Difendere l’oro in un momento di crisi

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Difendere l’oro in un momento di crisi

Il prezzo dell’oro potrebbe continuare a crescere grazie anche alla decisione di molti investitori di mettersi al sicuro nascondendo i risparmi sotto il lingotto. Un modo di dire che simboleggia la sempreverde attenzione rivolta ai cosiddetti portafogli aurei. L’oro, al di là delle valute forti, è da sempre considerato un buon investimento in momenti di crisi, un cosiddetto bene rifugio in grado di mantenere un rendimento alto per i risparmi degli investitori. Lo dice anche il comportamento di coloro che investono in borsa e in opzioni binarie.

Sono aumentate infatti le opzioni sul metallo giallo che scommettono sul rialzo costante dell’oro fino alla fine dell’anno e per tutto il 2020. Chi si rifugia nell’oro, generalmente, acquista quote di fondi specializzati, titoli auriferi e se ha proprio un bel po’ di denaro da parte compra proprio Etf fisici, vale a dire che mette nei forzieri della banca un lingotto vero. L’acquisto di un bene del genere, oggi, vale qualcosa come 44 mila euro.

Non è difficile immaginare che nel 2020 l’oro sarà ancora forte perché la Grecia stenta a ripartire, le economie maggiori sono in affanno, aumentano i tagli e le tasse e pochi sono gli investimenti sulla crescita. Secondo il responsabile del Servizio oro di Banca Etruria, intervistato dal Sole 24 Ore, l’oro è ancora destinato a crescere di valore sui mercati finanziari.

–>Come e perché investire in un momento di crisi –>

In che modo i momenti di incertezza finanziaria possono offrire opportunità sul mercato azionario? E cosa bisogna fare per sfruttare al massimo questi tempi sfavorevoli?

–> di Redazione Soldionline 30 mar 2020 ore 09:29

“Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade” diceva il barone Rothschild. Un modo per dire che investire dopo una profonda correzione rappresenta una strategia interessante, soprattutto per gli investimenti di lungo periodo.

Sulla stessa lunghezza d’onda del banchiere britannico, ma con una prosa meno cruenta, anche il celebre Warren Buffett. Secondo il miracolo di Omaha per riuscire nell’attività di investimento “basta avere paura quando gli altri sono avidi, ed essere avidi quando gli altri hanno paura”.

Ma ci sono dati oggettivi che corroborano queste visioni? In che modo i momenti di incertezza finanziaria possono offrire opportunità sul mercato azionario? E cosa bisogna fare per sfruttare al massimo questi tempi sfavorevoli? Se lo è chiesto l’ufficio studi di Moneyfarm, evidenziando come il momento no di queste settimane non è il primo né sarà l’ultimo che dovremo affrontare sui mercati.

Guadagnare dopo una crisi, cosa ci dice la storia

Dal 1980 ad oggi sono state ben 7 le fasi di mercato orso. Alla fine di questi periodi di appannamento i mercati sono sempre tornati a crescere. Vedendole su un grafico, anche crisi finanziarie celebri come quelle del 1987 e del 2008 assumono delle proporzioni diverse.

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Ecco il grafico elaborato da Moneyfarm:

Nei momenti di grande crisi, ma vale anche in quelli di grande euforia con dinamiche opposte, i corsi azionari sono solitamente decisamente depressi, ben oltre le aspettative di perdite reddituali sui bilanci delle varie aziende. Quindi, visto che anche graficamente la storia ci dice che dopo una fase di correzione i mercati tornano a crescere, chi ha da parte del denaro e una prospettiva di investimento di medio e lungo termine potrebbe anche iniziare a vagliare una strategia di ingresso sul mercato per sfruttare la ripresa.

Ma quando i corsi azionari tornano poi a salire?

L’ufficio studi di Moneyfarm ha fatto l’identikit anche della successiva fase di ripresa dopo una crisi. Ricordando che “i mercati scontano le aspettative degli operatori”.

Così il prezzo delle azioni tornerà a salire al verificarsi di due accadimenti:

  • l’incertezza che adesso regna sulla nostra capacità di controllare l’epidemia e sulle effettive conseguenze economiche si deve diradare, così come tutti i fattori di rischio finanziari;
  • l’economia dovrà essere in una posizione per riprendersi.

L’ultimo punto, in particolare, è fondamentale. Moneyfarm specifica che:

i mercati azionari sono veloci. Non aspetteranno di vedere il segno più al Pil mondiale per tornare a crescere, essi ricominciano a guadagnare posizioni seguendo l’aspettativa di una ripresa economica.

Come posizionarsi sul mercato, adesso?

Se da una parte è presto per prevedere quando potrebbe verificarsi una ripresa economica è anche vero che i migliori risultati potrebbero essere conseguiti se si inizia a posizionarsi per tempo. Così gli esperti di Moneyfarm evidenziano che chi ha la possibilità di entrare sui mercati lo dovrebbe fare “con lungimiranza e in un’ottica di protezione e di accrescimento del proprio patrimonio con un orizzonte di medio-lungo termine”.

E come farlo? Uno strumento che potrebbe venir buono di questi tempi, grazie al fatto che smorza la volatilità e l’incertezza di breve termine, è il piano di accumulo (o PAC). Il PAC permette di mediare i prezzi di ingresso, riducendo quindi i rischi di entrare sul mercato con tempistiche non perfette e permette di garantire una disciplina di investimento.

Le crisi sui mercati finanziari sono un’opportunità per gli investitori, a patto di saper cogliere i momenti e analizzare con lungimiranza la situazione. Per aiutare tutti gli investitori a orientarsi in una situazione così particolare, Moneyfarm ha istituito un appuntamento quotidiano con contenuti video e approfondimenti, dove fare il punto sull’evoluzione dei mercati e sulle maggiori notizie che arrivano dalla politica e dall’economia.
Per seguire l’aggiornamento di Moneyfarm, vai a questa pagina del blog o iscriviti al canale YouTube.

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[Rassegna stampa] Il crollo del prezzo del petrolio dovuto all’emergenza Coronavirus costringe Eni a rivedere il piano di investimenti (capex) per il 2020 e il 2021. L’azienda rimane comunque ottimista su una ripresa nei prossimi mesi, quando gli effetti del virus sull’economia saranno terminati.

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Il Corriere della Sera

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Andrea Greco, La Repubblica

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