Investire in opzioni binarie con la strategia call long

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Le migliori strategie per investire con le opzioni CALL e PUT

In questa guida vi illustreremo un approfondimento completo sulle migliori strategie opzioni (non binarie) da utilizzare per i vostri investimenti. Queste, vi permetteranno meglio di capire quale stile di trading utilizzare e quali delle strategie meglio si adattano al vostro stile, non tralasciando mai il fatto che devono essere seguite sempre e soltanto con broker regolamentati per non incorrere in delle truffe.

Abbiamo deciso di proporvi questa serie di strategie per opzioni per il semplice motivo che la conoscenza è fondamentale nel campo del trading online . Non tutti i trader conoscono il mondo delle opzioni , che si suddividono in Opzioni Call e Opzioni Put . Si tratta di strumenti finanziari molto utili che vengono spesso utilizzati per coprire altri investimenti, ma anche in vere e proprie strategie di trading, come vi mostreremo in questo nostro articolo.

Ricordiamo, per chi si è appena avvicinato al mondo del trading online , che le Opzioni (e le relative strategie qui spiegate nel dettaglio) sono completamente differenti dalle Opzioni Binarie: si tratta di due strumenti finanziari differenti, con caratteristiche differenti e funzionamento differente.

Strategia opzioni Covered Call

Trading opzioni: strategia covered call

La strategia Covered Call per opzioni viene utilizzata sia per guadagnare dei profitti extra su una posizione long, sia per proteggere la propria posizione long (rialzista) da una potenziale caduta del prezzo. Per mettere in atto la strategia Covered Call , il trader deve avere aperta una posizione long su un qualsiasi asset. Ciò significa che il trader ha previsto un rialzo nel valore di tale asset; per poter attuare la strategia Covered Call , è necessario che tale rialzo avvenga nel lungo termine, e che quindi la visione nel breve termine sia di tipo neutrale, se non addirittura leggermente ribassista.

Il trader infatti, oltre a tenere aperta la posizione long, andrà a vendere delle opzioni call relative al proprio asset, fissate ad uno strike price superiore al prezzo attuale e con una scadenza per il breve termine.

Per chi non sapesse cosa siano le opzioni call: questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Call) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre. Quando si comprano delle Opzioni Call, bisogna pagare un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’ Opzione Call , indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

Spieghiamo quindi la strategia Covered Call con un semplice esempio:

Immaginiamo che un trader possieda 100 azioni di una società X, che attualmente vengono scambiate a €25 per azione. Il trader ha aperto una posizione long, rialzista, perché analizzando il grafico e utilizzando gli strumenti dell’analisi tecnica, è arrivato alla conclusione che nel lungo termine il valore delle azioni della società X dovrebbe aumentare. Nel breve termine però, non è in vista nessun rialzo: il trader ritiene che il prezzo rimarrà intorno al livello di €25, perché la spinta rialzista non è ancora sufficiente a dar inizio ad un forte trend.

In questo frangente il trader può mettere in atto una strategia Covered Call. Decide di così vendere una Call Option sulle proprie azioni della società X, con strike price fissato a €27. Vediamo adesso i differenti scenari che possono accadere:

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  • Il prezzo delle azioni X, come da previsione del trader, rimane intorno al livello di €25 una volta raggiunta la scadenza dell’ opzione (per esempio, il prezzo è arrivato a toccare quota €25,89). In questo scenario, l’ opzione call non viene riscattata dall’acquirente e quindi il trader si tiene sia il Premio che l’acquirente gli aveva pagato, sia le proprie azioni, in attesa di rivenderle quando arriverà il rialzo da lui pronosticato nel lungo termine.
  • Il prezzo delle azioni X raggiunge lo strike price, superandolo (per esempio raggiungedo i €28,20). In questo caso il rialzo è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni del trader, perciò l’acquirente decide di riscattare l’ Opzione Call , comprandosi così le azioni della società X a €27 l’una, per poi rivenderle al prezzo (maggiore) di mercato. In questo caso il trader si tiene il Premio dell’ Opzione Call , più i soldi derivanti dalla vendita delle azioni: si tratta comunque di profitti limitati, perché il reale prezzo di mercato delle azioni è superiore a quello a cui il trader è costretto a venderle.
  • Il prezzo delle azioni X cala (per esempio raggiungendo i €24,30). In questo l’acquirente dell’ Opzione Call decide di non riscattarla, lasciando al trader il Premio (che funge da ammortizzatore della perdita). A questo punto tocca al trader decidere se vendere le azioni (magari rimanendo anche in profitto grazie al Premio ricevuto), oppure continuare a tenerle in attesa dell’eventuale rialzo previsto inizialmente.

Strategia opzioni Married Put

La strategia Married Put può essere considerata come una sorta di “assicurazione” sulle proprie operazioni. Per fare un esempio, diciamo di aver appena investito sulle azioni della società X, perché pensiamo che vi sarà un rialzo nelle prossime settimane di trading. Vogliamo però lo stesso coprirci da una possibile perdita, quindi vogliamo esser sicuri di ridurre le perdite nel caso avvenga lo scenario opposto; ovvero nel caso che le azioni della società X diminuiscano di valore, anziché aumentare come le nostre previsioni.

Per coprirci, dobbiamo comprare quindi un numero sufficiente di Opzioni Put , scegliendo come sottostante le azioni della società X. A questo punto ci troviamo sia con le azioni della società X, sia con le Opzioni Put relative alla società X.

strategia married put

Le Opzioni Put hanno un costo molto inferiore rispetto all’acquisto delle azioni vere e proprie, poiché come già detto, non si vanno a comprare le azioni, bensì opzioni che hanno le azioni come sottostante. Quando si acquistano Opzioni Put , si paga solamente un “Premio”, cioè una cifra fissata in partenza che è sempre inferiore al prezzo reale delle azioni. Questo Premio va pagato immediatamente quando si comprano le Opzioni Put : se per esempio, il Premio è di $5 ad azione e noi dobbiamo comprare Opzioni Put per coprire 100 azioni, dovremmo spendere in anticipo $500.

Per chi non sapesse cosa siano le Opzioni Put : questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Put ) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put , di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.
Per fare un esempio: tramite le Opzioni Put , compriamo il diritto di vendere 100 azioni di una società a $50 l’una (questo è lo strike price) entro il 15 giugno. Il Premio costa $5 ad azione, quindi paghiamo la controparte con un Premio di $500. A questo punto può accadere:

  • Il prezzo delle azioni, come noi avevamo previsto, cala. Diciamo che raggiunge i $ 40 ad azione prima della scadenza del 15 Giugno. Bene, allora ci conviene esercitare il diritto che ci siamo comprati in precedenza pagando il Premio: compriamo 100 azioni al prezzo corrente, quindi $40, e poi le rivendiamo alla controparte, la quale è costretta a comprarle $50 l’una; la controparte è costretta a pagare le azioni allo strike price fissato, cioè $ 50 ad azione, anche se il prezzo ora è calato. Noi abbiamo si speso $ 4000 per comprare le 100 azioni da rivendere; ma dalla vendita abbiamo guadagnato $ 5000. Abbiamo quindi un profitto di $ 1000, dai quali però dobbiamo decurtare il costo del Premio che avevamo pagato alla controparte. Perciò il nostro vero guadagno è $ 1000 – $ 500, quindi $ 500 di profitto.
  • Il prezzo delle azioni sale, anziché scendere come avevamo previsto. Se il prezzo delle azioni non scende al di sotto dello strike price, quindi dei famosi $ 50 per azione, non ci conviene esercitare il diritto che ci eravamo comprati con le Opzioni Put . Ovvero, preferiamo non acquistare le azioni per poi venderle alla controparte. Perché se per esempio il prezzo attuale è di $ 55, vuol dire che noi compreremmo 100 azioni spendendo $ 5500; ma se esercitassimo il diritto comprato con le Opzioni Put , dovremmo venderle alla controparte allo strike price prefissato: quindi le venderemmo a $ 5000. Perciò dalla vendita subiremmo una perdita di $500; a cui si dovrebbe sommare il Premio pagato all’inizio alla controparte: quindi altri $ 500. Come vedete, se esercitassimo il diritto di vendita, subiremmo una perdita di $ 1000. Per questo motivo lasciamo stare, e non esercitiamo il nostro diritto: in questo scenario abbiamo così subito una perdita di $ 500, anziché del doppio.

Ecco spiegato perché le Opzioni Put vengono usate per ammortizzare le perdite e coprire posizioni long, quindi posizioni rialziste. Si paga un Premio prefissato all’inizio, stabilendo uno strike price per vendere le azioni; ma noi, se utilizziamo la strategia married put , possediamo già tali azioni. Infatti noi puntiamo sul rialzo, e abbiamo comprato le azioni della società X. Al tempo stesso però ci copriamo comprando Opzioni Put per lo stesso numero di azioni. Perciò, gli scenari possibili con la strategia married put saranno:

  • il prezzo delle azioni della società X sale. Andremo a vendere le azioni, guadagnando dal rialzo. Ovviamente però, se il prezzo è salito, vuol dire che non potremmo esercitare il diritto di vendita comprato in precedenza pagando il Premio. Per questo dal nostro profitto ricavato dalla vendita delle azioni, dobbiamo sottrarre il premio pagato per le Opzioni Put .
  • Il prezzo delle azioni della società X scende. A questo punto per ammortizzare la perdita, perché noi possediamo le azioni di tale società, decidiamo di sfruttare il diritto delle Opzioni Put comprate in precedenza. Vendiamo le nostre azioni sfruttando le Opzioni Put , vendendole così allo Strike Price prefissato in precedenza (il quale sarà superiore al prezzo attuale delle azioni). In tal modo riusciamo ad ammortizzare la nostra perdita.

Strategia opzioni Bull Call Spread

La strategia Bull Call Spread richiede di comprare delle Call Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Call Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price superiore rispetto a quello delle Call Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un rialzo moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Call Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

strategia opzioni binarie Bull Call Spread

Dato che sappiamo cosa si intende per Call Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bull Call Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un lieve rialzo: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €50 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bull Call Spread: perciò compra 5 Call Option (ogni opzione rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €52, pagando €1 per azione (spesa totale: -€500). Contemporaneamente, il trader vende 5 Call Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €55, venendo pagato €0,50 per ogni azione (guadagno totale: +€250).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €250 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare le altre Call Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato 5 Call Option con strike price a €52, oltre ad aver venduto 5 Call Option con strike price a €56.

Vediamo insieme gli scenari possibili:

  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €56. A questo punto, il trader decide di esercitare il diritto delle 5 Call Option che aveva comprato, per prendere le relative 500 azioni allo strike price di €52 per azione (spesa totale: -€26.000). Una volta in possesso di queste azioni, pagate molto meno dell’attuale prezzo (che è pari a €56 per azione), il trader deve rivenderle all’acquirente che gli aveva comprato le 5 Call Option con strike price di €55 (guadagno totale: +€27.500). Il guadagno totale del trader grazie alla strategia Bull Call Spread è pari alla differenza tra i due importi: quindi +€1500, da cui dobbiamo sottrarre i €250 di spese iniziali per mettere in atto la strategia (totale: +€1250).
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €54. In questo caso solamente le 5 Call Option che il trader aveva comprato risulta in the money: infatti, il trader decide di esercitare il diritto di comprare le 500 azioni a €52 l’una (lo strike price fissato), spendendo €26.000. A questo punto può rivenderle al prezzo corrente di mercato di €54 l’una, per un totale di €27.000, con un guadagno quindi di +€1000, dai quali però dobbiamo sottrarre i costi iniziali (i famosi €250): quindi +€750.
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €49. In questo caso nessuna delle due opzioni è in the money ed il trader non acquista le azioni della ABC tramite le 5 Call Option che aveva comprato (altrimenti dovrebbe pagarle €52 l’una, prezzo superiore a quello attuale). Non avendo niente da rivendere, e dato che nemmeno l’acquirente delle altre 5 Call Option ha deciso di acquistare le azioni, il trader subisce una perdita di €250 (i costi totali per mettere in pratica la strategia ).

Strategia opzioni Bear Put Spread

La strategia Bear Put Spread è molto simile alla strategia Bull Call Spread, solamente che funziona “in maniera opposta”, utilizzando le opzioni Put .

La strategia Bear Put Spread richiede di comprare delle Put Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Put Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price inferiore rispetto a quello delle Put Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un ribasso moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Put Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

Dato che sappiamo cosa si intende per Put Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bear Put Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un ribasso: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €37 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bear Put Spread: perciò compra una Put Option (che rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €40, pagando €4 per azione (spesa totale: -€400). Contemporaneamente, il trader vende una Put Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €35, venendo pagato €1 per ogni azione (guadagno totale: +€100).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €300 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare l’altra Put Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato una Put Option con strike price a €40, oltre ad aver venduto una Put Option con strike price a €35. Perciò il massimo guadagno avviene quando il valore delle azioni ABC scende al di sotto dei €35: in questo caso il guadagno massimo sarà pari a €200. Nel caso opposto, con il prezzo che invece che scendere ha continuato a salire (superando i €40), ci ritroveremo con una perdita massima pari a €300 (la cifra investita per mettere in pratica la strategia ).

Strategia Opzioni Protective Collar

La strategia Protective Put viene utilizzata dai trader che vogliono proteggere le proprie posizioni in profitto da movimenti bruschi del mercato.

La prima parte della strategia riguarda la protezione dei propri profitti. Se abbiamo una posizione long su un titolo azionario (e siamo in profitto), dobbiamo comprare una Opzione Put sullo stesso titolo azionario. Tramite l’ Opzione Put , abbiamo il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le nostre azioni ad un certo prezzo fissato (strike price) prima che finisca la scadenza per l’ Opzione stessa. In questo modo, andiamo a fissare un “prezzo minimo” a cui vendere le nostre azioni.

Per esempio, abbiamo 100 azioni della compagnia X, il cui prezzo di mercato attuale è pari a €110. Dato che avevamo comprato le azioni quando valevano solamente €25, ci ritroviamo con €8500 di profitto (dato che se le venderemmo ora: €11.000 – €2500 = €8500).

Se in questo caso decidessimo di comprare una Opzione Put per le nostre 100 azioni della compagnia X, con uno strike price fissato a €100 e con una scadenza pari a 12 mesi, “bloccheremmo” i nostri profitti a €7500 (€10.000 – €2500, ovvero il prezzo di vendita delle azioni tramite l’ Opzione Put meno il costo iniziale di acquisto delle azioni). Il prezzo delle azioni della compagnia X potrà scendere quanto vuole, ma durante i 12 mesi in cui è valida l’Opzione Put , noi possiamo vendere le nostre azioni a €100 l’una.

Ovviamente, comprare le Opzioni Put ha un costo: per esempio, possiamo ipotizzare il costo di tale opzione pari a €11 per azione. Perciò per comprare l’Opzione Put per le nostre 100 azioni, dovremmo spendere €1100.

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La seconda parte della strategia Protective Collar riguarda il racimolare i soldi necessari per comprare l’Opzione Put . Nel nostro esempio stiamo parlando di €1100. Un metodo per farlo, è quello di vendere un’ Opzione Call sulle nostre azioni. In questo modo, diamo al compratore della nostra Opzione Call , il diritto (ma non l’obbligo) di comprare le nostre azione allo strike price da noi deciso.

Proseguendo con il nostro esempio, decidiamo di vendere un’ Opzione Call con strike price fissato a €140, per €12 ad azione. Il compratore della nostra Opzione Call ci pagherà: €12 x 100 azioni = €1200.

Grazie alla vendita dell’ Opzione Call sulle nostre azioni, abbiamo i €1100 necessari per comprare l’Opzione Put con la quale proteggere i nostri profitti. E ci avanzano anche +€100.

Adesso andiamo a vedere i tre possibili scenari per la nostra strategia Protective Collar:

  1. Il valore delle nostre azioni cala: Le azioni della compagnia X passano dal valere €110 ad azione a solamente €50 ad azione. In questo caso, utilizzeremo la nostra Opzione Put : esercitiamo il diritto (che ci eravamo comprati per €1100) di vendere le nostre azioni a €100 l’una, anche se il prezzo di mercato è nettamente inferiore. Ci ritroveremo così con un profitto di €7500. L’ Opzione Call non verrà riscattata dall’acquirente (perché di certo non vuole spendere €140 per azione quando può comprarle a solo €50 l’una). Il profitto totale è parti ai €7500 della vendita dell’ Opzione Put + €100 di guadagno iniziale quando avevamo comprato le due opzioni per la strategia .
  2. Il valore delle azioni aumenta: Le azioni salgono a €160 l’una. In questo scenario, non riscatteremo la nostra Opzione Put (che ci permetteva di venderle a €100 l’una). Dall’altro lato però, l’acquirente della nostra Opzione Call eserciterà il suo diritto di acquisto: gli dovremo vendere le nsotre azioni allo strike price che avevamo prefissato, cioè €140 per azione. In questo modo perderemo una parte di profitti: anziché poterle vendere a €160 l’una, siamo stati costretti dall’ Opzione Call a venderle a €140 l’una. Nonostante ciò, guadagniamo dalla vendita ben €11.500 + i soliti €100 guadagnati all’inizio (totale: €11.600 di profitto).
  3. Il valore delle azioni rimane invariato: Durante i 12 mesi di durata delle nostre Opzioni , il valore delle azioni continua ad oscillare intorno ai €110, ma non prende mai una direzione netta. Infatti, il valore delle azioni is attesta sui €116 l’una. In questo caso nessuna delle due opzioni viene riscattata. La nostra Opzione Put non vale niente, perché il valore delle azioni non è sceso allo strike price che avevamo fissato (cioé €100); dall’altro lato, l’acquirente della nostra Opzione Call non eserciterà il suo diritto, perché sennò dovrebbe pagare €140 ogni azione, quando il prezzo di mercato è nettamente inferiore. In questo ultimo scenario ci ritroviamo con un profitto di €100, ottenuti quando avevamo comprato le due Opzioni .

Strategia Opzioni Strangle

La strategia Strangle è una strategia per opzioni molto particolare, utilizzata quando un trader sa che vi sarà una grossa fluttuazione nel valore di un asset, ma non sa con precisione in che direzione.

Per usare questa strategia , il trader deve comprare un’Opzione Call e un’ Opzione Put sullo stesso asset, con la stessa scadenza, ma con due strike price nettamente differenti. La strategia Strangle si rivela essere profittevole solamente se avviene la forte fluttuazione prevista dal trader: fluttuazione che può avvenire sia al rialzo, sia al ribasso.

Perciò, con una strategia Strangle una delle due Opzioni ( Call o Put) finisce sempre per forza di cose out of the money, ovvero sarà una perdita. Mentre una delle due Opzioni deve finire in the money, quindi profittevole, per ottenere un guadagno: tale guadagno deve essere sufficiente a coprire anche la perdita dovuta all’acquisto dell’altra Opzione .

Mostriamo il funzionamento della strategia Strangle con un semplice esempio.

Un trader decide di applicare la strategia Strangle sulle azioni della Microsoft, perché secondo le sue previsioni vi sarà un forte cambiamento nel valore, anche se non sa in che direzione avverrà. Il valore attuale delle azioni Microsoft è pari a €80 per azione.

Il trader così compra una Opzione Call , pagando €200, con strike price fissato a €90; allo stesso tempo, compra una Opzione Put , pagando €200, con strike price fissato a €70. La scadenza per entrambe le opzioni è di 1 mese.

Se dopo 1 mese, il prezzo delle azioni Microsoft è salito, per esempio, a €100, allora il trader sfrutterà l’Opzione Call , esercitando il diritto di acquistare le azioni Microsoft a €90 l’una. Tramite un’Opzione Call , il trader acquista 100 azioni Microsoft a €90 per un costo totale di €9000. Le rivende subito dopo al prezzo di mercato, cioè €100 ad azione: il trader guadagna così €10.000. Facciamo la differenza ed il trader si ritrova con €1000 di profitto. Non scordiamoci però di sottrarre il costo di entrambe le Opzioni : €1000 – €400 = +€600. Questo è il guadagno totale del trader in questo caso.

Scenario simile avviene se il prezzo scende al di sotto dei €70, facendo guadagnare al trader sempre un profitto. Ma cosa succede se il prezzo non subisce quella forte fluttuazione prevista dal trader e rimane quindi circoscritto nel range di prezzo tra €70 – €90? In questo caso il trader non potrebbe riscattare nessuna delle due opzioni e andrebbe a perdere i soldi investiti: -€400 nel nostro esempio.

Opzioni di Plus500

Il broker Plus500 mette a disposizione dei suoi trader svariati asset su cui investire, tra cui le opzioni call e put Plus500 .

Così come tutti gli altri asset presenti sulla piattaforma di Plus500, le opzioni sono negoziate tramite i CFD, parliamo quindi di uno strumento finanziario derivato che non vi consente di possedere direttamente l’asset, ma dove potrete fare una previsione sul prezzo.

Anche in questo caso non parliamo di opzioni binarie, le quali sono vietate, ma di classiche opzioni.

Per saperne di più sulle opzioni Call e Put di Plus500 leggi il nostro approfondimento qui >>> Plus500 opzioni: come funzionano le opzioni call e put

Opzioni FX di IQ option

IQ Option ha introdotto le Opzioni FX, un nuovo strumento molto interessante per i trader dei Paesi regolamentati. Quest’ultime sono disponibili per i trader dell’Unione Europea, dato che non rientrano nei divieti dell’ESMA , i quali riguardano solo le opzioni binarie per i trader retail, ma non per i professionisti.

Fatte le dovute premesse, cosa sono le opzioni FX, chiamate anche Fx options?

Le opzioni FX non sono altro che opzioni applicate sui tassi di cambio del Forex. Per questo motivo vengono chiamate anche Opzioni Forex. Infatti FX sta per “Forex”.

Per saperne di più sulle opzioni FX leggi il nostro approfondimento qui >>> Opzioni Forex su IQ Option. Opzioni Fx regolamentate

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Strategia opzioni binarie long candle

Le opzioni binarie sono certamente lo strumento finanziario più importante è ormai più famoso che si possa trovare per fare investimenti online. La base del loro successo si deve certamente al fatto che sono uno strumento per investire molto ma molto versatile che si presta differenti tipologie di utilizzo, ma anche e soprattutto a diversi approcci strategici che sanno rendere vincente l’operatività di traders di qualsiasi categoria di qualsiasi livello di esperienza.

Qui vogliamo affrontare un argomento molto interessante, ovvero una strategia atta a guadagnare con le opzioni binarie. La strategia long candle, che fa parte delle migliori strategie opzioni binarie che affronteremo in seguito in questo elaborato viene utilizzata quotidianamente da moltissimi traders, sono davvero numerosi professionisti che l’hanno scelta per i loro investimenti con le opzioni binarie ma noi abbiamo scelto di proporla anche a te perché sebbene immaginiamo che tu non sia un vero e proprio esperto in questo campo siamo certi che la strategia long candle possa fare anche al caso tuo.

Molti traders sembrano continuamente alla ricerca della strategia definitiva per le opzioni binarie, ma la verità è che la loro ricerca potrebbe durare all’infinito perché almeno per il momento non esiste un solo approccio, oppure una sola strategia che possa ritenersi valida in tutte le occasioni e per tutti i tipi di traders. La strategia long candle però ti offre il vantaggio di essere estremamente semplice da applicare insieme ad una grandissima adattabilità attivarsi tipi di opzioni binarie ed i tempi di scadenza che come saprai sono molto variegati in questo business.

Scopri nel prosieguo del nostro elaborato la strategia long candle distrutta le sue enormi potenzialità a tuo vantaggio al fine di migliorare costantemente le tue entrate quando fai investimenti in opzioni binarie. Se anche fai trading da diverso tempo ma hai intenzione di migliorare la tua redditività puoi certamente farlo con questa strategia che in determinate condizioni di mercato è in grado di offrire segnali di trading molto affidabili un buon trader non può assolutamente lasciarsi scappare. Continua nella lettura e scopri perché la strategia long candle fa anche al caso tuo ed impara subito a metterla in pratica.

Strategia long candle: su cosa si basa

La strategia long candle che ti proponiamo oggi si basa sull’analisi delle candele giapponesi una tipologia di rappresentazione grafica dell’andamento del prezzo sui mercati finanziari, o per meglio dire LA tipologia per eccellenza. Le candele giapponesi sono per il trader come una bussola, uno strumento che ti permette di ottenere informazioni incredibilmente dettagliate sull’andamento del prezzo e le probabili intenzioni dei principali attori di mercato, quelli che causano i veri movimenti decisi dei prezzi.

Vogliamo farti una breve introduzione al funzionamento delle candele giapponesi perché su di esse si basa interamente questa strategia, anzi essi si basa su un tipo di candela in particolare ovvero la long candle. Le candele giapponesi sono in grado di offrire immediati vantaggi anche a coloro che sono dei principianti nel campo del trading online; già da una prima lettura infatti esse sono in grado di mostrare lo sbilanciamento di forze tra i compratori ed i venditori sui mercati in ogni singola sessione di scambi.

Le candele giapponesi sono in grado di offrire numerose informazioni circa l’andamento del prezzo recente è passato in particolare puoi leggere su ognuna di esse 4 dati fondamentali:

  1. Prezzo di apertura del titolo
  2. Prezzo di chiusura del titolo
  3. Minimo raggiunto dal prezzo del titolo
  4. Massimo raggiunto dal prezzo del titolo

Devi innanzitutto sapere che le candele sono di due tipi principali ovvero rialzista e ribassista. Ciò significa semplicemente che ogni candela definisce una certa tendenza del mercato sempre nell’ambito di una singola sessione di contrattazioni. Se ti è capitato di dare uno sguardo a un grafico di trading con una rappresentazione in candele giapponesi avrai notato che si caratterizzano per il fatto di avere colori differenti, il colore delle candele e viene assegnato a seconda che esse abbiamo avuto una chiusura maggiore o minore dell’apertura. Se parliamo di una candela con andamento positivo il suo colore sarà rappresentato in verde o bianco, nel caso contrario ovvero in cui la chiusura risulti negativa il colore sarà rosso o nero a seconda della piattaforma dove stai investendo.

Le candele possono assumere diverse forme differenti ma prendiamo qui in considerazione le uniche due tipologie di forme che ci servono per la nostra strategia ditta long candle ovvero semplicemente lunga candela. Ecco le due tipologie di candele quindi che bisognerà tenere in considerazione:

  • Long candle rialzista: questo tipo di candela giapponese come ci suggerisce il nome è caratterizzata da un real body molto lungo che può essere ovviamente di colore bianco o verde, la candela è molto lunga perché essa dimostra che il prezzo si è spento fortemente al rialzo nell’ambito della sessione di trading. Ciò significa che subito dopo l’apertura del mercato ( nel caso di una candela rialzista la quota di apertura si trova sempre nella parte bassa della candela), sono stati spinti in maniera decisa verso l’alto. Quando una candela è caratterizzata da un real body di questo tipo si lascia prevedere un andamento rialzista anche nella seduta successiva.
  • Long candle ribassista: nel caso in cui invece una candela sia caratterizzata per un corpo molto lungo è di colore nero o rosso che significa che la seduta ho visto prevalere le forze ribassista del mercato. Questa volta l’apertura della seduta si troverà ovviamente nella parte alta della candela e la chiusura nella parte bassa, come sempre nel caso di una long candle ribassista si prevede un andamento al ribasso del prezzo anche per le sedute successive.

Le candele possono però caratterizzarsi per formare sia singolarmente che in combinazione con altri elementi dei veri propri pattern di prezzo, fermo restando che anche una candela singola può rappresentare da sola una figura o pattern. Le candele giapponesi con le loro figure e di loro paterna sono in grado di fornire numerosi segnali di trading agli investitori quindi imparare a leggere un grafico a candele giapponesi e certamente di fondamentale importanza.

Ma concentriamoci sulle long candle che sono le vere protagoniste di questa strategia. Le long candle sono molto lunghe perché il prezzo di apertura o di chiusura è molto più in alto o molto più in basso rispetto all’apertura del prezzo. Ciò significa che gli investitori sul mercato avevano le idee molto chiare e hanno preferito spingere il prezzo decisamente in una direzione. A questo punto nella nostra strategia entrano in scena anche le linee di tendenza o trend line le quali insieme alle long candle possono fornire segnali di trading decisamente affidabili come potrei scoprire continuando nella lettura di questo elaborato.

Strategia long candle e trend line

E’ dunque arrivato il momento di introdurre il concetto di trend line, ovvero il secondo elemento portante di questa strategia. Linea di tendenza vengono utilizzate dagli analisti per evidenziare i trend del mercato rialzisti e ribassisti che siano. Esistono quindi due tipologie ben definite di trend line una possibile definirla di supporto e sta alla base di un trend rialzista mentre la seconda tipologia è una trend line di resistenza e sta alla base di un trend ribassista.

Tracciare trend line su un grafico è un’operazione estremamente semplice bisogna infatti semplicemente unire i punti di massimo o minimo toccati durante una tendenza, questi punti vanno a mettersi proprio in una successione che sarà facilmente delineabile proprio attraverso le linee di tendenza. Le linee di tendenza sono fondamentali per qualsiasi trader e quindi molto importante imparare a tracciarle perché nel momento in cui si verifica la rottura di una trendline è possibile che si verifichino inversione di tendenza sul mercato. Hai mai sentito parlare di supporti e resistenze? Se sì hai già chiaro il concetto del funzionamento delle linee di tendenza perché ciò che accade al momento di una rottura di trend line è paragonabile a ciò che accade al momento di rottura di un supporto o di una resistenza.

  • Rottura di trend line rialzista: quando si verifica la rottura di una trend line rialzista o di supporto ovviamente questa si verifica dall’alto verso il basso. Una rottura di trend line rialzista sta a significare che gli investitori hanno cambiato idea e non sono più certi della continuazione del trend al rialzo. Di conseguenza molti di essi escono dal mercato ed alcuni si portano proprio dall’altra parte ovvero da quella dei venditori. Questo può accadere ancora prima che si verifichi la rottura di una trendline ma in misura molto maggiore quando la rottura si è già verificata. A questo punto il mercato potrebbe ricercare un nuovo livello di equilibrio e quindi potrebbe svilupparsi una fase laterale oppure con ogni probabilità si è verificata una inversione ribassista.
  • Rottura di una trend line ribassista: quando si verifica la rottura di una trend line ribassista o si resistenza puoi notare una candela che attraversarla la semiretta dal basso vero l’alto. Una rottura di trend line ribassista sta a significare che gli investitori non sono più disposti a far proseguire il trend al ribasso ed hanno perso fiducia a questo punto possono uscire dal mercato facendo perdere forza al precedente trend ed alcuni di essi molto probabilmente decideranno di aprire una posizione contraria ovvero di acquisto. Quando questo accade potrebbe verificarsi una nuova fase di consolidamento oppure, molto più spesso una inversione del trend che volgerà a rialzista.

Cosa accade quando a rompere le trend line sono le long candle?

Quando la rottura di una trend line avviene grazie ad una long candle il segnale di trading che si riceve dal mercato assume i confini della certezza perchè indica una forte decisione da parte del mercato di intraprendere con potenza la direzione opposta in quanto alla formazione della long candle avrà partecipato sicuramente una forte massa di investitori. Con le opzioni binarie sfruttare le inversioni di tendenza create dalle long candle è estremamente conveniente grazie alle alte percentuali di rendimento, ma anche perchè quando ci sono condizioni simili del mercato i falsi segnali si riducono al minimo ed i profitti sono praticamente certi.

Come investire con la strategia Long Candle

Ovviamente la nostra strategia fornisce segnali precisi che si verificano in determinati contesti di mercato, per fare in modo che la strategia funzioni particolare attenzione va data all’impostazione del time frame di riferimento come vedremo. In ogni caso andiamo ora a specificare quali tipologie di opzioni binarie è il caso di acquistare in base al segnale ricevuto:

  • Acquisto opzioni binarie Call: questo tipo di opzione è da acquistare quando ti trovi nell’ambito di una tendenza ribassista e si verifica la rottura della trend line di resistenza da parte di una long candle di colore verde e quindi rialzista. Nel momento in cui la candela rompe la trend line dal basso verso l’alto devi entrare a mercato.
  • Acquisto opzioni binarie Put: questo tipo di opzione binaria si deve acquistare quando ti trovi nell’ambito di una tendenza rialzista e si verifica la rottura della trend line di supporto che accompagnava il trend da parte di una long candle di colore rosso e quindi ribassista. Nel momento in cui la long candle supera la trend line devi immediatamente entrare mercato con una opzione binaria Put.

La strategia long candle passo dopo passo

Esempio pratico

  1. Per prima cosa devi trovare una tendenza di mercato su un certo asset di riferimento, possibilmente uno di quelli che conosci meglio e che hai analizzato spesso, una volta trovata la tendenza in corso devi tracciare la tua trend line. Poniamo il caso che si tratti di un mercato rialzista, traccerai un trend line di supporto sulla successione delle quote di massimi e minimi crescenti tipica della tendenza al rialzo.
  2. Una volta tracciata la trend line devi restare in attesa della formazione della long candle, ricorda che il suo real body deve essere caratterizzato per essere eccessivamente oblungo.
  3. Ora non devi fare altro che attendere che la long candle si appresti alla rottura della trend line
  4. Una volta ottenuto il segnale devi essere pronto a fare la tua entrata a mercato acquistando una opzione binaria come ti abbiamo indicato in precedenza. Nel nostro esempio parliamo di una opzione binaria Put perchè si è verificata la rottura di una trend line di supporto.
  5. Ora potrai notare che la long candle prosegue con decisione il suo corso causando una inversione di tendenza, se avrai acquistato la tua opzione binaria Put al momento della rottura vi sono eccellenti possibilità di chiudere l’operazione in profitto portando a casa i favolosi rendimenti delle opzioni binarie che possono arrivare anche fino al 95% del capitale investito.

Abbiamo fatto cenno all’importanza dell’impostazione del time frame del grafico per guadagnare con questa strategia, ebbene è veramente molto importante che i tuoi segnali di trading scaturiscano da una analisi effettuata su un grafico a candele giapponesi impostato con un arco temporale minimo di M30 ovvero a 30 minuti, oppure al massimo potresti pensare di usare la strategia su un grafico in H1 ovvero il grafico orario. Solo quando una long candle viene a formarsi in grafici di questo tipo sarà in grado di offrirti segnali veramente molto affidabili, se dovessi scegliere time frame minori il rischio di generare falsi segnali sarebbe troppo alto e correresti il rischio di perdere il capitale investito.

Le long candle possono venire a formarsi su qualsiasi tipologia di mercato ma ovviamente c’è sempre bisogno che l’ asset di riferimento sia molto partecipato e che quindi il mercato sia caratterizzato da alta volatilità e liquidità per questo motivo noi ci sentiamo di consigliarti gli svariati asset del mercato Forex che comprendano il dollaro nella coppia di valute dato che si tratta della moneta protagonista dell’economia mondiale no di rado verranno qui a formarsi long candle utili per i tuoi investimenti.

Gestione del capitale e broker consigliati per la strategia long candle

Infine vorremmo prenderci la libertà di fornirti qualche caloroso consiglio per quanto riguarda la gestione del tuo capitale di trading e la scelta del broker per mettere in pratica questa strategia vincente. Per ottenere il massimo da questa strategia come per qualsiasi altra devi fare molta attenzione alla quantità di denaro che scegli di impiegare in ogni operazione di trading al momento in cui ricevi il segnale.

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Per non correre rischi eccessivi, sebbene i segnali siano per la maggior parte delle volte affidabili devi tenere presente che è necessario evitare di investire più del 5% del capitale totale a tua disposizione per investimento. Se ad esempio disponi di 1000€ l’investimento massimo deve essere di 50€ e via discorrendo.

Se disponi di capitali inferiori sii paziente e punta all’accrescimento del tuo portafogli in maniera graduale dopotutto le opzioni binarie garantiscono rendimenti sempre compresi tra il 75 ed il 550% del capitale investito, avrai certamente modo di guadagnare molti soldi, ma ricorda che i migliori rendimenti vengono offerti soltanto dai migliori broker per il trading online che ovviamente combaciano con i providers più seri e sicuri della categoria. Se vuoi investire al meglio e far fruttare alla grande il tuo capitale di trading puoi farlo con questi nomi che ti proponiamo, si tratta di broker sulla cresta dell’onda da molto tempo ormai e che non a caso sono la scelta principale sia dei professionisti del settore sia dei principianti che qui trovano terreno fertile per le loro operazioni di trading, ecco quindi i broker a cui facciamo riferimento:

Conoscere la Strategia Call Long

Se ti affacci per la prima volta sul mondo del trading online di opzioni binarie, una delle principali strategie con cui dovresti assolutamente familiarizzare è la strategia call long , sicuramente una delle tecniche più semplici per il trading binario.

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La strategia call long si basa sulla seguente logica: il trader acquista opzioni call con l’aspettativa che il prezzo dell’asset prescelto salga significativamente al di sopra del prezzo d’esercizio prima della scadenza dell’ opzione .

Questa tecnica presuppone che il trader tragga un qualche vantaggio dal fatto che il valore dell’ opzione call tende ad apprezzarsi più velocemente, in termini percentuali. Ogni aumento percentuale nel valore degli asset sottostanti avrà un effetto sul prezzo call.

Ad ogni modo, se è vero che un’ opzione call può crescere in misura significativa, è altrettanto vero che questa tipologia di opzione rispetto alle altre è soggetta ad un termine di scadenza e ha vita limitata. Questo significa che, se il valore dell’asset sottostante non supererà il valore previsto entro il periodo di scadenza, l’ opzione call scadrà e perderà valore.

Uno dei vantaggi principali delle opzioni call, sia per i principianti che per gli esperti, risiede nell’assenza di qualsivoglia limite sui profitti. Con questo si intende dire che non esiste una limite al rialzo dell’asset sottostante prima della data di scadenza. In altre parole, quando esegui la tua strategia con un’ opzione call long il profitto potenziale non è sottoposto ad alcun limite.

Il potenziale profitto che può essere ottenuto attraverso il trading online di opzioni binarie:
Profitto derivato dal trading di opzioni call = valore dell’asset sottostante – prezzo d’esercizio dell’ opzione call – Premio corrisposto

Le opzioni call long generano profitti quando il valore dell’asset sottostante è maggiore rispetto al prezzo d’esercizio combinato con il premio pagato.

Quali sono i rischi?

Effettivamente i rischi connessi all’utilizzo di strategie di opzioni call long sono limitati. I trader sono anzitutto esposti al prezzo d’esercizio delle opzioni call senza tener conto del valore del prezzo dell’asset alla data di scadenza.

Tuttavia, i trader più attivi potrebbero esser costretti a pagare una buona dose di commissioni sui loro profitti, motivo per cui se hai intenzione di operare con contratti di grosso valore, sarà meglio affidare il tuo trading online di opzioni binarie ad una piattaforma con basse commissioni.
In questo senso, OptionWeb garantisce accesso diretto ad oltre 180 asset permettendo ai titolari di un conto di adottare differenti strategie call long.

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