • Risoluzione di problemi
  • Informazioni sulle date di lancio

Contatta il nostro servizio al consumatore scrivendoci una email o telefonando ai numeri di telefono indicati poco più sotto.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Prima di inviare prodotti a un centro di assistenza Nintendo, contatta sempre un rappresentante del servizio al consumatore scrivendoci una email o telefonando ai numeri qui sotto. Se possibile, usa la confezione originale, aggiungi una descrizione del problema e includi una copia della ricevuta d’acquisto con la data dell’acquisto.

Due numeri di telefono disponibili per le tue curiosità. Scegli il numero che preferisci, risponderà sempre il call center Nintendo!

a. 800 904 924 – da rete fissa

b. 02 39 544 999 – da rete fissa, mobile e dall’estero

Per le chiamate al numero verde da telefono fisso il costo è a carico di Nintendo. Per le chiamate al numero 02 39 544 999 il costo è a carico del chiamante e le tariffe possono variare, anche in base al proprio piano telefonico. Prima di telefonare, assicurarsi di ottenere il permesso della persona a cui verrà addebitata la chiamata.

Animal Crossing: New Horizons – Recensione

Che gioco portereste su un’isola deserta?

Aggiornato: Lunedì 23 Marzo 2020 03:19

Pubblicato: Lunedì 16 Marzo 2020 15:01

LA RECENSIONE IN BREVE

  • La formula di gioco viene rinnovata con intelligenza e delicatezza.
  • È il capitolo che dà maggiore libertà e garantisce più profondità al giocatore.
  • Uno spettacolo semplice ma irresistibile per cuore e occhi.

Se l’intrattenimento, inteso nella sua accezione più estesa, può essere un modo per allontanarsi dalla realtà, Animal Crossing ne è un impareggiabile rappresentante. L’ennesima serie di imbarazzante successo di Nintendo si siede al tavolo per spegnere le venti candeline sulla torta e si riscopre il solito, amabile, concentrato di contraddizioni. Con New Horizons il team diretto da Aya Kyogoku riprende due decenni di esperienza, sperimentazioni e certezze, interpretandole a proprio modo e riportando in un certo senso Animal Crossing alle sue origini.

LA VIDEORECENSIONE DI ANIMAL CROSSING: NEW HORIZONS

Allo stesso tempo il villaggio degli animaletti rimane un irresistibile mix di fantasia impossibile e vaga simulazione del reale, con il suo scorrere delle giornate e delle stagioni inchiodato a quello del mondo là fuori. Con la convinzione di dover trattare il percorso al suo interno come un cammino che non prevede trucchi e polveri magiche: quanto è fatto, è fatto. E paga i debiti, sempre.

Un’isola senza nemici

La notizia più significativa e al tempo stesso prevedibile è che Animal Crossing: New Horizons rimane stoicamente fedele alla filosofia della serie. A tal punto da poter essere accusato di un certo immobilismo. Anche su Switch si tratta di nuovo di abbandonarsi a un piacevole e suadente tran-tran quotidiano, virtuale o meno che sia. Obiettivi? Molti e nessuno al tempo stesso. Zero boss da eliminare, nessun livello da completare, sceneggiatura tutta da scrivere e parole “Fine” non contemplata. Non ci sono armi e non c’è alcuna concessione all’adrenalina dello scontro, perché di offese e difese non se ne intravedono mai. Eroi e antieroi si tramutano in abitanti di un villaggio appena un po’ incantato e molto più regolato dalle pretese del generale di ferro Tom Nook (come da tradizione).

Ci sono però amicizie da coltivare, lettere da spedire, frutta da piantare (e raccogliere), pesci e insetti da catturare, mobili e suppellettili da creare e, più genericamente, c’è un’intera isola da trasformare in un paradiso in terra. Fino alla calata del Sommo, che certificherà il raggiunto status extra-lusso del proprio atollo. A ben vedere questo New Horizons, in tanti modi, aggiunge più che mai una serie di traguardi a breve, media e lunghissima scadenza, aiutando il giocatore a farsi sgranocchiare dai suoi ingranaggi, più che mai, meglio/peggio che mai.

Il gioco è ancora quello che ha debuttato, in tutto il mondo, su GameCube: è apparentemente zuccheroso oltre ogni possibile sopportazione (ma non è esattamente così) e chi cerca regole d’ingaggio precise e una sfida più tradizionale, rischia di rimanere prima sconcertato e poi terribilmente annoiato. Non è un problema di Animal Crossing, sia chiaro. Si può eventualmente discutere della voglia di rinnovarsi e di arricchirsi che, pur non mancando, non riesce nemmeno questa volta a imprimere una sferzata davvero evidente. Il “look & feel” di New Horizons è del tutto coerente con quanto visto e amato ed eventualmente “stufato” in questi anni. Nintendo fa così, nel bene e nel male.

Orizzonti di gloria

Il filo che unisce New Horizons al capitolo di debutto non sta tanto nelle sensazioni uniche e comunque ripetibili che il gioco elargisce a carriolate. Eppure quelle ci sono e su quelle si erge una volta ancora la sua grandezza e quelle sfrutta per piantare le tende tra cuore e cervello, creando tra il primo e il secondo un’intelaiatura di momenti piccoli, semplici e indimenticabili. Se l’intrattenimento è anche un modo per allontanarsi dalla realtà, e quella di questi giorni lo implora a gran voce, allora farsi abbracciare da Animal Crossing: New Horizons è un suggerimento da non sottovalutare.

Con ZL si accede al menu delle emozioni, che viene arricchito poco per volta dagli insegnamenti degli altri animaletti dell’isola. Qua c’è chi ride forte perché ha beccato Azzurra addormentata sotto un albero.

Lì dove spira il vento o splende il sole, dove i fiori sbocciano e i pacchi regali sorvolano placidamente una primavera già rigogliosa, si vive per qualche minuto od ora al giorno scordandosi tutto il resto. Sorridendo e ciondolando come fa Azzurra, l’orsetta convinta di essere destinata alla grandeur (e forse per questo studia il francese). Ci si tonifica sulla spiaggia come Rinaldo, un rinoceronte sempre convinto di aver esagerato con le parole, ma troppo timido per chiedere scusa. Si canta in riva al fiume mentre tramonta il sole a fianco di Marina, una polipetta con un sorriso contagioso e la passione per il fai da te. Per lunghi istanti l’isola di Animal Crossing: New Horizons è un mondo ideale e nessuno potrà farci sentire in colpa per averlo cercato e trovato dentro qualche giga di dati su un aggeggio elettronico figlio di una multinazionale quotata in borsa.

Il filo che riporta questo Animal Crossing alle origini è in un certo senso di scoperta garantito dall’idea dell’isola. Se in passato il giocatore si trovava a traslocare in un villaggio abitato da animali mai visti prima, oggi è chiamato a dare vita a quel villaggio. All’avvio della partita ci sono solo sassi, alberi, fiumi e spiaggia, con giusto le tende dei primi tre abitanti dell’isola (il giocatore e due “coinquilini” pelosi o squamosi) e il Centro Servizi di Tom Nook. Tutto il resto va sudato, guadagnato, costruito e poi sfruttato per mettere nuovamente una pietra sull’altra e continuare così la creazione del paradiso di cui sopra. Così va fatto per ogni negozio e addirittura per le abitazioni dei nuovi animali che vorranno trasferirsi sull’isola.

Le medicine possono tornare utili in più casi e non solo per rimediare a una puntura di ape.

La sensazione di responsabilità data al giocatore è superiore rispetto alla trovata del sindaco di Animal Crossing: New Leaf. Tutto questo daffare in New Horizons si trasforma in giornate ricche e ben ritmate, in cui c’è sempre qualcosa di cui occuparsi e in cui le soddisfazioni e le ricompense si susseguono in maniera più ritmata e coccolosa rispetto alle edizioni precedenti. Nelle mie due settimane abbondanti spese su Sbroffa, l’isola che raccoglie l’eredità della città nata inizialmente su GameCube, solamente per un giorno Fuffi e Tom Nook non hanno fatto alcun annuncio alla mattina. Una sola volta non c’è stato un nuovo arrivo, l’espansione di una struttura o un evento particolare di cui parlare e da festeggiare. E dopo due settimane non ho ancora celebrato l’apertura di tutti i negozi (anzi!).

L’evoluzione della propria isola e soprattutto del ruolo dell’abitante principale porta poi alla possibilità di intervenire direttamente sui terreni. Animal Crossing: New Horizons diventa il gioco di gran lunga più duttile e personalizzabile in vent’anni di onorata carriera. Alzare, abbassare, bucare, creare fiumi e altopiani è un sogno che si realizza… e che si realizza dopo molte, molte ore di gioco “classico”. Una scelta che da una parte non snatura l’esperienza, ma dall’altra tende a rimandare una delle novità più clamorose del gioco. Credo però che la scelta di Nintendo sia stata quella corretta.

LICENZA DI DISTRUGGERE (E COSTRUIRE)

Con un apposito permesso l’Abitante di Animal Crossing: New Horizons può modificare in maniera radicale la propria isola, fin dalle fondamenta (in senso letterale). Per saperne di più vi invitiamo a consultare questo approfondimento.

Mille Miglia di opportunità

Quello di New Horizons è un sistema di gioco ripensato anche nei suoi elementi ritmici minimi, in almeno due modi. Da una parte c’è l’idea delle Miglia, una serie nutritissima di premi assegnati in automatico quando… beh, all’incirca a ogni piè sospinto. Ci sono obiettivi fissi (espandi la tua abitazione, cattura 100 pesci, etc.) e altri quotidiani, ma anche obiettivi segreti e alcuni pensati per festeggiare un infortunio. Ognuno contribuisce al proprio conto in Miglia, da convertire in regali assortiti presso il Punto Nook, il classico terminale automatico che funge anche da bancomat per le stelline, la valuta “reale” di Animal Crossing.

Con le miglia si acquista un coupon per viaggiare su un’isola segreta che può dare accesso a frutta mai vista sulla propria, insetti e pesci preziosi o addirittura abitanti sconosciuti da invitare a casa propria. Con le miglia si comprano progetti per realizzare velocemente fontane, lampioni, cabine telefoniche e altre decine di strutture divertenti o eleganti, preziose o ridicole, per rendere unica e più scintillante la propria isola. Vuol dire che la raccolta di fondi per le costruzioni, vista in New Leaf, lascia in buona parte spazio a queste Miglia, decisamente più veloci da accumulare.

Punti Miglia per aver guadagnato Punti Miglia? Proprio così. Il che ci permette anche di ricordare l’ottimo adattamento in italiano di Animal Crossing: New Horizons.

I progetti sono alla base dell’altra grande novità che va a intaccare il flusso di New Horizons: il fai da te. Il gioco propone con una certa frequenza, ma senza assillare, una serie di “ricette” per costruire mobili e gadget di varia natura, fino ad arrivare a monumenti e quanto altro per l’isola. Si è spinti quotidianamente ad andare alla ricerca delle materie prime per poter realizzare i progetti: legna, pietre e non solo. Gli alberi e i sassi presenti sull’isola garantiscono diverse tipologie di legna e pietre, ma a volte non basta. Quello che conta è che si rimbalza spesso di qua e di là facendo questo e quello, per poi costruire, magari personalizzare cambiando combinazioni di colori, per poi posizionare in casa (sfruttando un’interfaccia rinnovata e che nasce da Animal Crossing: Happy Home Designer) e scoprire che è arrivato un altro progetto, che può tornare utile per quel tizio che…

SUDARE SUL BANCO DI LAVORO

Il banco di lavoro è il compagno di mille avventure e di un milione di momenti in Animal Crossing: New Horizons. Che si debba piallare un nuovo comodino, ridipingere l’innaffiatoio o ricostruire un’ascia, è a lui che tocca chiedere una mano. Senza dubbio la novità che più va a intaccare il gioco: per saperne di più consultate il nostro approfondimento.

Un piccolo scorcio dell’album dei progetti, da realizzare poi sul banco del fai-da-te.

Costruire vuol dire anche spendere meno Stelline e in effetti la sensazione è che sia più facile tenersi le tasche belle gonfie (per quanto gli squali di New Leaf dessero una bella mano). A questo proposito: attenzione alle tarantole, soprattutto alla sera. O anche ai fantasmi. Un po’ meno ai pellicani che ritrovate riversi in spiaggia la mattina: gli ospiti a sorpresa sono una delizia, ma qualche volta tendono a ripresentarsi con frequenza eccessiva. Così come sono troppo frequenti e noiosette le occasioni in cui gli strumenti si rompono.

Per fortuna sul banco di lavoro si possono rifare ascia, canna da pesca, retino e quanto altro, senza troppi patimenti. Interessante la presenza di svariati livelli degli strumenti, che possono essere sfruttati anche in maniera strategica. L’ascia fragile non permette di abbattere un albero, questo vuol dire che i primi tre colpi dati a un fusto regalano altrettanta legna, al contrario dell’ascia “standard” che al terzo fa crollare l’albero e tanti saluti.

Un tramonto tra amici

I sette anni trascorsi dall’ultimo trasloco forzato (la versione per 3DS del 2020) hanno dato modo al team di sviluppo di intervenire in tanti altri modi. Da segnalare ci sono molteplici piallate all’interfaccia, che finalmente offre qualche intelligente scorciatoia e raddrizza una manciata di storture. Non si arriva mai a procedure perfettamente snelle, tutta efficacia e zero contorno. Un po’ perché Nintendo ha la testa di marmo, un po’ perché c’è palesemente la voglia di non abdicare all’essenzialità più pura. Vuol dire che per donare dei fossili a Blatero, perenne curatore di un museo mai tanto abnorme e spettacolare, occorre ancora sorbirsi un po’ del suo caratteristico blaterare. Ma l’allargamento della capienza delle tasche fa allargare anche il cuore e il sistema a ruota per selezionare lo strumento preferito è uno scioccante tuffo nel ventunesimo secolo. Non si capisce però perché il catalogo di oggetti che ogni giorno è possibile acquistare sia sparpagliato tra la Bottega di Nook e il Punto Nook, con oltretutto una quantità quotidiana di nuove proposte che lascia l’amaro in bocca.

In Animal Crossing: New Horizons può anche piovere per sempre, va bene lo stesso.

Se però Animal Crossing: New Horizons riesce nell’improbabile tentativo di rimanere magico e di riproporre un’atmosfera inafferrabile e da palpitazioni, è perché sfrutta con intelligenza anche i suoi contrasti tecnologici. L’impatto generale è quello semplice, quasi banale per un occhio poco allenato al bello, già visto tante altre volte. Certi colori, certe espressioni, certi movimenti e certi occhioni sono gli stessi di tanti anni fa. L’alta risoluzione ha però perfezionato tutto l’impianto scenico ed è la prima volta che succede per un Animal Crossing (tolto l’intervallo dell’Animal Crossing Plaza per Wii U). Il vento che scuote le foglie sugli alberi e certe albe dorate, ma anche i dettagli degli animali che girano con un cestino per la merenda o le piccole lingue di fuoco di una torcia, rendono New Horizons uno spettacolo piccolo e difficile da migliorare. Tanto in modalità portatile che sul televisore.

UN CAMERINO PER FARSI BELLI

Una delle novità di Animal Crossing: New Horizons corrisponde alla presenza di un camerino all’interno del negozio di sartoria Ago & Filo. All’interno del camerino si possono provare i vestiti in vendita in tutto il catalogo, non solo quelli esposti, con ogni variante di colore prevista. Se si è soddisfatti, si passa all’acquisto. Clicca qui per saperne di più sul camerino.

Tutte le colorazioni di tutti i capi e accessori disponibili, da provare con un clic.

Le feste possono poi essere organizzate con un massimo di otto giocatori in locale (e altrettanti profili possono “vivere” sulla stessa isola, giocando su di una stessa console chiaramente) e quattro online. Il servizio multiplayer si appoggia a Nintendo Switch Online, il che richiede un abbonamento attivo ma mette perlomeno a disposizione l’app via smart device per chiacchierare o integrare, in parte, Animal Crossing New Leaf/Happy Home Designer/Pocket Camp (soprattutto i design per vestiti e quanto altro). Questo non toglie che i sognatori possono essersi persi a immaginare un Animal Crossing server-based, con villaggi da condividere online, sempre a disposizione di tutti (i limiti in questo senso sono ancora troppi, tra cui quello della connessione per una console portatile).

MODUS OPERANDI
Ho giocato ad Animal Crossing: New Horizons per oltre due settimane grazie a un codice ricevuto da Nintendo e che non ha, al momento, il supporto alle opzioni multiplayer. Ogni singolo giorno ho vissuto per una media di tre ore sulla mia isola, guadagnando tre espansioni della casa, due negozi, un Centro Servizi grande e grosso, due ponti e convincendo cinque animali a vivere al mio fianco (o quasi). Ho anche potuto passare qualche momento con delle partite in fase molto avanzata proposte da Nintendo, in cui provare la costruzione e modifica dei terreni e scoprire altri elementi di gioco.

Verdetto

Animal Crossing: New Horizons è matematica pura: dona tanto amore quanto ne riceve e affezionarcisi è questione di pochi attimi. O, per chi già ha conosciuto il tepore del suo abbraccio in passato, anche meno. Questa nuova versione mette sulle spalle del giocatore più responsabilità che mai, a cui corrisponde anche una maggiore sensazione di libertà e svariati metodi per rendere più interessante e fruttuosa ogni singola sessione di gioco, il che è un bel passo in avanti. La voglia di rivoluzione a vent’anni dal debutto rimane insoddisfatta, ma messo da parte quello che è quasi un capriccio, rimane un gioco profondo e inimitabile, oltretutto mai così elegante anche per gli occhi. In un mondo che cerca amore, anche Animal Crossing: New Horizons può essere una risposta.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Come scegliere un broker di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: