Cosa sono le opzioni (e come crearci un guadagno)

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Le opzioni: definizione e funzionamento

Tutto quello che c’è da sapere sulle opzioni: definizione, tipologia, profilo di rischio di compratori e venditori, valore intrinseco e altri fattori quantificabili del prezzo.

FTA Online News, Milano, 27 Nov 2020 – 09:05

Definizione di opzioni

Le opzioni sono strumenti finanziari il cui valore non è autonomo ma deriva dal prezzo di una attività sottostante di varia natura (reale come nel caso di materie prime quali grano, oro, petrolio, ecc. , oppure finanziaria come nel caso di azioni, obbligazioni, tassi di cambio, indici, ecc.). Il termine “derivato” indica questa dipendenza.

Possiamo quindi definire le opzioni come dei contratti finanziari che danno il diritto, ma non l’obbligo, all’acquirente dietro il pagamento di un prezzo (premio), di esercitare o meno la facoltà di acquistare (Call) o vendere (Put) una data quantità di una determinata attività finanziaria, detta sottostante, a una determinata data di scadenza o entro tale data e a un determinato prezzo di esercizio (strike price).

Tipologia di opzioni: Call e Put

Un’opzione call è uno strumento derivato che garantisce all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare un titolo (detto sottostante) a scadenza (o entro la scadenza) a un dato prezzo (strike).

Nel caso di esercizio di opzioni su indici non è possibile ricevere il sottostante bensì solo il corrispettivo in denaro.

Ovviamente l’esercizio avrà senso (escludendo il costo pagato per acquistare l’opzione, il cosiddetto “premio”) solo se il prezzo del sottostante sarà superiore allo strike ed il profitto realizzato sarà pari alla differenza tra il prezzo di mercato e lo strike.

Un’opzione put è uno strumento derivato che garantisce al possessore il diritto di vendere a scadenza il sottostante ad un prezzo prefissato. In questo caso l’esercizio avrà senso (sempre escludendo il costo pagato per acquistare l’opzione, il cosiddetto “premio”) solo se il prezzo del sottostante sarà inferiore allo strike; il profitto realizzato ammonterà alla differenza tra lo strike e il prezzo di mercato.

Profilo di rischio (profitti e perdite) per il compratore delle opzioni

Il seguente grafico sintetizza il profilo di rischio (profitti e perdite) relativo all’acquisto di una opzione call:

L’asse orizzontale del grafico indica il prezzo del sottostante: verso destra vi è un aumento di prezzo, verso sinistra, cioè verso l’origine degli assi, i prezzi calano.

L’asse verticale indica invece i profitti (o le perdite) dell’acquirente dell’opzione. Come già detto l’esercizio dell’opzione acquisirà senso solo se il prezzo di mercato del sottostante sarà maggiore del prezzo di esercizio. Dal momento che l’acquisto della call ha un costo (è il premio che si deve concedere a chi ci concede l’opzione, a chi cioè accetta di garantire all’acquirente il diritto di acquistare il sottostante al prezzo prefissato) il grafico del payoff della call ha partenza in territorio negativo. In caso di ribasso dei prezzi, il valore della call tenderà a zero e la massima perdita che l’investitore sosterrà sarà il premio pagato.

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La put è uno strumento che permette di guadagnare se il mercato scende. Il compratore di opzioni put vuole scommettere sul ribasso del mercato senza i costi connessi con lo “short selling” (vendita allo scoperto, cioè di titoli che non si possiedono), e senza esporsi a possibili perdite se il mercato andasse va in direzione opposta a quella sperata.

In generale, le posizioni “lunghe” sulle opzioni consentono di prendere posizione scommettendo sul rialzo o sul ribasso del mercato, con una possibile perdita massima limitata al premio pagato per acquistare l’opzione.

Profilo di rischio (profitti e perdite) per il venditore delle opzioni

L’acquirente di opzioni ha la facoltà di non esercitare il proprio diritto a scadenza (o entro la scadenza per le opzioni americane), e da qui deriva il limite alle perdite che si possono subire. Al contrario, il venditore ha sempre l’obbligo di onorare l’impegno previsto dall’opzione che ha concesso all’acquirente.

Nel caso del venditore di una call, il payoff sarà il seguente:

Il profitto fisso iniziale (il premio incassato) si riduce all’aumentare del prezzo del sottostante al di sopra dello strike dell’opzione: il venditore dell’opzione spera dunque che il mercato resti fermo o cali. A fronte di un profitto immediato limitato, la perdita è potenzialmente illimitata.

Nel caso della put:

In questo caso, invece, l’erosione del premio iniziale incassato si ha se il prezzo del sottostante diminuisce al di sotto dello strike: il massimo profitto si avrà se il prezzo resterà costante o salirà. Anche per il venditore della put il profitto sarà limitato, mentre la perdita “quasi” illimitata (il sottostante non può infatti assumere valore negativo, la massima perdita si avrà quando questo avrà valore pari a zero).

L’assunzione di una posizione corta in opzioni ha un profilo di rischio certamente superiore alla medesima operazione ma in posizione lunga. E’ per questo motivo che molto spesso la vendita di questi strumenti viene associata alla compravendita di altre attività finanziarie (ad esempio azioni, ETF, future e opzioni su indici e su azioni) per realizzare strategie di investimento più articolate e che possono perseguire finalità differenti, come ad esempio la copertura della posizione in azioni o in derivati, l’incremento della performance del portafoglio o la pura speculazione.

Valore intrinseco: misurare la “danarosità” delle Opzioni

Il profitto o perdita per il compratore di un’opzione dipende dal superamento al rialzo (per la call) o al ribasso (per la put) del prezzo di esercizio da parte delle quotazioni del sottostante (al netto dell’effetto del premio pagato per acquistare l’opzione).

Se a scadenza il prezzo del sottostante sarà inferiore allo strike, il possessore di un’opzione call avrà più convenienza ad acquistare il sottostante sul mercato e l’opzione non verrà esercitata.

Per opzione “at the money” (ATM) si intende quella per cui il prezzo di esercizio è uguale al prezzo corrente dell’attività sottostante.

Per opzione “in the money” (IN o ITM) si intende quella per cui il prezzo di esercizio è inferiore (call) / superiore (put) al prezzo corrente dell’attività sottostante.

Per opzione “out of the money” (OTM) si intende quella per cui il prezzo di esercizio è superiore (call) / inferiore (put) al prezzo dell’attività sottostante.

Per esemplificare con un esempio grafico, consideriamo il caso di un’opzione put con strike a 14 euro:

Valori del sottostante inferiori al prezzo di esercizio (put ITM) comporteranno un profitto e quindi l’esercizio del diritto del possessore dell’opzione a vendere ad un prezzo superiore a quello di mercato; se il sottostante avrà un prezzo di mercato superiore allo strike (put OTM) l’opzione non sarà invece esercitata. Nel caso della call avviene l’esatto contrario: se il prezzo del sottostante è maggiore dello strike, il compratore avrà un profitto e eserciterà il diritto ad acquistare (call ITM), viceversa per valori del sottostante inferiori la call (call OTM) non sarà esercitata.

Un’opzione ITM alla scadenza è dunque quella che darebbe un profitto se esercitata: il valore di questo profitto è il cosiddetto valore intrinseco dell’opzione, che rappresenta la componente più importante del prezzo di un’opzione in the money prossima alla scadenza.

Fattori quantificabili del prezzo di un’opzione

Il prezzo delle opzioni (premio) viene calcolato adottando modelli matematici (il più comune è quello di Black & Scholes), che tengono conto dei seguenti fattori quantificabili:

  • valore intrinseco (che dipende dal prezzo del sottostante e dal prezzo di esercizio, e di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente);
  • volatilità implicita;
  • valore temporale;
  • tassi di interesse;
  • dividendi;
  • altri fattori economici e di mercato

Consideriamo ad esempio un’opzione out of the money con una lunghissima scadenza: in questo caso il valore intrinseco sarebbe zero, tuttavia la lunghissima scadenza aumenta la probabilità che entro la data di scadenza il derivato in questione diventi ITM. Il “prezzo” di questa probabilità, che il compratore dell’opzione deve pagare, è detto valore temporale. Logicamente tale valore decresce all’avvicinarsi della scadenza. Il valore temporale aumenta anche con l’aumentare della volatilità del sottostante: se questo storicamente presenta variazioni molto significative, chiaramente aumenta la probabilità che opzioni OTM possano diventare ITM alla loro scadenza. Nei modelli matematici più utilizzati per prezzare le opzioni, il parametro più importante e di più difficile calcolo è proprio la volatilità tanto che su alcuni circuiti anziché essere quotato il prezzo del derivato è semplicemente indicata la volatilità implicita ai vari livelli di prezzo, cioè quella volatilità (differente dalla volatilità storica e statistica) che è sottintesa al prezzo scambiato sul mercato in quel momento.
I trader professionisti cercano di comprare opzioni (call o put a seconda delle loro attese sul trend) se prevedono che la volatilità aumenterà (il prezzo delle opzioni salirà) e di venderle se ipotizzano che la volatilità calerà.

Effetti di dividendo e tasso di interesse sul valore teorico delle opzioni

Valore intrinseco e valore temporale descrivono la dinamica dei prezzi delle opzioni in un mondo “perfetto” senza tenere conto, per motivi di semplicità, di altri elementi molto importanti quali l’effetto dei dividendi e dei tassi di interesse.

Le opzioni in un certo senso sono alternative al detenere posizioni lunghe o corte sul relativo sottostante. Si consideri ad esempio un portafoglio costituito da una posizione lunga su call e da una posizione corta su put, con identico prezzo di esercizio e durata, sullo stesso sottostante. Tale posizione garantirà lo stesso payout che si può avere con ad una posizione lunga sul titolo sottostante. Ciò nonostante, seppure il profilo di profitti e perdite sia assolutamente analogo, la posizione in opzioni non comporta l’effettiva proprietà del sottostante prima dell’eventuale esercizio: non si ha quindi diritto ai dividendi che il titolo paga, né si è avuto l’esborso monetario che l’acquisto dello strumento sottostante avrebbe comportato. Il prezzo delle opzioni deve quindi considerare questi due fattori.

Consideriamo il caso dei dividendi. Possiamo semplicemente affermare che questi inducono una diminuzione del prezzo delle azioni il giorno dello stacco, e quindi hanno un effetto negativo sul valore del sottostante di un’opzione e, di conseguenza, un effetto negativo sul valore di una opzione call, e positivo su quello di una put.

Il concetto che il possesso delle opzioni è molto simile, ma non equivalente alla detenzione del sottostante ci aiuta a capire anche l’impatto sul prezzo delle opzioni del tasso di interesse. Il detentore di una call beneficia dei rialzi del sottostante (come se lo possedesse), ma ha rimandato nel tempo l’esborso necessario per l’acquisto del titolo. Il “prezzo” della possibilità di differire nel tempo l’esborso è il tasso di interesse monetario. Più alti saranno i tassi d’interesse, maggiore sarà la convenienza a rimandare le uscite (o a lasciare il denaro investito sul mercato monetario) e quindi più elevato dovrà essere il premio della call, cioè del diritto a rimandare l’uscita.

Nel caso della put avviene l’inverso: all’aumento dei tassi corrisponde il calo del valore della put. Il possessore del diritto a vendere – se non è uno speculatore puro – ha acquistato una sorta di “assicurazione” contro i ribassi del titolo che è già presente nel suo portafoglio. Più i tassi sono alti, maggiore è la convenienza a liquidare tutta la posizione per garantirsi una rendita priva di rischio sul mercato monetario, minore quindi sarà il premio che si è disposti a pagare per la put.

Differenza tra opzioni europee ed americane

Nel caso di opzioni “europee” è possibile esercitare il proprio diritto solo alla scadenza, mentre le opzioni “americane” danno al possessore la possibilità di esercizio in qualunque momento entro la data di scadenza.

Questa possibilità più ampia per le opzioni americane fa sì che il loro prezzo teorico sia superiore a quello delle analoghe opzioni europee (per opzioni con la stessa durata, lo stesso sottostante e lo stesso strike), e comunque mai inferiore.

Conclusioni

La seguente tabella ci aiuta a riassumere graficamente quanto spiegato.

Guadagnare con le opzioni binarie è possibile?

Se stai cercando un metodo…

per guadagnare soldi da casa con internet,

leggi con attenzione questa pagina.

Le opzioni binarie sono strumenti altamente speculativi che mirano a lucrare sui movimenti al rialzo o al ribasso del prezzo di un bene oggetto di scambio, chiamato:

“strumento sottostante” (o asset).

A questo punto ti potresti chiedere…

Come guadagnare con le opzioni binarie?

Le opzioni binarie offrono moltissime possibilità di guadagno e sono decisamente alla portata di tutti.

Le piattaforme di trading opzioni binarie, infatti, sono molto semplici da utilizzare e per acquistare un’opzione binaria basta un semplice click.

Anche i rendimenti derivanti dall’investimento in opzioni binarie sono molto appetibili, basti pensare che il profitto base parte dal 70% del capitale investito ed arriva a toccare l’85%.

Mentre per particolari tipologie di opzioni binarie, come le opzioni binarie one touch si può guadagnare una percentuale che arriva al 550% del capitale investito.

Dobbiamo però precisare che il trading è uno strumento ad alto rischio e si può anche perdere l’intero capitale investito, bisogna quindi fare molta attenzione, fare trading con responsabilità e soprattutto studiare le strategie/tecniche e provandole sui broker regolamentati che offrono un conto demo gratuito.

Uno degli aspetti positivi delle opzioni binarie consiste nel sapere in anticipo il possibile guadagno, quindi, ancora prima di investire, guarda bene:

Quella che abbiamo sottoposto alla tua attenzione è una normale piattaforma di trading in opzioni binarie.

Come puoi ben vedere, una volta inserito il capitale che si desidera investire, viene calcolato automaticamente il probabile guadagno.

Potrai avere così le idee ben chiare sin dall’inizio e stabilire se sei pronto o meno a rischiare una certa cifra per un certo guadagno.

Con le opzioni binarie si guadagna o no?

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Quante volte ti sarai chiesto se con le opzioni binarie è possibile guadagnare o no?

Penso tantissime volte!

Voglio in questo post essere molto chiaro nei tuoi confronti.

E’ possibile fare soldi con il trading di opzioni binarie ed è anche possibile generare un profitto costante.

Sono in tanti i trader che effettivamente giornalmente fanno trading binario e portano a casa dei profitti.

Ci sono molti però che perdono tutto il capitale, bisogna soprattutto fare attenzione anche alla scelta del broker, verificando che sia autorizzato, che abbia licenza ad operare in Europa/Italia.

Ti avvisiamo però che è semplice fare soldi con le opzioni binarie ma allo stesso tempo è facile perdere soldi a causa dei tanti rischi a cui vai incontro quando fai trading binario.

Per guadagnare con le opzioni binarie, non basta aprire un account con un broker qualsiasi (consigliamo sempre e soltanto broker regolamentati e autorizzati CySEC e CONSOB). Se è vero che con le opzioni binarie si ottengono profitti anche superiori all’80% in pochi minuti, dall’altro comunque ci vuole molto impegno da pare del trader e uno studio approfondito delle migliori strategie opzioni binarie.

Di seguito alcune categorie di rischi che si possono verificare durante il trading con le opzioni binarie.

Rischi legati al trading con le opzioni binarie

Prima di suggerirvi come guadagnare con le opzioni binarie è utile mettervi a conoscenza anche dei rischi derivanti da questa attività.

Come in ogni libera professione, anche nel trading con le opzioni binarie ci sono dei rischi.

E’ risaputo che i rischi possono essere più o meno variabili in base alla natura dell’attività stessa.

Quando un imprenditore decide, ad esempio, di aprire un ristorante, sa che deve mettere a rischio un certo capitale che in questo caso specifico può variare dai 100.000€ ai 300.000€.

Quella somma è ciò che serve per poter mettere in moto la macchina economica e cominciare a guadagnare.

L’imprenditore, però, non ha la sicurezza che il capitale investito gli possa portare effettivamente dei guadagni, suppone soltanto, in base a calcoli fatti in precedenza, che l’attività possa andar bene e, quindi, portargli dei profitti.

Se tutto va per il meglio, l’imprenditore recupera il capitale investito e poi comincia a guadagnare.

Nelle opzioni binarie il concetto è differente, perché il capitale iniziale può essere raddoppiato o triplicato nel giro di pochissimo tempo. Anche se potrebbe sembrare assurdo non lo è affatto, basti pensare che le banche d’affari investono nei mercati finanziari e non nei ristoranti.

Il rischio, però, potrebbe essere anche quello di perdere il capitale investito.

Quindi, a rigor di logica, un trader che investe per guadagnare con le opzioni binarie corre il rischio di perdere il proprio capitale, così come un imprenditore corre il rischio di perdere il patrimonio investito nella propria impresa.

Se ci si ferma ad analizzare solo i rischi derivanti dall’investimento in opzioni binarie non ci si può fare un’idea ben chiara di cosa sia effettivamente questa attività di investimento che a differenza dell’attività d’impresa, richiede una certa dose di controllo emotivo.

  • Perché il controllo emotivo è importante?

Il controllo emotivo è fondamentale se si vogliono fare i soldi con le opzioni binarie ed in generale quando si fa trading online nei mercati finanziari.

I guadagni con le opzioni binarie sono pressoché immediati, come lo potrebbero essere le perdite.

La velocità con cui si possono avere profitti o perdite consiste nella causa che potrebbe far agire il trader in modo irrazionale, sopratutto quando non si è preparati a tutto ciò.

Supponendo che tu investa 10.000 € in opzioni binarie, ovviamente, non investirai 10.000 € in una unica opzione, ed ammettendo che tu voglia dedicare ad ogni opzione binaria acquistata il 5% del tuo capitale, quindi, 500 €; se il tuo investimento va a buon fine ottieni un guadagno di 400 €, essendo la media dei rendimenti vicina all’ 80% del capitale investito.

Tale guadagno può essere anche ottenuto in soli 5 minuti, dipenderà essenzialmente dalla scadenza dell’opzione binaria scelta.

Guadagnare 400 € in 5 minuti non è certo una cosa che accade tutti i giorni, motivo per cui tantissimi trader, una volta ottenuti i primi profitti, non agiscono più in modo razionale, rischiando di perdere subito quanto guadagnato.

E non solo, perché spinti dalla fretta di recuperare quanto perso, osano di più!

In questo modo si espongono con tutto il loro capitale disponibile.

Ciò può accadere perché guadagnare così tanti soldi in così poco tempo può far correre il rischio di sentirsi infallibili, facendo aumentare la voglia di diventare ricchi in brevissimo tempo.

Quindi perché non aumentare i rischi, investendo ad esempio il 10% di capitale per ogni opzione binaria?

Niente di più sbagliato!

Recuperare una perdita

Recuperare una perdita può essere qualcosa di fondamentale.

Non abbiamo ancora del tutto chiarito le potenzialità delle opzioni binarie e di come guadagnare, ma conoscere le potenziali perdite a cui si può andare incontro significa in primo luogo evitarle e di conseguenza guadagnare di più.

Per recuperare una perdita devi conseguire maggiori guadagni.

Ogni perdita infatti per essere recuperata ha bisogno di una più alta performance positiva, in termini di percentuale.

In alcuni casi si arriva perciò ad una percentuale talmente alta che un recupero è pressoché impossibile sfiorando la perdita totale del capitale investito.

Se già si perde il 25% del proprio capitale, per recuperare tale cifra bisogna ottenere una performance del 33.33%.

Ed ancora, se si arriva a perdere il 90% si è costretti ad inseguire una performance positiva del 100%, se si vuole riscattare l’intera somma persa.

Questo deve farti comprendere e riflettere sull’importanza di controllare le perdite nell’investimento in opzioni binarie.

Apriamo perciò un’altra strada sul percorso che ti porterà a guadagnare con le opzioni binarie, scoprendo come controllare e gestire le eventuali perdite.

Come guadagnare con le opzioni binarie controllando le perdite

Le perdite non sono solo un aspetto materiale.

Per un trader una perdita può essere innanzitutto un problema emotivo che potrebbe condizionare il buon esito di tutte le operazioni future.

Perdere crea nella maggior parte dei casi insicurezza, paura e frustrazione.

Quando si pensa ad una perdita, il proprio stato d’animo è indubbiamente negativo.

Prova a farlo anche tu, pensa ad una perdita…

Qual è la sensazione che stai provando?

Bene, ora invece voglio che tu pensi ad una vittoria…

che differenza c’è?

Se hai pensato a ciò che ti ho appena suggerito, avrai provato sicuramente delle emozioni, ma in realtà tu non hai né vinto né perso, quindi quello che hai provato esiste effettivamente solo nella tua mente, solo nella tua emotività.

Se perdi ti deprimi, se vinci ti esalti.

Ti trovi comunque tra due estremi che non portano mai a nulla di buono.

  • L’emotività di un trader professionista

Secondo te, un trader professionista come si comporta di fronte ad una perdita o ad un guadagno con le opzioni binarie?

Prova le stesse emozioni che hai appena provato tu?

Probabilmente la risposta non la conosci perché non sei ancora un trader professionista, ma siamo sicuri che lo puoi diventare e per poterlo essere dovresti però cambiare qualcosa, ed allora, a tal proposito, ti faccio una domanda:

Se la risposta è no, allora significa che per cambiare la tua condizione economica devi prima cambiare te stesso.

Quest’ultima affermazione non vuole essere la solita frase fatta da un buon motivatore, ma vuole essere una verità.

Perché un trader professionista rimane impassibile sia che vinca sia che perda.

Un trader professionista non ha emozioni forti, non si trova tra i due estremi emotivi descritti in precedenza.

Le perdite, per lui, fanno parte degli investimenti.

Non sono un male ma soltanto una conseguenza del fatto che si sta investendo, così come lo sono le vincite, i guadagni.

Il trader professionista, non si esalta e non si deprime, ma non fa altro che bilanciare i due fattori, facendo sì che i guadagni superino le perdite.

Ma come ci riesce?

Scopriamo qui di seguito…

Guadagnare con le opzioni binarie: IL SEGRETO

Esiste un segreto per guadagnare con le opzioni binarie!?

O meglio, con le opzioni binarie si guadagna davvero?

Esiste una vera e propria tecnica di trading binario che ti consente di ottenere dei guadagni costanti nel tempo e proporzionali al tuo capitale.

Ricorda che non puoi guadagnare centinaia di migliaia di euro con 100 € di investimento, ma puoi far crescere quei 100 € e farli lievitare fino ad una cifra tale da consentirti di poter guadagnare tanto.

Come potresti farlo?

Si chiama interesse composto e consiste nel sommare i guadagni al capitale.

  1. Ammettiamo che disponi di 1.000 € di capitale;
  2. In un mese riesci ad ottenere il 30% dei profitti, cosa molto probabile visto che con una sola opzione binaria puoi guadagnare dal 70% all’85% del capitale investito.
  3. Ammettiamo che ogni mese, anziché prelevare i tuoi guadagni, tu reinvesta i tuoi guadagni.

Diamo un’occhiata a cosa può accadere se utilizzi questa tecnica per 1 anno:

  • 1º mese: 1.300 €
  • 2º mese: 1.690 €
  • 3º mese: 2.197 €
  • 4º mese: 2.856 €
  • 5º mese: 3.712 €
  • 6º mese: 4.825 €
  • 7º mese: 6.272 €
  • 8º mese: 8.153 €
  • 9º mese: 10.598 €
  • 10ºmese: 13.777 €
  • 11ºmese: 17.910 €
  • 12ºmese: 23.283 €

Questo calcolo serve per farti comprendere che la strada verso la ricchezza è assolutamente percorribile.

Basta solo seguire lo schema e le regole del gioco.

Nel frattempo è necessaria molta, ma molta disciplina, una caratteristica utile per continuare a perseguire il tuo scopo.

Come fare i soldi con le opzioni binarie?

Passiamo ora ad esaminare più da vicino il problema relativo a come fare i soldi con le opzioni binarie.

Non puoi pensare di fare i soldi al primo giorno di trading né tanto meno di farli con una singola transazione.

Per ottenere dei successi lunghi e duraturi, dovrai costruirti un sistema di trading affidabile, il quale ti consenta di produrre un rendimento ragionevole nel lungo periodo.

Vuoi sapere come sia possibile fare soldi con le opzioni binarie?

Segui semplicemente questi 4 consigli.

1.Impara a leggere i grafici candlestick.

In questo modo potrai imparare a sfruttare il trend del prezzo futuro studiando il trend del prezzo passato. La pratica ti aiuterà ad interpretare sempre meglio i grafici.

2. Studia il trend storico del prezzo della tua attività scelta.

Non pretendere di poter paragonare il trading con le opzioni binarie al gioco d’azzardo. In questo modo fallisci in partenza! Un trader esperto, se vuole guadagnare davvero con le opzioni binarie, utilizza i dati e le informazioni in suo possesso per scegliere al meglio.

3. Guarda e segui le tendenze dei prezzi.

Se il prezzo dell’oro è salito nei giorni scorsi, devi resistere alla tentazione di investire in opzioni al ribasso. Allo stesso modo, se le azioni di una società X per un certo periodo di tempo continuano a scendere, si molto cauto nell’investire al rialzo. Devi stare molto attento ai falsi segnali. Di seguito ti illustreremo meglio come è possibile guadagnare seguendo le tendenze a breve termine.

4. Non rischiare somme che non ti puoi permettere.

Il nostro consiglio è di aprire un account demo prima di iniziare a fare trading con le opzioni binarie se non hai mai fatto trading online prima d’ora. Per iniziare ti invitiamo a leggere Opzioni binarie demo e capire come fare trading con un conto demo opzioni binarie.

Come perdere soldi con le opzioni binarie

Come in ogni cosa, anche nelle opzioni binarie c’è il rovescio della medaglia; qui vi andremo a presentare dei differenti modi di investimento che non devono essere in nessun modo seguiti.

  • Seguire ciecamente il trend

Purtroppo oggi sono in tanti i broker che pubblicizzano la possibilità di ottenere guadagni del 100% seguendo il trend rialzista o ribassista.

Ma come è possibile questo?

Non esiste niente di più falso;

…seguire una strategia del genere non porta a nessun guadagno, ma solo alla perdita totale.

Dobbiamo però fare una precisazione:

Seguire il trend può essere un’ottima strategia ma solo se effettuata con le dovute accortezze e non può essere una strategia idonea per investimenti a breve termine.

Prendiamo per esempio un asset che segue un trend rialzista; supponiamo di usare un grafico con un time frame pari ad un H1 (60 minuti).

Se invece di investire su un periodo così lungo, provassimo ad investire in un time frame di soli 60 secondi, cosa succederebbe?

Si perderebbe tutto!

Questo perché, il trend H1 è costituito da moltissimi rialzi e ribassi del prezzo che si verificano nel breve termine (ogni 60 secondi).

Infatti un trend forte al rialzo, in un time frame di un ora, ha una caratteristica differente rispetto al time frame di 60 secondi.

Quindi potrebbe chiudere al rialzo nel lungo termine e chiudere al ribasso nel breve termine.

  • Investire sui massimi e minimi presenti sui chart (grafici) del broker

Supponiamo di dover investire attraverso un classico grafico proposto dal nostro broker opzioni binarie.

L’investimento chart proposto da tutti i broker è molto semplice:

  1. si investe al ribasso quando si tocca un picco di massimo;
  2. si investe al rialzo quando viene toccato un punto di minimo.

Ma nessuno può assicurarci che ogni volta che il prezzo di un asset raggiunge un livello di massimo o minimo, allora si muoverà nella direzione sperata.

Sono differenti i fattori che influenzano l’andamento del prezzo di un asset, e non possono essere semplificati a tal punto da fidarsi ciecamente (e solamente) dei livelli di massimo e minimo riscontrabili su un grafico.

Tecniche di trading per guadagnare con le opzioni binarie

Esistono tante tecniche che possono aiutarti a guadagnare con le opzioni binarie.

Alcune sono davvero molto complicate, ma al contrario di ciò che si possa pensare, la strada verso la ricchezza non è poi così tortuosa.

Tra le migliori strategie per investire con profitto nelle opzioni binarie, quelle collegate l’analisi tecnica, con i suoi punti di supporti e delle resistenze, possono davvero fare al caso tuo.

  • Cosa sono i supporti e le resistenze?

Devi sapere che i prezzi dei mercati finanziari non si muovono in modo casuale, ma seguono delle tendenze ben precise e delle direzioni:

Direzione rialzista: nella direzione rialzista abbiamo una successione di massimi e minimi crescenti, proprio come nel grafico qui sotto.

Direzione ribassista: in questo caso invece la successione di massimi e minimi é decrescente.

Direzione laterale: nella direzione laterale i prezzi oscillano tra due estremi detti propriamente supporti e resistenze.

I supporti sono aree in cui il prezzo tende a rimbalzare proiettandosi verso l’alto; le resistenze sono aree in cui il prezzo tende ad essere respinto e a proiettarsi verso il basso. Solitamente, dopo una fase laterale, che è semplicemente una fase di transizione, si assiste ad una tendenza che può essere o rialzista o ribassista.

Come investire nel trading con le opzioni binarie

Per guadagnare con le opzioni binarie ci sono diversi modi.

A tale scopo puoi sfruttare le due regole fondamentali delle tendenze.

  • 1º regola: una tendenza si autoalimenta sino a che non si indebolisce.
  • 2º regola: in una fase laterale, la rottura del supporto porta ad una tendenza ribassista, mentre la rottura di una resistenza porta ad una tendenza rialzista.

Sfruttando queste semplici regole puoi ottenere dei guadagni nell’investimento in opzioni binarie.

Ora manca l’ultimo tassello: il broker.

Guadagnare scegliendo i migliori broker opzioni binarie

Per investire in opzioni binarie devi affidati ad un broker di opzioni binarie che ti fornisce tutti gli strumenti necessari per operare sui mercati in totale sicurezza.

I broker che vedi nella tabella seguente sono stati scelti dal nostro staff in base fondamentali requisisti, quali:

  • Affidabilità
  • Competenza
  • Alti guadagni
  • Materiale informativo all’interno del sito
  • Piattaforma di trading veloce e facile da utilizzare
  • Licenza regolare europea
  • Prelievi semplici e veloci
  • Assistenza italiana di qualità

A questo punto non resta che scegliere il broker che soddisfi le tue esigenze.

Ricorda sempre ciò che hai imparato oggi e mettilo subito in pratica con grande determinazione e tanto entusiasmo.

Ricorda che il traguardo è raggiungibile, quindi, PROVACI!

L’investimento in opzioni binarie è certamente uno dei modi migliori per guadagnare online.

Da sempre i mercati finanziari offrono grandi opportunità a tutti coloro che con impegno affrontano seriamente questa tipologia di business.

Nei mercati finanziari, e quindi anche nell’investimento in opzioni binarie, si può guadagnare sia quando il prezzo di un bene finanziario sale sia quando il prezzo scende, quindi, in pratica si possono sempre ottenere dei guadagni concreti.

Ed è proprio sui guadagni derivanti dall’investimento in opzioni binarie che vogliamo porre l’accento.

Molti degli utenti che ci scrivono ci chiedono quanto si può guadagnare investendo in opzioni binarie, vogliamo perciò cercare di rispondere attraverso un’analisi che può far capire, in modo generico, i potenziali guadagni derivanti da questo genere di attività.

Guadagni nell’investimento in opzioni binarie

Per comprendere quanto si possa arrivare a guadagnare nell’investimento in opzioni binarie dobbiamo analizzare 3 fattori importanti:

  • Guadagno medio per opzione binaria
  • Perdita media per opzione binaria
  • Percentuale di probabilità a favore di una strategia

Questi sono i 3 fattori chiave che ci consentono di poter calcolare i possibili guadagni derivanti dall’attività di trading in opzioni binarie.

Analizziamoli uno alla volta.

Guadagno medio per opzione binaria:

il guadagno medio per opzione binaria rappresenta la percentuale di guadagno media che il broker di opzioni binarie che utilizziamo ci offre. Solitamente i broker di opzioni binarie offrono una percentuale di guadagno che va dal 70% all’85% del capitale investito, ciò significa che possiamo affermare che il guadagno medio sia di circa il 77% del capitale investito.

Perdita media per opzione binaria:

calcolare il valore di tale fattore è semplice in quanto la perdita media è sempre del 100%, ossia, nel caso in cui la previsione del trader non andasse a buon fine, la perdita sostenuta sarebbe pari al capitale investito, quindi, pari al 100%.

Percentuale di probabilità a favore di una strategia:

ogni strategia di trading in opzioni binarie offre una certa percentuale di probabilità a favore della riuscita degli investimenti, ciò significa che vi sono strategie di trading che offrono il 60% di probabilità, il 70% e ci sono altre che arrivano all’80%, questo sta a significare che se utilizziamo una strategia che ci offre il 70% di probabilità a favore significa che 70 volte su 100 il segnale di trading porterà ad un guadagno, mentre 30 volte su 100 porterà ad una perdita.

Quanto si guadagna con le opzioni binarie: dati alla mano

Riassumiamo i dati che ci servono per calcolare il possibile guadagno derivante dall’investimento in opzioni binarie:

  • Guadagno medio: 77%
  • Perdita media: 100%
  • Probabilità a favore: 70%
  • ESEMPIO PRATICO

Ammettiamo di avere un capitale di trading di 1.000€ e di dedicare all’acquisto di ogni singola opzione binaria 10€, ammettiamo anche che la nostra strategia ci offre 5 segnali di trading giornalieri, quindi, 25 investimenti alla settimana se consideriamo che nel fine settimana i mercati sono chiusi.

Ogni mese quindi investiamo in 100 opzioni binarie, perciò, il calcolo è presto fatto:

  • Guadagno per opzione binaria: 10€ x 77% = 7.7€
  • Perdita per opzione binaria: 10€
  • Opzioni binarie in perdita: 30
  • Opzioni binarie in profitto: 70
  • Perdita totale: 300€
  • Incasso totale: 539€
  • Guadagni totali: 539€ – 300€= 239€.

CONCLUSIONI

Abbiamo ottenuto 239€ di guadagno in un mese di investimento in opzioni binarie immobilizzando solo 1.000€, il che significa che in un anno avremmo guadagnato 2.868€, per un ritorno complessivo del 286%.

Un ritorno economico niente male.

Ricordiamo che ovviamente, ogni trader, per avere performance del genere, deve assolutamente avere una certa esperienza nell’ambito del trading online.

Deve quindi conoscere le logiche che muovono i mercati finanziari dove va ad investire, così come conoscere i fondamenti dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale.

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