Dollaro Usd ancora debole

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Il dollaro è debole, esiste una valuta ancora più debole?

Qualche settimana fa abbiamo analizzato il Dollar Index (La debolezza del Dollar Index fin dove potrà spingersi? Quali implicazioni per l’economia e i mercati azionari?) e mostrato come la debolezza del dollaro sia destinata a proseguire nei prossimi mesi.

Poiché il Dollar Index viene calcolato come media geometrica ponderata del valore del dollaro rispetto a:

  • euro (EUR), con peso 57,6%;
  • yen giapponese (JPY), con peso 13,6%;
  • sterlina britannica (GBP), con peso 11,9%;
  • dollaro canadese (CAD), con peso 9,1%;
  • corona svedese (SEK), con peso 4,2%;
  • franco svizzero (CHF), con peso 3,6%

vogliamo capire se in questo paniere ci sia qualche valuta al momento più debole del dollaro.

Euro/Dollaro

Dell’EuroDollaro abbiamo parlato ampiamente (EuroDollaro: la strada al rialzo è ancora lunga! Le attese per la settimana del 24 Luglio) e in questa sede vogliamo solo ribadire come il Dollaro sia estremamente debole rispetto all’Euro e che il cross è destinato a salire fino in area 1.25.

Dollaro/Yen

Formalmente sul cross è in corso una proiezione ribassista, ma lo Yen non riesce a prendere il sopravvento. Il supporto in area 108.42, infatti, fino a ora ha retto egregiamente e le quotazioni si muovono in un trading range che diventa sempre più stretto.

Un movimento fortemente direzionale è prossimo?

Sterlina/Dollaro

Complice il raggiungimento del III° obiettivo naturale, le quotazioni hanno invertito al rialzo con conseguente rafforzamento della Sterlina rispetto al Dollaro.

Al momento non si intravedono spazi per un’inversione della tendenza in corso.

Dollaro/Dollaro Canadese

Su questo cross la tendenza è molto ben definita e mostra un DollaroCanadese molto forte e che sarà tale anche nelle settimane a venire. Gli obiettivi sono indicati in figura.

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Lo scenario ribassista potrebbe indebolirsi con chiusure settimanali superiori a 1.2943.

Dollaro/Corona Svedese

Anche la Corona Svedese ha un’enorme forza relativa rispetto al Dollaro. Gli obiettivi al ribasso sono quelli indicati in figura.

Solo chiusure settimanali superiori a 8.57 indebolirebbero lo scenario ribassista.

Dollaro/Franco Svizzero

La tendenza in è ribassista con un Dollaro debole rispetto al FrancoSvizzero.

Tuttavia le quotazioni hanno raggiunto il I° obiettivo naturale e a quel punto hanno dato vita a un sostanzioso rimbalzo.

Per il prosieguo del ribasso va monitorata la rottura del supporto in area 0.946. Nel qual caso si aprirebbero spazi per discese fino in area 0.8576.

I rialzisti, invece, possono sperare in un rimbalzo fino in area 0.98.

Conclusione

Dalle analisi delle valute che compongono il Dollar Index possiamo concludere che, tranne Yen e FrancoSvizzzero, tutte le altre sono molto forti nei confronti del Dollaro e sono proiettate verso gli obiettivi indicati nelle figure.

Per lo Yen e il FrancoSvizzero, invece, potremmo assistere a un rapido indebolimento nei confronti del Dollaro verso gli obiettivi indicati nelle figure.

Euro ancora debole sul dollaro, pesa l’Italia

23/10/2020 08:30

tempo di lettura

L’euro continua a faticare contro il dollaro, all’inizio di una settimana che si preannuncia caratterizzata dal rischio politico legato allo scontro tra l’Italia e la Commissione Europea e dal possibile arrivo di dati macroeconomici deboli. Tuttavia, “le implicazioni del giudizio di Moody’s sull’Italia e l’attesa per quello di S&P rimarranno le questioni decisive per il cambio”, commentano gli strategist di Unicredit. Secondo gli esperti, sul fronte dei dati, “gli indici Pmi dell’Eurozona sono previsti in calo, ma ancora coerenti con una solida espansione economica”. Il dollaro invece “non dovrebbe essere mosso particolarmente” dal dato preliminare sul Pil Usa nel terzo trimestre, che “dovrebbe essere solido ma inferiore a quello del secondo trimestre”.

Da qualsiasi punto si guardi la situazione, il dollaro è al sicuro rispetto all’eventualitá di cali nel breve termine. Lo sostengono gli analisti di Jp Morgan, secondo cui “le caratteristiche di asset anticiclico del biglietto verde, come il suo ruolo di valuta principale per i finanziamenti nei Paesi emergenti o il suo status di bene rifugio per la liquiditá” permetteranno al dollaro di “non perdere supporto fino a fine anno”, anche se la crescita Usa dovesse rallentare.

La sterlina resta debole, a causa delle voci secondo cui la premier britannica Theresa May potrebbe essere costretta alle dimissioni. “Sembra una situazione degna del Giorno della Marmotta, ogni weekend arrivano nuove indiscrezioni su una possibile minaccia alla leadership di May nel corso della settimana a venire”, commentano gli analisti di Mufg, secondo cui “ogni tentativo di costringere la premier a lasciare l’incarico in questo momento delle trattative si Brexit sarebbe estremamente rischioso”. Gli esperti si aspettano che “la sterlina possa essere messa ulteriormente sotto pressione se un attacco alla leadership di Theresa May diventasse concreto”. (riproduzione riservata)

Dollaro ancora debole nonostante il Fomc

21/12/2020 08:30

tempo di lettura

Il dollaro non è riuscito a riguadagnare il terreno perso nelle ultime sedute, e tratta su quota 1,1450 nei confronti dell’euro, nonostante la prospettiva di una Federal Reserve che continuerá ad alzare i tassi nel 2020. Gli investitori si aspettano comunque un rallentamento della stretta monetaria della Fed, e la debolezza dell’azionario americano sta spingendo i mercati lontano dal biglietto verde. “Ci sono timori che l’accelerazione nella crescita a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi e i flussi verso gli Usa siano sostanzialmente storia passata”, Mazen Issa, senior FX strategist di TD Securities. Il messaggio della Federal Reserve, indica l’esperto, “rafforza l’idea che gli Stati Uniti non siano piú l’eccezione al rallentamento globale”. Queste preoccupazioni “sul percorso di inasprimento della politica monetaria della Fed hanno spinto gli investitori a rifugiarsi in porti sicuri come lo yen giapponese”, afferma Chris Turner, responsabile della strategia valutaria di Ing. (riproduzione riservata)

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