Materie prime contro valute, come eseguire la migliore scelta

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Materie prime contro valute, come eseguire la migliore scelta?

Materie prime e valute rientrano senza dubbio tra i due asset più selezionati dai trader alle prime armi, per meccanismi di funzionamento che rendono più immediate ed intuitive delle analisi di mercato e delle previsioni su un orientamento di prezzo ad una scadenza predefinita.

E’ inoltre possibile con le opzioni binarie seguire le tendenze del momento e non dover per forza focalizzare la propria attenzione solo ed esclusivamente su un singolo asset, sfruttando cioè a proprio vantaggio condizioni favorevoli su materie prime e forex utilizzando le opzioni binarie.

Calendario economico per confrontare i momenti migliori di materie prime e valute

In linea generale non è difficile eseguire delle analisi di mercato su materie prime e sul forex, ed essere sempre informati sui principali eventi economici è un fattore da non dover mai sottovalutare. In questi casi un calendario economico è uno degli strumenti più indicati per il trading binario, con informazioni sui tassi d’inflazione dei beni e dei servizi, tassi di disoccupazione e notizie macro economiche rilevanti.

Se infatti dalla consultazione di un calendario economico, emerge la presenza di una prossima decisione della BCE circa i prossimi tassi da applicare sull’Euro, tale notizia deve essere conosciuta al fine di capire se potrebbe essere conveniente o meno investire su asset valutari che coinvolgano l’Euro. O ancora notizie macro economiche rilevanti, potrebbero influenzare l’economia di un paese e rendere non conveniente eseguire delle operazioni sugli asset direttamente coinvolti. Come la più recente questione Greca, che inevitabilmente ha un suo peso sulle operazioni all’interno dell’Unione Europea e che potrebbe rendere più conveniente degli investimenti verso beni rifugio come l’oro.

Indicatori di trading per confrontare i momenti migliori di materie prime e valute

Nella scelta tra investimenti con le opzioni binarie con asset quali valute o materie prime, può essere inoltre opportuno integrare la consultazione di un calendario economico con degli indicatori di trading, in modo da non perdere mai di vista le tendenze riscontrate sul mercato e i momenti migliori in cui conviene investire su asset valutari o su materie prime. Ad esempio delle strategie con le Bande di Bollinger, permettono di ottenere delle informazioni aggiuntive circa la variazione della volatilità di un asset e possono essere un valido strumento di confronto circa situazioni specifiche di mercato, per differenziare i propri investimenti con l’asset che presenta le migliori condizioni in tale direzione.

Non bisogna tuttavia mai dimenticare che calendario economico e indicatori di trading, sono strumenti operativi che permettono soprattutto di definire delle previsioni circa l’andamento di un asset valutario o sulle materie prime e dove un’ alternanza sulla base delle migliori condizioni di mercato, può aumentare la possibilità di conseguire maggiori profitti con le opzioni binarie, non focalizzando cioè la propria attenzione sempre su uno stesso investimento.

Offerte dei broker per puntare ai massimi rendimenti su più asset

Attenzione inoltre anche alle offerte dei broker per investimenti specifici sugli asset, come quella di TopOption, che offre fino all’85% di rendimento su ogni transazione e di OptionTime con il 100% di bonus e fino a 2500 euro come benvenuto. Si tratta di due broker leader nel settore delle opzioni e che permettono di negoziare sulle proprie piattaforme di trading alcuni dei migliori asset su valute e materie prime e utilizzare strumenti operativi come il calendario economico e gli indicatori di trading per non focalizzare la propria attività di trading sui soliti asset.

Migliori exchange per comprare criptovalute

3 Gennaio 2020 – 15:20

3 Gennaio 2020 – 15:23

La classifica dei migliori exchange per acquistare criptovalute sempre aggiornata.

Il giro di affari riguardante le valute virtuali è in costante aumento, come dimostra l’interesse degli utenti sugli exchange per criptovalute. Anche se il Bitcoin è la più conosciuta a livello mondiale non significa che sia l’unica criptomoneta a essere acquistata o venduta.

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La scelta del migliore exchange per criptovalute è fondamentale, soprattutto in considerazione del valore di capitale complessivo investito. Esistono infatti dei rischi collegati al trading di criptovalute, uno di questi fa riferimento proprio alla scelta dell’exchange.

Prima di elencare i siti di scambi migliori per acquistare e vendere criptovalute, spiegheremo in dettaglio cos’è e come funziona un exchange. Ci concentreremo quindi sulle soluzioni più vantaggiose presenti oggi nel mercato, a disposizione di trader esperti e utenti che entrano nel settore delle valute digitali soltanto ora.

Migliori exchange per comprare criptovalute

Cosa sono gli exchange per criptovalute

Gli exchange per criptovalute sono piattaforme in cui si possono scambiare monete. Lo scambio più comune avviene tra euro o dollari per il valore corrispondente di una valuta virtuale. Se, ad esempio, si vuole acquistare un LTC (Litecoin), per lo scambio occorreranno 70 dollari (il valore attuale di un singolo LTC) più il valore della commissione.

Terminato lo scambio, la criptovaluta appena acquisita va depositata in un wallet (portafoglio elettronico). Il wallet può essere paragonato a un conto corrente, con il quale però si ha soltanto l’opportunità di prelevare, depositare o inviare in un altro portafoglio digitale o exchange una parte o l’intera criptovaluta.

A ciascun wallet viene assegnato un indirizzo specifico, che potrebbe essere paragonato al codice IBAN dei tradizionali conti correnti. Inoltre, per eseguire l’accesso al portafoglio elettronico la prima volta c’è bisogno di una chiave segreta. In seguito si può impostare una password di accesso e crittografare i dati.

Esistono tre tipi di wallet:

  • Wallet Software. Un programma scaricato su un dispositivo desktop (computer) o mobile (smartphone/tablet). In genere sono tra i wallet che garantiscono maggiore sicurezza.
  • Wallet Online. Portafogli digitali a cui si ha accesso da Internet tramite una chiave privata, il più delle volte gestita dall’exchange. Delle tre tipologie è la meno sicura.
  • Wallet Hardware. Un dispositivo fisico (il più delle volte una chiavetta USB) che rende possibile l’accesso al portafoglio solo se viene collegato a un secondo dispositivo. Tra tutti è quello che offre le maggiori garanzie.

Come ci sono wallet diversi, esistono anche diverse tipologie di exchange:

  • Exchange fiat to cripto. Consentono di scambiare una valuta fiat (ad esempio dollaro o euro) con una valuta virtuale.
  • Exchange con gestione centralizzata. Piattaforme gestite da un ente terzo. Tra gli aspetti positivi si segnalano la velocità delle transazioni e le commissioni contenute rispetto a quelle imposte dagli exchange per criptovalute decentralizzati. Tra gli svantaggi, invece, un rischio maggiore di incorrere in una truffa.
  • Exchange con gestione decentralizzata. I processi sono automatizzati, in quanto tutto viene delegato alla tecnologia blockchain. Di conseguenza, si opera in totale sicurezza. È vero anche però che le transazioni sono più lente. Inoltre, il parco delle criptovalute è ancora ridotto rispetto all’offerta degli altri exchange.

L’ultimo aspetto da sottolineare riguarda le commissioni, addebitate agli utenti che operano all’interno delle piattaforme di exchange. In linea di massima, esistono quattro diverse commissioni:

  • Deposito
  • Prelievo
  • Ordine taker
  • Ordine maker

Di solito, le tasse sono inversamente proporzionali ai volumi scambiati su base mensile. Ciò significa che a più alti volumi corrispondono imposte minori, mentre quando i volumi sono bassi le tasse tendono a salire.

Volendo dunque riassumere i concetti fin qui espressi, la scelta di un exchange anziché di un altro dovrebbe basarsi sull’analisi di tre aspetti importanti:

  • Sicurezza. Per quanto possibile, optare per una piattaforma di exchange decentralizzata sarebbe la decisione migliore, ma è anche vero che si tratta di una soluzione piuttosto recente con i limiti descritti qui sopra (scarsa velocità delle operazioni e poche criptovalute da scambiare).
  • Strategia. Prima di scegliere un exchange anziché un altro si dovrebbe avere già delineato un piano. A tal riguardo, è importante capire se si vuole puntare a un exchange fiat-to-cripto o un exchange dove esistono soltanto valute virtuali.
  • Commissioni. Un’analisi dei costi da sostenere per le future operazioni che si andranno a eseguire è molto importante per prendere una scelta definitiva, tenendo comunque in conto gli altri due fattori.

Quali sono i migliori exchange per criptovalute

La lista dei migliori exchange per criptovalute vede protagoniste piattaforme longeve quali Coinbase Pro, Kraken e Bitstamp, oltre alla più moderna Binance. Di seguito proponiamo una breve presentazione di ciascuna piattaforma di scambi, elencando pro e contro.

Binance

Binance è l’exchange per criptovalute più grande a livello internazionale. Nato soltanto di recente (2020), in poco tempo è riuscito a guadagnare l’interesse dei trader di valute virtuali.

Binance si è dotato da poco anche di una sua personale criptovaluta (Binance Coin). Attualmente BNB figura nelle prime dieci posizioni della classifica di CoinmarketCap, dominata da Bitcoin, Ethereum e Ripple.

Fino a poco fa su Binance i trader potevano solamente scambiare criptovalute con altre criptovalute. Di recente, tuttavia, è stata aperta anche la possibilità di scambiare valute virtuali in cambio di valute fiat.

  • Pro. Oltre 130 criptovalute disponibili, commissioni intorno allo 0,1%.
  • Contro. Non è possibile usare valute fiat come euro o dollaro.

Coinbase Pro

Coinbase Pro è l’exchange più conosciuto al mondo per lo scambio di criptovalute. Ha base a San Francisco e figura anche nella classifica delle piattaforme più longeve (l’anno di fondazione di Coinbase risale al 2020).

Rispetto ad altri exchange, in Coinbase Pro ci sono poche criptovalute disponibili per il trading. La lista aggiornata vede presenti Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Ripple, Litecoin, EOS, Stellar, Ethereum Classic, Ox e la stablecoin USD Coin (USDC). Da segnalare la possibilità di scambiare valute virtuali con monete fiat.

Un altro aspetto importante da prendere in considerazione quando si parla di Coinbase Pro è la facilità d’uso della piattaforma, discorso valido anche per chi è alle prime armi con il trading di criptovalute.

  • Pro. Interfaccia utente intuitiva, commissioni concorrenziali tra lo 0,15 (maker) e lo 0,25% (taker)
  • Contro. Poche criptovalute disponibili per il trading.

Kraken

Kraken nasce nel 2020, un anno prima rispetto a Coinbase. Deve la sua popolarità alla ricca sezione di scambio di valute fiat per Bitcoin (gli utenti possono scegliere tra euro, dollaro, sterlina, yen, ecc.).

Al momento l’exchange Kraken supporta 17 criptovalute. Tra queste figurano Bitcoin, Bitcoin Cash, Bitcoin SV, Ethereum, Ethereum Classic, Ripple, Litecoin, Moreno, EOS, ZCash, DASH, Dogecoin e la stablecoin Tether.

Tra i lati negativi di Kraken si può citare la chiusura arbitraria di alcuni account gestiti da utenti normali, come testimoniato da alcuni trader che hanno parlato in maniera polemica della piattaforma fondata da Jesse Powell quasi dieci anni fa.

  • Pro. La disponibilità delle criptovalute maggiore rispetto a CoinbasePro, la possibilità di scambiare valute fiat per valute virtuali.
  • Contro. La velocità delle operazioni più bassa rispetto ad altri exchange altrettanto famosi, punto interrogativo sulla sicurezza alla luce della denuncia relativa alla chiusura arbitraria di alcuni account.

Bitstamp

Bitstamp è stato fondato nello stesso anno di Kraken (2020) dai giovanissimi Nejc Kodrič e Damijan Merlak. Classe ’89, Kodrič ha creato Bitstamp all’età di 22 anni. L’exchange, la cui base oggi è in Lussemburgo, nacque come alternativa europea a Mt. Gox, storico sito per lo scambio di criptovalute fallito nel 2020 (fino a pochi mesi prima deteneva il 70% delle transizioni di Bitcoin a livello globale.

Una delle caratteristiche principali di Bitstamp è il valore delle commissioni più basso rispetto agli altri competitor. Ad esempio, la commissione su un bonifico bancario internazionale è dello 0,05%, mentre per un prelievo viene imposto lo 0,09%.

Così come CoinbasePro però, Bitstamp non consente ai trader di scambiare un elevato numero di criptovalute. Al momento sono concessi scambi di Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin, Ethereum e Ripple.

  • Pro. Commissioni inferiori all’1%, interfaccia utente semplice.
  • Contro. Poche criptovalute per lo scambio con le valute fiat.

Bittrex

Bittrex figura tra i 5 migliori exchange per criptovalute insieme alle più note piattaforme citate fin qui. La sua base è a Seattle, negli Stati Uniti d’America, e ciò rende Bittrex uno degli exchange più sicuri per i trader (nello Stato di Washington la sicurezza è un tema centrale nel dibattito relativo alla gestione delle valute virtuali).

Su Bittrex è consentito soltanto lo scambio tra criptovalute, dunque non è la scelta ideale per chi invece punta allo scambio tra valute fiat e virtuali. Da sottolineare anche il costo delle commissioni, la cui percentuale in media raggiunge lo 0,25%.

Sulla base della sua struttura, Bittrex è anche la piattaforma dove sono presenti il maggior numero di criptovalute (oltre 190). Nella lista figurano anche Bitcoin, Ethereum, Ripple e Cardano.

  • Pro. Alto numero di criptovalute, sicurezza della piattaforma.
  • Contro. Commissioni non proprio economiche, impossibile lo scambio tra monete fiat e virtuali.

Il nostro approfondimento sui migliori siti di scambi per criptovalute termina qui. Vi ricordiamo che nascono nuovi exchange ogni giorno, provvederemo ad aggiornare la classifica quando una tra le piattaforme emergenti riuscirà a raggiungere il livello conseguito dai giganti del settore.

A questo proposito, vi consigliamo la lettura della guida completa a eToroX, l’exchange di eToro online dal mese di aprile 2020.

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Mascherina coronavirus: quale scegliere, le più sicure

24 Febbraio 2020 – 12:51

Quale mascherina scegliere per proteggersi dal coronavirus? Ecco le più sicure secondo gli esperti e quali criteri seguire per comprare le mascherine più sicure.

Il coronavirus è arrivato in Italia, facendo aumentare a dismisura l’interesse nelle mascherine con l’intento di proteggersi dal virus.

L’isteria dietro il rischio contagio da coronavirus sta invadendo le case degli italiani: le mascherine che coprono naso e bocca stanno andando esaurite nelle farmacie e nei negozi online. Per questo motivo, dopo aver scoperto se una mascherina è davvero utile contro il coronavirus, vediamo quali sono le più sicure e quali mascherine gli esperti consigliano di comprare.

Intanto si ricorda che le mascherine chirurgiche, le più diffuse, sono sì utili se indossate da un soggetto affetto – in caso di tosse o starnuto la mascherina agisce come barriera fisica per saliva e muco – ma non costituiscono in alcun modo una garanzia per i soggetti sani di non contrarre il coronavirus.

Coronavirus Italia: mappa e numeri del contagio

Mascherine anti-coronavirus: quali comprare

Ci si può rinvolgere alla farmacia della propria zona o ai negozi online.
I criteri di scelta della mascherina migliore per proteggersi dal coronavirus sono semplici:

  • scegliere le mascherine che siano il più possibile aderenti al volto;
  • preferire le mascherine con filtro per l’aria.

Quando in uso, si raccomanda di non toccare il proprio viso con le mani e di evitare di togliere la mascherina per rispondere al telefono.

Di seguito, qualche esempio di mascherina che può aiutare contro il contagio da coronavirus ma che, ricordiamo, non garantisce una sicurezza al 100%.

50x Mascherine Chirurgiche Protettive Monouso
Mascherina anti inquinamento
Maschera con respiratore

Si ricorda che la trasmissione del virus avviene esclusivamente da persone che lo hanno già contratto e non da pacchi o dalle mascherine stesse, la cui maggior parte vengono prodotte in Cina e spedite fino ad arrivare in Italia.

Tutto ciò che c’è da sapere sulle mascherine contro il coronavirus

La mascherina fornisce più una sicurezza psicologica che una protezione contro il coronavirus.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “le mascherine usate in ambito medico non possono proteggere dal nuovo coronavirus, quando sono usate da sole”. E aggiunge:

“Le mascherine sono efficaci soltanto se usate in combinazione col frequente lavaggio delle mani con acqua e sapone o sostanze alcoliche”.

Inoltre, non coprono in maniera integrale il viso e, soprattutto, gli occhi rimangono esposti, vulnerabili al contagio dato che il virus si diffonde per via aerea.

Riguardo alla mascherina anti-smog, è chiaro che possono essere utili a sbarrare la strada di smog e alcuni batteri a beneficio di chi la indossa ma, poiché i virus sono decisamente più piccoli, non possono fornire una protezione contro il coronavirus, allo stesso modo delle mascherine chirurgiche.

Le mascherine chirurgiche, le più diffuse nelle farmacie italiane e non solo, possono essere utili – anche se alcuni esperti ritengono che siano solo una perdita di soldi contro il coronavirus. Questo perché l’efficacia delle mascherine è stata testata su personale medico formato, come medici e infermieri, e una persona comune non abituata ad utilizzarle potrebbe commettere degli errori che possono compromettere l’azione difensiva.

Per difendersi, oltre la mascherina, è opportuno seguire le stesse buone linee guida necessarie contro una semplice influenza: lavarsi bene le mani e per almeno 30 secondi, utilizzare fazzoletti usa e getta per starnutire e/o pulirsi il naso.

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