IT la nuova sfida di FB ha impatto sul titolo

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

La nuova sfida si chiama economia circolare

Lo scorso anno il valore economico della materia prima prodotta da riciclo è stato pari a 424 milioni di euro. Conai ha erogato ai Comuni 500 milioni di euro di corrispettivi

Presentato la scorsa settimana a Rimini nell’ambito di Ecomondo, il Rapporto di sostenibilità firmato Conai dal titolo “Gli imballaggi nell’economia circolare”. Uno studio che analizza con precisione l’impatto e i benefici derivanti dall’avvio a riciclo dei rifiuti sul sistema Paese e sull’ambiente.

Nel quadro d’insieme sono sempre di più i Comuni virtuosi nella raccolta differenziata che incentivano il percorso verso un modello di economia circolare. Nel 2020, ad esempio, è stato avviato a riciclo il 67,5% dei rifiuti di imballaggio in termini di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, immessi al consumo sull’intero territorio nazionale, per un totale di 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti, valore in crescita del 3,7% rispetto al 2020. Considerando anche la quota di imballaggi destinata a recupero energetico, lo scorso anno 10,2 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio sono stati valorizzati. Questo vuol dire che otto imballaggi su 10 sono oggi sottratti alla discarica, e trasformati in nuove materie prime ed energia da convogliare nei cicli produttivi. Di queste 8,8 milioni di tonnellate, poco più di 4 sono stati gestiti da Conai e i Consorzi di filiera, con la restante parte gestita dagli operatori indipendenti.

Dal Report vediamo che i benefici diretti generati dalla filiera hanno raggiunto nel 2020 quota 970 milioni di euro, un valore raddoppiato rispetto al 2005. Estendendo la prospettiva al periodo 2005-2020, il beneficio economico generato per il sistema Paese è stato pari a ben 9,8 miliardi di euro. Conai ha erogato ai Comuni con cui ha stretto le diverse intese per il ritiro dei rifiuti di imballaggio, sulla base dell’accordo quadro stipulato con l’Anci, 500 milioni di euro di corrispettivi, dovuti ai maggiori oneri per lo svolgimento della raccolta differenziata, nel solo 2020. Prendendo in considerazione un orizzonte più ampio, dal 2005 il sistema ha erogato alle Amministrazioni locali di tutta Italia oltre 4,2 miliardi di euro.

Il valore economico della materia prima prodotta da riciclo è stato pari nel 2020 a 424 milioni di euro; dal 2005 è stata invece prodotta nuova materia prima per 3,6 miliardi di euro. In 12 anni, il valore economico dell’energia prodotta dalla valorizzazione energetica dei rifiuti di imballaggio è stato pari a 460 milioni di euro (32 milioni di euro nel 2020, +33% rispetto al 2005).

Quanto ai benefici ambientali vediamo che nel 2020, grazie al riciclo dei rifiuti di imballaggio, è stato evitato il consumo di circa 3,8 milioni di tonnellate di materia prima, quasi il 50% in più rispetto al 2005. In particolare, è stata generata nuova materia per 240.000 tonnellate di acciaio, pari al peso di 625 treni Frecciarossa; 13.000 tonnellate di alluminio, equivalenti ad un miliardo di lattine da 33cl; 870.000 tonnellate di carta a cartone, valore corrispondente a 348 milioni di risme di fogli in formato A4; 848.000 tonnellate di legno, pari a 39 milioni di pallet; 400.000 tonnellate di plastica, equiparabili a 9 miliardi di flaconi Pet da un litro di detersivo 1,4 milioni di tonnellate di vetro, equivalenti a 4 miliardi di bottiglie di vino da 0,75 litri.

“L’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in Italia è una realtà consolidata in grado di generare un circuito virtuoso sia per la nostra economia sia per la tutela dell’ambiente” ha commentato Giorgio Quagliuolo, Presidente di Conai. “Questo è stato possibile anche e soprattutto grazie all’operato del sistema Conai-Consorzi di filiera che ha contribuito a fare dell’Italia uno dei Paesi più virtuosi a livello europeo, come dimostra il raddoppio del valore economico generato a beneficio del sistema Paese dal 2005 ad oggi”.

Valutazione d’Impatto, la sfida del modello NeXt

Il CeSVa – Centro Studi e Valutazioni di NeXt, negli ultimi mesi, ha aperto un percorso di ricerca in materia di valutazione d’impatto, per proporre un modello innovativo tutto italiano.

L’obiettivo è coniugare le peculiarità del sistema socio-economico-finanziario e il paradigma dell’economia civile per offrire a tutti i soggetti pubblici, privati e di terzo settore uno strumento in grado di attivare processi virtuosi di trasformazione territoriale.

a cura di Lorenzo Semplici, Responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt

Le ragioni di questa scelta risiedono in tre considerazioni di fondo.
La prima è di contesto generale: negli ultimi anni l’attenzione si è spostata in maniera crescente dalle tematiche connesse alla responsabilità sociale delle imprese, delle banche e dei cittadini all’impatto che le scelte di questi soggetti generano nel lungo periodo (basti pensare al filone dell’impact finance o al successo, soprattutto nel terzo settore, di metodologie di valutazione quali lo SROI – Social Return On Investment).
Dal punto di vista tecnico questo significa spostare l’attenzione da strumenti di rendicontazione, anche non finanziaria, a tecniche che, non limitandosi a dar conto di quanto fatto, offrono indicazioni sul cambiamento sociale, ambientale ed economico che le azioni implementate generano. Vale a dire che per essere responsabili non basta più fare, ma bisogna valutare se ciò che si fa impatta positivamente sulle condizioni di vita dei beneficiari.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

In letteratura sono stati censiti più di 70 diversi modelli di valutazione d’impatto. Perché?

La risposta ci conduce alla seconda ragione: gli elementi (qualitativi, quantitativi e tecnici, di misurazione e di processo) di cui si sostanziano le metodologie di valutazione d’impatto sono numerosi e il cambiamento di uno solo dà vita a un nuovo modello. A titolo esemplificativo, basta prendere la definizione di impatto per comprendere quanto la risposta ad alcune delle numerose domande che è possibile porsi porti alla definizione di modelli di valutazione differenti. L’impatto è definito “come il cambiamento sostenibile di lungo periodo (positivo o negativo; primario o secondario) nelle condizioni delle persone o nell’ambiente che l’intervento ha contribuito parzialmente a realizzare, poiché influenzato anche da altre variabili esogene (direttamente o indirettamente; con intenzione o inconsapevolmente)” (vedi l’articolo di Zamagni S., Venturi P., Rago S. (2020), Valutare l’impatto sociale. La questione della misurazione nelle imprese sociali. Rivista Impresa Sociale – numero 6 / 12-2020).

Cosa si intende per cambiamento sostenibile?
Cosa si intende per sostenibilità e quali declinazioni operative la sostanziano?
Come sono esplicate le condizioni delle persone?
Quali parametri oggettivi definiscono un miglioramento in termini di benessere?

La terza ragione che ci ha portato ad intraprendere questo cammino di ricerca risiede in una duplice convinzione.
La prima è che importare modelli di valutazione da contesti profondamente diversi non solo potrebbe non condurre ai risultati attesi, ma è in principio una contraddizione della stessa logica della valutazione, in quanto quest’ultima deve essere ancorata a quelle che sono le condizioni peculiari della realtà in cui opera.
La seconda è che anche uno stesso contesto può essere analizzato e interpretato con chiavi di lettura diverse che dipendono dal paradigma al quale si fa riferimento. Il paradigma dell’economia civile, con la sua logica a quattro mani (Stato, mercato, imprese e cittadini), contribuisce a definire uno spazio socio-economico in cui il tutto è superiore alle parti, in quanto ogni parte deve essere in relazione con le altre ed orientata al miglioramento del benessere di tutti e di ciascuno in una prospettiva di bene comune.

Inoltre, l’economia civile mette a disposizione una cassetta degli attrezzi fatta di principi trasversali, inclusivi ed irrinunciabili per tutti i soggetti economici che vogliano realmente definirsi civili e di buone pratiche che abbisognano di essere messe a sistema. La sfida che NeXt ha raccolto è quella di definire un modello di valutazione in cui la capacità d’impatto di tutti i soggetti sia coerente con
l’economia civile, nei risultati così come nei processi, rispondendo alla necessità di attivare progetti di impatto territoriale che corrano sui binari del coinvolgimento multistakeholder e della partecipazione dal basso.

Un ultimo elemento che non può essere trascurato è dato dal fatto che la progettazione/pianificazione strategica/agenda politica e la valutazione sono facce diverse e complementari che danno vita all’unico prisma del processo di cambiamento e in quanto tali devono
adottare un unico linguaggio progettuale/valutativo capace di metterle in relazione favorendo la costruzione di una rete partecipata di economia civile.

La nuova sfida di Climathon con “Radici Urbane”

di Giovanna Naddeo

Radici urbane”, questo il titolo della sfida che verrà lanciata stamane all’Università degli Studi di Salerno nell’ambito di Climathon 2020. Anche quest’anno ritorna la ‘maratona’ internazionale di 24 ore per trovare soluzioni che rendano le città sempre più ‘green ideata da Climate – KIC, partenariato pubblico privato europeo per la lotta ai cambiamenti climatici e la sostenibilità. Anche Salerno parteciperà all’iniziativa mondiale grazie alla proficua collaborazione tra il Corso di Studio in Agraria del Dipartimento di Farmacia Unisa e il Gruppo Iovine srl. La sfida di quest’anno si fonda sull’assunto che per affrontare il cambiamento climatico sia necessario, innanzitutto, rendere tutti consapevoli del problema, della sua portata e della sua urgenza. Informazione e conoscenza sono, infatti, fondamentali ma non sufficienti a tale scopo: è necessario un coinvolgimento attivo e responsabile delle comunità locali nel recupero di un più armonico rapporto tra uomo e natura. Di qui le finalità specifiche dell’iniziativa quali lo sviluppo sul territorio di un’agricoltura intelligente che coinvolga le comunità cittadine, il recupero e la valorizzazione di aree incolte e/o abbandonate, nonché lo sviluppo di sistemi tecnologici intelligenti che colleghino in mondo innovativo natura e tecnologia. I vincitori della maratona salernitana avranno la possibilità di partecipare gratuitamente alla fase finale del “Premio Best Practice”, evento nazionale organizzato da Confindustria Salerno, dove annualmente banche e intermediari specializzati in creazione e sviluppo d’impresa vanno alla ricerca di idee da finanziare. Lo scopo della maratona è, infatti, individuare soluzioni innovative e sostenibili che possano cioè essere anche realmente attuate. I partecipanti dovranno non solo trovare un’idea ma anche pensare a come poterla rendere economicamente e finanziariamente concreta e sostenibile. Il che, nella sostanza, equivale a definire un business plan che se troverà riscontro nella realtà potrà generare ricchezza oltre ad un impatto positivo sul clima. L’iniziativa verrà presentata questa mattina presso l’Ateneo di Fisciano.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Come scegliere un broker di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: