Italia ecco la promessa sullo spread

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Italia: ecco la promessa sullo spread

In questi giorni lo spread del Belpaese si può dire che sia in calo in modo molto deciso ed interessante, tanto che in Europa e in Italia, tutti iniziano a parlar di ripresa economica. Il premier, però, fa di più e promette un ribasso sensazionale del differenziale.

Lo spread misura gli interessi che noi paghiamo nelle cedole a chi compra i titoli di stato, un pezzetto del debito italiano. Se il paese risulta poco affidabile, lo spread, misurato per differenza con i Bund a 10 anni tedeschi, sale, se invece il paese recupera credibilità finanziaria, lo spread scende.

In questo momento la BCE e l’Italia, stanno raccogliendo ovunque dei segnali positivi in merito alla ripresa economica del paese. Gli stessi investitori non credono nel prossimo downgrade del Belpaese e vogliono invece portare capitali nello Stivale.

Un evento da non trascurare è sicuramente la tornata elettorale in Germania dove a settembre si vota per il Cancelliere, proprio nello stesso periodo in cui la FED dovrebbe iniziare a ridurre gli aiuti agli Stati Uniti. Un periodo molto proficuo di cui si potrebbe avvantaggiare l’Italia.

Il premier è convinto che sia possibile migliorare le nostre condizioni e in sei mesi abbassare lo spread anche di 50 punti. Un risultato importante, su cui scommettere.

Cos’è lo spread e perché è un problema se si alza troppo. Una guida

L’andamento del differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi ha segnato le crisi politiche degli ultimi anni. Ecco com’è andato il differenziale dal 2020 a oggi

La crisi politica italiana ha riacceso i riflettori sullo spread. E l’incarico di governo a Carlo Cottarelli non placa i timori dei mercati. Una preoccupazione che ha visto lo spread raggiungere quota 320 punti. Ma cos’è di preciso? Come funziona? E a cosa serve?

In generale, il termine spread significa una differenza tra due tassi, che viene spesso misurata in punti base. Nel caso del mercato delle obbligazioni secondarie, dove viene scambiato il debito già emesso, è la differenza tra il tasso di rendimento del titolo decennale di un Paese (nel caso dell’Italia, il Btp) rispetto a quello tedesco decennale, il “Bund”.

A cosa serve?

Il confronto offre una visione dell’atteggiamento degli investitori nei confronti di un paese rispetto ad un altro, in questo caso dell’Italia rispetto alla Germania. Lo spread consente cioè di misurare la fiducia degli operatori di mercato nelle attività di un Paese e il premio di rischio concesso per i titoli meno richiesti.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Perché il Bund tedesco serve come riferimento?

Il tasso di finanziamento decennale della Germania serve da punto di riferimento perché è il “più grande mercato” nella zona euro. Ma soprattutto, è stato scelto perché la Germania viene percepita come il Paese più sicuro.

Come si muove lo spread

Lo spread si evolve in base ai movimenti di acquisto e di vendita di attività sul mercato delle obbligazioni secondarie. Quando molti investitori vendono le azioni di un Paese, il suo prezzo diminuisce, il che automaticamente aumenta il suo tasso di rendimento. Se, allo stesso tempo, vi è poco movimento, o se c’è poco da vendere (e quindi gli investitori hanno fiducia), il differenziale rimarrà stabile o diminuirà.

Cosa succede se lo spread si impenna

Se i timori sulla stabilità di un Paese aumentano, come ora nel caso dell’Italia, ciò significa che le sue obbligazioni sono vendute più sul mercato secondario rispetto a quelle del Paese di riferimento, il che abbassa il loro prezzo e aumenta il tasso di rendimento. Tuttavia, per emettere nuove obbligazioni, il Paese dovrà adeguarsi al tasso di rendimento del mercato secondario. L’aumento dello spread ha quindi “conseguenze di bilancio dal momento che le prossime emissioni obbligazionarie del Paese interessato gli costeranno automaticamente di più come tassi di interesse.

Se il tasso di rendimento si innalza

Se raggiunge livelli molto elevati, questo significa che il prezzo delle obbligazioni esistenti è stato così svalutato che nessuno le compra e il governo non può quasi più emettere obbligazioni per finanziare gli acquisti.

L’andamento dello spread dal 2020 a oggi

Il largo pubblico ignorava questa parola prima del 2020, cioè prima che la crisi finanziaria globale, con la crisi greca, colpisse l’Europa e più in particolare i paesi più indebitati, definiti ‘periferici’, come l’Italia e la Spagna. I livelli di spread si equivalevano. Poi hanno iniziato a differenziarsi e questo ‘differenziale’ ci ha fortemente penalizzato. Dal record del 9 novembre 2020 quando toccò quota 574 punti base con il rendimento del Btp decennale al 7,47%, e che portò alle dimissioni dell’allora governo Berlusconi, ad oggi. Ecco le principali tappe dell’andamento dello spread.

Cosa accadrà ai BTp dopo la brutta figura di Lagarde e i tentativi di riparazione della BCE?

La gaffe sullo spread di Christine Lagarde, in conferenza stampa post-board BCE, ha fatto esplodere lo spread BTp-Bund. Ma da Francoforte sono corsi ai ripari, lanciando segnali distensivi all’Italia. Ecco lo scenario.

Il “sell-off” ai danni dei BTp è stato così pesante nella giornata di giovedì, che alla BCE hanno notato subito l’errore madornale commesso dal governatore Christine Lagarde, quando nel corso della conferenza stampa post-board ha dichiarato l’ovvietà che non sarebbe compito dell’istituto “chiudere gli spread”, ma così lanciando un segnale piuttosto negativo sul rischio sovrano dell’Italia. Dopo le furenti reazioni compatte sul fronte politico a Roma e il Quirinale sceso in campo con una nota in cui ha invocato “solidarietà” e non “ostacoli” dall’Europa, Francoforte è corsa ai ripari. Come? Subito dopo la conferenza stampa, la stessa Lagarde aveva cercato di precisare la sua affermazione, sostenendo che senza alcun dubbio la BCE punta a ridurre la “frammentazione dei mercati”.

Il giorno dopo, il capo-economista irlandese Philip Lane ha aggiunto che gli strumenti attualmente disponibili garantiscono la massima flessibilità in fase di acquisto degli assets con il “quantitative easing”, così da poterli concentrare su uno specifico mercato all’occorrenza. L’importante, ha spiegato, che la regola del “capital key” venga rispettata nel lungo periodo. Insomma, se lo spread italiano sale, la banca centrale può comprare più BTp per ridurlo. E nello stesso giorno, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, aveva definito “ingiustificati” gli alti livelli di spread di questa fase.

Il differenziale di rendimento a 10 anni tra BTp e Bund era salito a 270 punti base giovedì pomeriggio, scendendo in area 240 il giorno dopo. Il BTp decennale era arrivato a offrire il 2%, mentre l’altro ieri ripiegava intorno all’1,70%. La tensione, comunque sia, resta altissima.

Verso un tetto allo spread

Con i nuovi stimoli monetari varati giovedì, la BCE ha innalzato il QE a una media mensile di oltre 33 miliardi di euro, dai 20 attuali. In tutto, disporrà di 120 miliardi in più da utilizzare entro l’anno per spegnere focolai di tensione sui mercati. Probabilissimo che buona parte del nuovo gruzzolo venga impiegato, a questo punto, a favore dei bond sovrani del sud, al fine di contenerne gli spread rispetto ai titoli tedeschi. Le deviazioni in fase di acquisto dovranno essere al tempo stesso sufficienti e convincenti per cancellare l’orrida conferenza stampa di questa settimana, ma nemmeno potranno durare all’infinito, altrimenti violerebbero le regole fissate in fase di varo del QE.

Lo spread, quindi, non potrà spegnersi o tornare agevolmente ai livelli di febbraio, quando sui 10 anni scese fin sotto i 130 punti base, ma nemmeno salire troppo per via del sostegno che arriverebbe dalla BCE. Se non bastasse nemmeno nelle prossime settimane a convincere una volta per tutte il mercato che l’Italia non verrà lasciata sola a rifinanziare sui mercati l’immenso debito pubblico, l’arma che Lagarde si vedrebbe costretta a utilizzare sarebbe il cambio delle regole, con l’abbandono del “capital key”, per cui ad oggi i titoli di ciascuno stato vengono acquistati in proporzione alle rispettive dimensioni economiche.

La reazione indispettita e unanime dell’Italia e quella isterica dei mercati paradossalmente avrebbero dissuaso anche i “falchi” dentro l’istituto dal porre in atto comportamenti e dichiarazioni che vadano nel senso di istigare alle vendite di BTp. In una fase assai delicata come questa, in cui l’Eurozona rischia di piombare in una nuova crisi finanziaria come quella del 2008 per espressa ammissione di Lagarde, nessuno può permettersi di alimentare tensioni finanziarie e panico sui mercati.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Come scegliere un broker di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: