Le strategie delle banche per gli investimenti del 2020

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Quali sono le migliori banche e intermediari per investire

Nell’economia moderna sta aumentando sempre di più l’importanza del reddito da capitale (cioè la creazione di denaro dall’investimento del denaro stesso), non investire significa perdere una grande possibilità di guadagno, molto superiore al reddito da lavoro.

Sopratutto durante le fasi avverse del mercato si possono trovare prezzi da saldo che nelle successive fasi di recupero possono portare a guadagni percentuali a 3 cifre percentuali.

I punti fondamentali da considerare per investire sono i seguenti:

  • costi: a parità di investimento è fondamentale scegliere un intermediario che consente di effettuare il medesimo investimento al costo più basso
  • accesso ai mercati: fondamentale scegliere un intermediario che consenta l’accesso ad una pluralità di mercati globali
  • strumenti finanziari: molto importante anche la tipologia di strumenti finanziari acquistabili con un intermediario, l’offerta deve essere completa ed il cliente deve avere la possibilità di investire in azioni, obbligazioni, etf, derivati ed anche avere la possibilità di scegliere tra i vari fondi di investimento dei maggiori gestori globali (questo è un punto fondamentale perchè molti intermediari consentono di investire solo nei propri fondi di investimento, generalmente con costi di ingresso e gestione elevati ma con risultati molto mediocri rispetto alle migliori case di investimento globali).

DI SEGUITO SEGNALIAMO GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CON LE MIGLIORI CARATTERISTICHE:

DEGIRO

Per chi cerca un intermediario finanziario per il solo accesso ai mercati e l’acquisto dei titoli finanziari alle commissioni più basse del mercato, si tratta di una società per investitori privati che offre le stesse tariffe di accesso ai mercati finanziari generalmente riservate agli investitori professionali

  • Azioni italiane –> 0,05% + 50 cent euro (max 5 euro)
  • Azioni Usa –> 0,004$ ad azione + 50 cent euro
  • Derivati –> Italia 1 euro a contratto, USA 50 cent $ a contratto (altri paesi vedi dettagli)
  • ETF –> molti con commissione di compravendita azzerata

MIGLIOR SOCIETA’ DI GESTIONE PATRIMONIALE INDIPENDENTE (clicca)

Segnaliamo la miglior società di investimento indipendente che ha conseguito i maggiori guadagni negli ultimi anni con commissioni di gestione più basse del mercato e senza commissioni di ingresso ne di uscita, a differenza dei prodotti bancari che hanno commissioni di vari punti % a cui si aggiungono commissioni di ingresso e di uscita, spesso poco trasparenti e non calcolabili perchè nascosti tra le varie voci. E’ possibile registrarsi gratuitamente sul sito e dopo aver risposto alle domande viene assegnato un profilo di rischio (più o meno elevato in base alle esigenze) e consigliato un portafoglio di investimento globale. In questo modo si ottiene anche la tutela dei risparmi in caso di uscita dall’euro perchè investiti globalmente in modo diversificato e non solo in Italia.
Per maggiori informazioni, per registrarsi gratuitamente e per verificare il proprio profilo di rischio (clicca)

Monitoriamo continuamente le condizioni offerte, tuttavia non siamo responsabili di possibili variazioni contrattuali apportate dalle società in modo repentino quindi invitiamo a leggere attentamente i fogli informativi aggiornati.
Non siamo responsabili dei contratti stipulati autonomamente dal lettore con l’intermediario

Ricordiamo che gli investimenti possono comportare il rischio di perdita del capitale.

I consigli di investimento per il 2020

Lombard Odier ha delineato 10 linee guida da seguire per la creazione di un portafoglio durante il prossimo anno. Un approccio diversificato e agile, puntando su settori azionari e azionario emergente sono gli aspetti principali da tenere in considerazione secondo Monier.

di Stéphane Monier, Chief Investment Officer di Banque Lombard Odier & Cie SA 02/12/2020 11:07

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Innanzitutto si consiglia di mantenere un approccio diversificato e agile. Mentre ci addentriamo nel 2020, gli investitori devono prestare particolare attenzione alla gestione di un portafoglio ben diversificato e resiliente. Le inevitabili sorprese metteranno a dura prova le loro allocation e questo significa che, per rimanere flessibili, gli investitori devono essere chiari su come costruiscono le proprie esposizioni e mantenere livelli di liquidità adeguati, pur mantenendo sempre ben a mente le loro conviction.

Portafogli scudo. Per difendere i guadagni di un portafoglio, gli investitori dovrebbero guardare allo yen giapponese, alle opzioni put e all’oro. Preferiamo lo yen giapponese al franco svizzero, poiché dal 2020 in poi il franco ha mostrato correlazioni più deboli con il rischio globale. Gli spread put sugli indici azionari sono un modo relativamente interessante per coprire un portafoglio da un forte calo del mercato. Infine, se gestito tatticamente, gli investimenti in oro possono continuare a svolgere un ruolo di diversificatore all’interno del portafoglio, offrendo una protezione dall’inflazione e dalla volatilità (e dai timori del mercato).

Identificare il rendimento attraverso strategie di carry. I bassi rendimenti del reddito fisso tradizionale richiedono ora un approccio più attivo. Le strategie di Carry, soprattutto nel segmento high yield, dovrebbero offrire buoni risultati in questo contesto di bassi rendimenti e moderata volatilità. Rimaniamo sovrappesati anche nelle hard currency dei mercati emergenti e prevediamo che gli spread restino stabili. La crescita dei mercati emergenti dovrebbe migliorare e la Cina sta già mostrando segni di stabilizzazione. I fondamentali del credito sono solidi, in quanto negli ultimi anni le aziende sono state prudenti e quindi, a livello globale, la leva finanziaria netta degli emergenti è in calo. Gli investitori dovrebbero concentrarsi su solide metriche di credito quando scelgono le società in cui investire e guardare al segmento crossover (BBB/BB). Preferiamo ridurre la struttura del capitale (ad esempio in obbligazioni subordinate e ibride) in società fondamentalmente solide, piuttosto che compromettere la qualità del credito. Ci piacciono anche gli emittenti del Corporate Sector Purchase Programme (CSPP) e i loro sostituti in tutte le valute.

Focus sulla qualità dell’azionario. Ci sono ancora un serie di opportunità per quanto riguarda il segmento azionario quality e growth. Ci aspettiamo che questo comparto registri rendimenti positivi nel 2020, con un potenziale di ulteriori guadagni di mercato se, come sembra, i negoziati commerciali proseguono. I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese – seppure basse – e la crescita degli utili resta debole. Quindi, le guidance per il prossimo anno – nonostante non siano particolarmente interessanti dal punto di vista del rischio/rendimento – continuano a resistere e le valutazioni dovrebbero continuare ad essere sostenute dalla politica monetaria accomodante adottata dalla banche centrali. A causa della minore liquidità delle small cap globali preferiamo nomi più grandi nei segmenti value e growth.

Settori azionari. Visto che ci sono diversi segnali che indicano un calo della produzione, gli investitori dovrebbero tenere d’occhio i nomi del settore industriale e bilanciare l’esposizione tra settori difensivi e ciclici. La rotazione della leadership di settore dovrebbe continuare, fattore che sottolinea l’importanza di questo approccio. In particolare, continuiamo a incrementare l’esposizione ai settori dell’healthcare e dell’energia e continuiamo a essere sovrappesati nell’Information Technolgy. Tuttavia visti gli attuali livelli elevati di liquidità e le strategie di arbitraggio del rischio ancora sottoinvestite, c’è è il rischio che gli investitori comincino a rincorrere un mercato in crescita nel 2020.

Azionario emergente. Siamo cautamente ottimisti sui mercati emergenti per il prossimo anno. Il Brasile è la nostra prima scelta in America Latina: il paese sta modificando al propria politica macroeconomica e una ripresa economica dovrebbe stimolare la crescita degli utili. L’azionario emergente – Cina compresa – presenta maggior opportunità, soprattutto se o quando la controversia commerciale viene risolta e, come stimiamo, il dollaro si indebolisce.

7. Investire in attività reali

Al momento le valutazioni degli asset, di private equity, private debt o infrastrutture sembrano elevate, ma sono tutte supportate da un contesto di bassi tassi di interesse. Non sembra che ci sia una bolla in queste asset class alternative perché i prezzi e i fondamentali non sembrano scollegati. Se da un alto le valutazioni elevate (come molte altre classi d’investimento) rendono queste asset class vulnerabili a qualsiasi cambiamento improvviso del sentiment o dell’ambiente, dall’altro permettono loro di rimanere in un certo senso isolate dalla loro illiquidità. Per gli investitori in euro e in franchi svizzeri, il real estate resta una delle ultime asset class in grado di offrire un rendimento ragionevole con una volatilità limitata.

Dollaro più debole. Il rally del dollaro riportato nel 2020 e la resilienza del 2020 si spiegano con l’interazione delle tensioni commerciali, il conseguente rallentamento della crescita globale e la sovraperformance degli Stati Uniti rispetto al resto del mondo, soprattutto grazie agli stimoli fiscali. Tuttavia ora che i dati suggeriscono un forte calo dell’economia globale e ci sono i primi segnali di una soluzione della controversia commerciale, i rischi di coda si stanno dissipando. È probabile che questo getti le basi per una performance più debole per il dollaro nel 2020. Per l’ultimo trimestre del 2020 prevediamo che il cambio EUR-USD si attesti a 1,15 e il cambio USD-CHF a 0,97.

Sterlina per capitalizzare gli sviluppi della Brexit. Ci aspettiamo che il partito conservatore ottenga la maggioranza in parlamento alle elezioni del 12 dicembre, fattore che dovrebbe consentire loro di ratificare il Withdrawal Agreement e spianare la strada ai negoziati commerciali. Questo dovrebbero supportare al rialzo al performance della sterlina sottovalutata e si dovrebbe escludere quel che resta del premio di una Brexit no-deal. Ci aspettiamo che il cambio GBP-USD arrivi a 1,35 nel quarto trimestre del 2020.

Le valute emergenti sono in attesa di performance al rialzo. Le valute emergenti si sono deprezzate anche nel 2020, penalizzate dal rallentamento del commercio globale. Una stabilizzazione del commercio (il nostro scenario di base), l’impatto ritardato dei modesti stimoli cinesi e un significativo allentamento della politica dei mercati emergenti, dovrebbe incoraggiare una ripresa della crescita della regione e fornire un certo sostegno alle valute. Sebbene vi siano ampie variazioni, nel complesso, le valute emergenti sembrano sottovalutate. Il nostro scenario centrale indica un rendimento spot del 3-4% nell’Indice Emerging Market Currency di JPMorgan. Preferiamo il rublo russo, il ringgit malese, il sol peruviano e il peso messicano: tutti valute sottovalutate che mostrano bilanci esterni solidi e, probabilmente, trarranno beneficio da fattori idiosincratici nel 2020.

Come Evitare il Prelievo Forzoso sui Conti Correnti: le Strategie per farlo Legalmente

La situazione economica del nostro paese risente di un momento particolare sia dal punto di vista economico che politico. Ad influenzarla in maniera sostanziale vi è l’influenza delle politiche comunitarie con una continua pressione da parte della Banca Centrale Europea. Ciò che affligge l’Italia ormai da anni è una realtà altalenante che determina poca sicurezza nei cittadini. In questa nebbia di incertezza, negli ultimi tempi la minaccia sui risparmi dei contribuenti si è fatta sempre più reale. Si è ritornati a pronunciare parole che dal lontano 1992 non erano più sulla bocca dei politici. Si parla di introdurre una legge patrimoniale e di attuare un prelievo forzoso su quelli che sono i risparmi degli italiani. Potrebbe essere una soluzione all’instabilità economica del paese per alcuni. Per altri un modo per dare l’ultima stangata alla nostra economia e colpirla al cuore. Lo spettro di tale realtà ha portato molte persone a cercare di salvaguardare i propri risparmi in maniera legale applicando diverse strategie. Le critiche verso il governo sono molte e gli schieramenti politici che si oppongono a tale iopotesi sempre maggiori tanto obbligare il premier Conte ad intervenire più di una volta per ribadire che prima di attuare una politica così drastica ci saranno seri tagli alle spese. Lo stesso Salvini ha precisato in diverse interviste che per il 2020 non vi sarà nessuna legge patrimoniale e nessun prelievo forzoso. Ma le parole dei leader politici non rassicurano i cittadini. Cosa si intende per prelievo forzoso? Cosa può fare un cittadino al fine di evitare il prelievo sui propri conti correnti? Di seguito analizzeremo alcuni aspetti ed esporremo le strategie legali per evitare tale situazione.

In cosa consiste il prelievo forzoso sui conti correnti

Le parole che vengono usate e che terrorizzano gli italiani sono quelle come tassa patrimoniale e prelievo forzoso. Sono due realtà differenti ma strettamente collegate fra di loro. La tassa patrimoniale o imposta sul patrimonio è oggetto di studi da molti anni da parte della Ocse.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in una recente relazione ha sostenuto che un prelievo fiscale sul patrimonio di determinati contribuenti, potrebbe determinare una netta riduzione delle disuguaglianze. Ad oggi delle numerose nazioni che aderiscono all’Ocse solo quattro hanno mantenuto una tale imposta. C’è da considerare che in Italia in maniera indiretta una tassa patrimoniale già esiste ed è presente attraverso l’Imu e l’imposta di bollo sui conti correnti. La legge sulla patrimoniale darebbe quindi diritto di effettuare un prelievo forzoso sui conti correnti in modo fisso e legale. Questa è una procedura straordinaria che può essere attuata solo in momenti particolari di crisi. Prevede la possibilità da parte dello stato di accedere sui conti correnti degli italiani e prelevare una percentuale dei risparmi dei contribuenti sotto forma di tassa sul patrimonio, indipendentemente dalla tipologia di guadagno del singolo cittadino. Lo stato ovviamente può attuare tale procedura senza autorizzazione da parte del cittadino disponendo in questa maniera di una liquidità immediata. È stato calcolato che se si attuasse tale operazione nelle casse dello stato italiano si recupererebbero ben 4.300 miliardi di euro. Come si evidenzia la minaccia è davvero consistente e porterebbe alla certezza che i propri risparmi non siano più al sicuro sui conti delle banche.

Prelievo forzoso: Perché viene eseguito e sue possibili conseguenze

Quando si parla di prelievo forzoso si considera un’operazione drastica da parte dello Stato che interviene in questa maniera solo in momenti di crisi. Basta ricordare quello già avvenuto nel lontano 1992 in cui il governo Amato, stabilì che sarebbe stato necessario prelevare dai conti degl’italiani l’equivalente del sei per mille. In quel caso la necessità era quella di far fronte alla pressante svalutazione della lira di quel tempo. Per alcuni quindi viene considerato nel 2020 come una possibilità di ripresa dell’economia italiana e quindi come disse il premier Amato un male necessario. Per altri invece tale situazione porterebbe al collasso della nostra economia. Infatti possibili conseguenze sarebbero un’evitabilmente situazione di malcontento da parte dei cittadini italiani colpiti nei loro risparmi in un momento di crisi economica. Questo porterebbe di nuovo ad un allontanamento di capitali dal paese, oltre alla riduzione degli investimenti sulle banche. L’economia non verrebbe certo spinta a una ripresa. Le tesi a favore e contro sono molte. Ma al di là se sia possibile aiutare l’economia italiana attraverso il prelievo forzoso resta sempre il problema per il cittadino di vedersi prelevati dal proprio conto i propri risparmi

Come ci si può difendere dal prelievo forzoso

Poter evitare il prelievo forzoso è possibile anche se non semplice. È importante considerare che per adesso come hanno ribadito i leader politici italiani non vi è nessuna minaccia reale di un tale procedimento. Per questo il contribuente non deve per forza modificare le sue abitudini di risparmio. Ma l’attenzione è inevitabile dato che come avvenuto nel 1992 la caratteristica del prelievo forzoso è quello di essere annunciato dal governo nel momento in cui viene effettuato. Quindi anche se si volesse effettuare degli interventi per evitarlo sarebbe troppo tardi. Per questo è consigliabile attuare in via preventiva una serie di strategie legali al fine di tutelare i propri risparmi. Un’altra premessa è d’obbligo. Tutelare il proprio patrimonio in maniera legale è possibile, ma non è facile.

Di seguito elenchiamo alcuni consigli utili al fine di prevenire ed evitare tale procedura in maniera legale:
– la scelta della banca: per prima caso è importante la scelta della banca in cui decidere di riporre i propri risparmi. Sarebbe preferibile utilizzare un istituto bancario che sia al di fuori dell’Eurozona e quindi non soggetta ad eventuali interventi da parte dello stato Italiano. Ovviamente la cosa non è semplice. Se si decide di mantenere parte dei propri risparmi in Italia è importante valutare bene la banca che offre una serie di investimenti sicuri;
diversificare i risparmi: altro fattore che può contrastare l’eventuale prelievo forzoso è quello di diversificare i propri investimenti. In realtà la procedura prevede di intervenire su tutti i beni del contribuente, ma non vi sono i mezzi sufficienti a poter risalire a tutte le tipologie di prodotti finanziari in cui si è spezzettato il proprio patrimonio. Sono da evitare ovviamente polizze vita, ma anche investimenti pericolosi come in Etf che hanno un alto indice di rischio. Può essere utile investire in immobili anche se in questo caso si devono considerare le tasse aggiuntive come l’Imu;
– Investire in prodotti finanziari al di fuori dell’Europa: altra forma di tutela è quella di investire in prodotti finanziari con società che non abbiano sede nell’eurozona e che quindi non possono essere soggette a un intervento di prelievo forzoso da parte dello stato italiano;
– investire in oro: se si ha dimestichezza con il mercato dell’oro, potrebbe essere utile acquistare questa maniera prima, dato che non è sottoposta alla procedura;
– mantenere una certa liquidità: la legge italiana prevede che non sia possibile prelevare più di 1000€ in contati. Potrebbe essere comunque utile ridurre il quantitativo di denaro presente sul proprio conto corrente o condividendo altri conti correnti con dei familiari, oppure mantenendo una liquidità reale;
– informazioni: tenere sotto controllo le politiche del governo non è solo un buon modo per essere sempre al corrente di ciò che avviene nella propria nazione, ma anche poter mantenere un occhio aperto verso eventuali politiche tendenti ad applicare un prelievo forzoso sui conti correnti.

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