Ritornano gli acquisti dei beni rifugio

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Ritornano gli acquisti dei beni rifugio

Giornata di scambi contrastata in Asia dove il Nikkei chiude in flessione di 0.10% su dati.

C’è da scommetterci: Vladimir Putin si starà facendo grasse risate in questi giorni a vedere come i leader di tutto l’occidente si stanno struggendo su come punire l’atto scellerato di aggredire militarmente un paese sovrano come l’Ucraina, senza però indispettire troppo lo Zar.

La rivisitazione della guerra di Crimea continua e mette i bastoni tra le ruote ai sonni tranquilli dei mercati internazionali mettendo un freno al clima di super-fiducia e propensione al rischio che si era instaurato negli ultimi giorni.

Mentre le nazioni occidentali si interrogano su quale sia la punizione migliore per l’affronto russo con il Wall Street Journal che ha dedicato ampio spazio all’ipotesi sanzioni, ritornano gli acquisti di beni rifugio con i capitali in fuga dagli asset più rischiosi con i mercati azionari in america e asia che fanno registrare il segno meno (S&P500 -1.17%, Hang Seng -0.92%, Nikkei -3.30%), le borse europee che aprono tutte in flessione di almeno un quarto di punto e lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco che ritorna ai massimi relativi a 187 punti base.

Su e giù. Ancora una volta i nostri livelli tecnici hanno tenuto alla perfezione. Dopo un massimo in area 1.3970, l’Euro inizia male la giornata sulle tensioni tra occidente e Russia e con dati in linea con le attese sulla zona Euro usciti in mattinata, l’Euro si attesta in zona 1.3870 contri biglietto verde. Oggi è venerdì e nel pomeriggio alle 14:30 uscirà l’indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti atteso in linea con la rilevazione precedente a 0.2%. Inoltre c’è forte attesa alle 15:55 per l’indice Michigan sulla fiducia dei consumatori a stelle e strisce atteso in lieve aumento a 82.0 rispetto al precedente 81.6. Livelli tecnici: resistenza a 1.39 (incrocio resistenza fissa e mediana del canale ascendente), supporto in area 1.3800/30 (incrocio supporto fisso e supporto inferiore del canale ascendente).

Dati giapponesi inferiori alle attese con la produzione industriale che si attesta al 3.8% rispetto al consenso al 4.0%, ma ciò che è da rilevare è la decisa revisione al rialzo rispetto allo 0.9% precedente. Da sottolineare inoltre come la statistica pubblicata dal ministero dell’economia del sol Levante sull’utilizzo degli impianti industriali nipponici avanzi del 5.9%. Se si uniscono i dati tonici sullo stato dell’industria al sentiment di avversione al rischio è più che giustificata la progressione dello Yen giapponese contro dollaro USA che ritorna in area 101.60 appoggiandosi sul supporto in area 101.50.

Molto tecnico anche AUDUSD che in assenza di particolari notizie in arrivo dal fronte pacifico risente del recupero del dollaro USA riportandosi in area 0.90 senza riuscire a rompere al ribasso il supporto statico. In questo caso la giornata si attende interlocutoria fino all’uscita dei dati USA con livelli chiave di supporto a 0.8950 e di resistenza a 0.9050 dove la resistenza fissa si incrocia con il supporto inferiore del canale rialzista. Una prosecuzione ulteriore al di fuori del canale proietterebbe l’aussie in fase laterale di medio periodo, che in assenza di scossoni sarebbe nuovamente ricompresa all’interno della banda 0.89/0.91.

Crisi Coronavirus: su quali beni rifugio conviene investire? 5

Dinanzi al crollo dei mercati causato dall’epidemia di coronavirus, gli investitori si sono gettati a capofitto sui cosiddetti beni rifugio. Mentre i prezzi di tutti gli asset sono crollati, dall’azionariato al petrolio, pochi e selezionati mercati spiccatamente difensivi hanno preso il largo.

Fondamentalmente in piena emergenza coronavirus non è accaduto nulla di più e nulla di meno di quello che si verifica in tutte le fasi che sono caratterizzate da una tensione altissima: fuga dai mercati rischiosi e acquisti massicci di beni rifugio.

Mentre in Italia l’emergenza coronavirus sembra essere ancora all’inizio e in Europa si segnalano i primi contagi di massa, gli investitori sono alle prese con la scelta dei beni rifugio su cui investire in questo momento.

In questo post troverai delle indicazioni sui migliori beni rifugio su cui conviene investire per metterti al riparo dai rischi finanziari dovuti all’epidemia in atto.

L’elenco non ha la pretesa di essere esaustivo. In altre parole ci sono possono essere dei beni rifugio che fino ad oggi si stanno mostrando molto resistenti all’emergenza coronavirus ma che, da domani, potrebbero non esserlo più. Ci sono poi altri beni rifugio che ad oggi non si stanno comportando come ci si sarebbe aspettato, ma non è da escludere che domani possano registrare apprezzamenti. Insomma la situazione è molto fluida.

Certamente i beni rifugio sono più di uno e uno dei pochi modi per investire contemporaneamente su più asset ideali in periodo di turbolenze, è quello di fare ricorso al CFD Trading.

A tal proposito ricordo che è sempre bene investire usando solo i migliori broker Corex e CFD come ad esempio eToro (clicca qui per leggere la recensione).

Puoi investire sui beni rifugio attraverso i CFD con eToro partendo dal conto demo. Clicca sul link sottostante per avere il tuo gratis.

Beni rifugio quali sono

Per definizione beni rifugio sono tutti quelli che, essendo caratterizzati da una volatilità molto bassa e da una liquidità più alta rispetto a quella tradizionale, riescono a contenere gli effetti negativi in caso di forti tensioni sui mercati.

Fondamentalmente i prezzi dei beni rifugio non registrano forti oscillazioni e corrispondono a denaro liquido. Queste caratteristiche fanno dei beni rifugio un porto sicuro nel quale far ripiegare i propri risparmi in momenti di forte crisi.

Nei momenti di tensione emerge l’affidabilità dei beni rifugio rispetto agli asset tradizionali. Viceversa nelle fasi di euforia o comunque quando il sentiment è neutro, la scarsa volatilità del bene rifugio ne riduce l’appeal.

Per approfondire l’argomento, rimando alla guisa su come investire sui beni rifugio

Dopo aver dato le coordinate tecniche, puoi dedurre da solo quali sono i beni rifugio. Certamente c’è l’oro e questo non è un caso visto che il gold è un bene che può essere venduto senza svalutazioni di prezzo come invece avviene per le azioni.

Gli altri beni rifugio sono:

  • Yen
  • Franco svizzero
  • Dollaro
  • Bund
  • Treasury Bonds ossia i Titoli di Stato americani

E il Bitcoin? Secondo alcuni analisti anche il BTC è un bene rifugio. Per alcuni esperti il Bitcoin è come l’oro ma questo parallelismo non trova conferma tra tutti gli esperti. Soprattutto sembra non trovare conferma dall’andamento del BTCUSD a seguito dell’emergenza coronavirus. In piena crisi dei mercati, infatti, il Bitcoin si è comportato come tutti gli asset tradizionali e non come un bene rifugio.

Attenzione perchè il fatto che il prezzo del Bitcoin abbia segnato un ribasso non significa che questo asset non posso offrire occasioni di profitto.

Grazie al CFD Trading, infatti, è possibile investire al ribasso sul BTCUSD. Per farlo devi solo aprire una posizione short.

Puoi imparare a fare short trading usando il conto demo eToro.

Beni rifugio coronavirus conviene investire?

Nelle prime fasi dell’emergenza coronavirus in Italia e in Europa, i beni rifugio che hanno registrato forti apprezzamenti sono stati l’oro e, per quanto riguarda il Forex, lo Yen Giapponese e il Franco Svizzero.

L’oro è salito ai massimi da 5 anni e la sua corsa sembra essere inarrestabile. Il rialzo delle quotazioni del gold non è stato casuale. Da mesi il prezzo del gold era in forte progressione a causa dei tanti elementi di tensioni presenti a livello globale.

Con l’esplodere dell’emergenza coronavirus il prezzo dell’oro è letteralmente volato e, secondo molti analisti, se l’emergenza non dovesse essere circoscritta, le quotazioni potrebbero salire ancora.

Nonostante l’andamento positivo che la stragrande maggioranza dei beni rifugio è riuscita a tenere nelle prime settimane di emergenza coronavirus, non è detto che il trend positivo possa proseguire.

In altre parole affidarsi completamente ai beni rifugio presenta almeno due tipi di rischio: strutturale e contingente.

Dal punto di vista strutturale, prima di investire sui beni rifugio è necessario tenere conto delle caratteristiche del singolo asset. Ad esempio per definizione i beni rifugio sono caratterizzati da bassi rendimenti quindi i guadagni che si possono ottenere sono davvero limitati. Questo è evidentissimo nel caso dei bund tedeschi che hanno un rendimento da sempre bassissimo.

Dal punto di vista contingente, vanno tenuti in considerazione i fattori esogeni ossia le prospettive finanziarie ed economiche che potrebbero essere scatenate dal coronavirus.

Ad esempio un intervento delle banche centrali, può andare ad impattare sulla situazione finanziaria influenzando l’andamento dei beni rifugio.

Beni rifugio sono sicuri con coronavirus?

Per definizione i beni rifugio sono sicuri ma lo saranno ancora se l’epidemia di coronavirus dovesse estendersi ancora di più?

La domanda non è banale perchè non è detto che sul lungo termine i beni rifugio riescano a vincere la sfida con il coronavirus.

In altre parole essendo l’epidemia di coronavirus un fatto nuovo e inedito potrebbe avere degli effetti negativi anche sugli stessi beni rifugio.

E’ questo uno scenario completamente capovolto rispetto a quello che ci si potrebbe immaginare. In fin dei conti i beni rifugio sono sempre stati sicuri ma l’epidemia di coronavirus potrebbe rompere questa consuetudine.

Ma perchè arrivare ad affermare che anche i beni rifugio potrebbero non essere sicuri con il coronavirus?

Per comprendere le ragioni di questo sospetto, può essere utile questo esempio. Come già detto in precedenza lo Yen è un bene rifugio per eccellenza. Tuttavia il Giappone è uno dei paesi con il maggior numero di casi di soggetti malati e quindi nessuno può dire con certezza che anche domani lo Yen sarà sicuro come lo è oggi.

Anche per questo motivo, mai investire su un asset senza adottare le giuste precauzioni.

Ad esempio se si opera con il CFD Trading, buona regola è quella di operare sempre tutelandosi con gli stop loss e i take profit.

Puoi imparare ad usare questi strumenti di protezione del tuo capitale, usando un conto demo eToro. Grazie a 100.000 euro virtuali potrai imparare ad operare senza correre il rischio di perdere soldi reali.

Per avere la tua demo eToro clicca sul link sottostante.

Lo stesso discorso del Giappone con lo Yen si può fare anche con la Germania. I bund tedeschi, infatti, sono un bene rifugio ma la Germania è alle prese con la crescita dei casi di coronavirus e sono in tanti ad affermare che tra poche settimane Berlino sarà come l’Italia.

La situazione è quindi altamente incerta e non è per niente facile riuscire ad elaborare delle previsioni su quello che può avvenire.

Il mondo è talmente interconnesso che fare delle previsioni diventa impossibile e anche i beni rifugio potrebbero non essere più sicuri se la situazione dovesse aggravarsi.

Restare quindi aggiornati è indispensabile per capire come muoversi sui mercati durante la crisi coronavirus.

Migliori Broker Trading Forex Cfd Regolamentati

Broker Caratteristiche Vantaggi Conto Demo
  • Licenza: CySEC – FCA – ASIC
  • Social Trading
  • Deposito min: 200 $
Piattaforma N.1 al mondo per il Social Trading Prova GratiseToro opinioni
  • Licenza: CySEC
  • Vasta scelta di CFD
  • Deposito min: 100 €
Piattaforma per professionisti – Vasta scelta di CFD Prova GratisPlus500 opinioni
  • Licenza CySEC
  • Piattaforma MT4
Centro di formazione completo di corsi ed ebook sul trading online. Prova GratisETFinance opinioni
  • Broker con più regolamentazioni
  • Copy trading
  • Segnali di Trading
Trading CFD e con le opzioni vanilla Prova GratisAvaTrade opinioni

* Trading in CFD. Il tuo capitale è a rischio.

Piano B: mollo la finanza e punto sui beni rifugio. Ma quanto è complesso!

Beni rifugio, una parola che vuole dire tutto e il contrario di tutto, sebbene piaccia molto. Tanti consigli per non sbagliare e una sintetica analisi dei singoli asset.

Cedole & dividendi

Il report della domenica è “free”. Quelli degli altri giorni disponibili solo per gli abbonati.

COMINCIAMO DAI NUMERI: BENI RIFUGIO, QUANTO HANNO RESO

Su dodici mesi

Vitivinicoltura

+25%

Opere d’arte

+7%

Orologi

+4%

Monete preziose

+4%

Gioielleria

+4%

Vetture d’epoca

+2%

Francobolli

+1%

Diamanti

0%

Mobili antichi

-3%

Ceramiche cinesi

-12%

Negli ultimi dieci anni

Vetture d’epoca

+362%

Vitivinicoltura

+231%

Monete preziose

+182%

Gioielleria

+142%

Opere d’arte

+113%

Francobolli

+103%

Diamanti

+89%

Orologi

+65%

Ceramiche cinesi

-2%

Mobili antichi

-32%

Ci risiamo! Da qualche settimana i gufi della finanza sono ripartiti all’attacco. Annunciando sventure e cataclismi nei prossimi mesi/anni. Non vi tediamo con le loro considerazioni, ma occorre tenere conto del fatto che dal 2008-2009 i catastrofisti tornano a galla a cadenze regolari. Finora hanno avuto torto ma un giorno o l’altro…

Vi segnaliamo soltanto che questa tragedio-mania ha portato alla creazione di specifiche newsletter negli Usa, in Gran Bretagna e in Francia, dove ogni settimana si annunciano imminenti sfracelli che poi non si realizzano. C’è anche chi aveva addirittura preso l’abitudine di stabilire delle date precise, tipo: “Il 20 maggio tutto crollerà. Salvatevi così!” oppure “L’8 ottobre i vostri risparmi scompariranno. Ecco perché”. Il 20 maggio e l’8 ottobre di anni precisi sono trascorsi e non è successo nulla.

Ciò non esclude che un piano B per i vostri risparmi vada definito, senza eccessivi smarrimenti e con tanta imperturbabilità . Ne stiamo scrivendo da alcune settimane e il seguito dei report domenicali dimostra che c’è molto interesse su questo tema. Oggi proseguiamo allora con un approfondimento riferito ai cosiddetti beni rifugio, tema immenso, che meriterebbe puntate e puntate. Riassumiamo il tutto, con delle sintetiche schede utili a capire un mondo assolutamente differenziato e pieno di contraddizioni, in cui bisogna muoversi con i piedi di piombo.

Iniziamo da alcuni consigli generici sui beni rifugio, per poi andare sullo specifico.

Diversificare sì…

La scelta di puntare su asset fisici è certamente fondamentale, seppure iper complessa. Impone una differenziazione limitata

…ma solo se si conosce

Sono mercati dentro i quali c’è il rischio di commettere enormi errori se non si hanno le basi per una valutazione oggettiva e approfondita

Troppe voci

Cosa si intende per beni rifugio? Oro, terreni, immobili, oggetti d’arte ma ora perfino il crowdfunding, quindi forme particolari di investimenti in aziende, la vitivinicultura, gli alberi, i cavalli, i prodotti alimentari ecc. Chi più ne ha ne metta, poiché la raccolta di capitali sta letteralmente esplodendo in ogni settore nel nome della diversificazione e della sicurezza, che spesso sono tali solo sulla carta

Uno o due asset al massimo

Il rischio maggiore? Di seguire le mode perché un intermediario ha inventato magari un prodotto con asset fisici sottostanti molto particolari. Spesso se ne parla ma poi tutto finisce nel nulla. Quindi meglio puntare su uno o due voci al massimo, quelle più tradizionali o meglio conosciute

L’incubo fiscalità

In molti casi non è chiara e porta a possibili forme di evasione. Nemmeno gli specialisti conoscono la giusta interpretazione di alcune norme particolari che regolamentano i vari settori

Il pericolo maggiore

E’ quello della liquidità. I beni rifugio devono esserlo per i momenti difficili, quando gli investitori tendono solo a vendere. Nella maggior parte dei casi ciò non è garantito

Rendimenti? Se si è specialisti

Non ci si aspettino risultati eccezionali, malgrado i numeri prima esposti dicano il contrario. Si possono ottenere ma solo se si è specialisti del settore. Un esempio? Quello delle auto storiche. Rendimenti stratosferici sono realizzabili nel caso si abbiano conoscenze approfondite in termini di mercati, di vetture e di attori delle compravendite. Lo stesso vale in tutti gli altri comparti- Si noti poi come nell’ultimo anno – salvo per la vitivinicoltura – si sia registrata una compressione delle performance

Comprare e aspettare?

Non è più possibile. Valeva in passato. Si acquistava una casa o un diamante o un garage e il loro valore saliva regolarmente. Oggi non è così, perché il sovraffollamento dei mercati è eccessivo, con reazioni imprevedibili. Quindi bisogna monitorare il tutto con frequenza regolare e vendere su eventuali picchi dei prezzi

Settori quasi scomparsi

Si tenga poi conto che alcune tipologie di beni rifugio sono quasi sparite. Un esempio? I mobili antichi. Potevano valere una fortuna negli anni ’70 e ’80. Oggi hanno un mercato ridottissimo e con basse quotazioni, salvo nei casi di pezzi rari e certificati

Potremmo proseguire con altri consigli ma è preferibile passare a un’analisi delle singole voci dei beni rifugio nella complessità delle tante forme di asset ipotizzabili, da cui abbiamo escluso solo l’immobiliare tradizionale per la vastità dell’argomento. Il voto si rivolge alla facilità per un investitore non specializzato di entrare in un mondo a lui sconosciuto o poco conosciuto, ma non alla validità del singolo asset, che dipende da troppi fattori spesso difficili da valutare.

Asset

Pregi

Difetti

Voto

Lingotti in oro

Un investimento sicuro, con compravendite semplici, purché non ci si affidi al negozio sotto casa. E’ la forma più facile di detenere beni rifugio. Alla cessione si possono trovare soluzioni per non ricadere sotto la mannaia fiscale, sebbene sia meglio fare tutto alla luce del sole

Vanno tenuti in luoghi sicuri e ciò costa. Lo spread fra prezzo in buy e sell talvolta è oltraggioso ma dipende dagli intermediari. Non si acquisti oro all’estero perché rivenderlo in Italia diventa complesso a causa della fiscalità

9

Monete in oro

Le più scambiate vengono trattate in base alle quotazioni di mercato disponibili anche su Internet. Ci sono diversi tagli. E’ un mercato molto liquido

Anche in questo caso bisogna prevederne la custodia in casseforti o in cassette di sicurezza. Occorre valutarne il valore secondo il quantitativo d’oro realmente contenuto. Attenzione alla fiscalità: vanno acquistate (come per i lingotti) con regolare fattura

9

Diamanti

Se l’oggetto è di qualità certificata (quindi senza difetti) risulta facilmente trattabile, ma la certificazione deve essere seria. Taglio, carato, purezza e colore sono stabiliti in base a tabelle con valutazioni efficaci a livello internazionale. Facilità di trasferimento anche per destinazioni lontane

Vendere può essere un suicidio, soprattutto se ci si rivolge a un intermediario sconosciuto. Mai acquistare da banche, che lucrano sul business. C’è un effetto moda sui tagli. Il prezzo? Alla fin fine lo stabilisce solo l’esperto

7

Terreni agricoli

Le quotazioni restano piuttosto stabili nel tempo e nulla può distruggere quest’asset. L’offerta si sta riducendo e ciò si nota anche a livello europeo. Alcune specializzazioni agricole sono molto redditizie

L’investimento minimo sale. Bisogna poi saperli far fruttare, il che richiede conoscenze specifiche e molto tempo. Non è un business qualunque: la redditività dipende dalle idee. E’ un business da gestire in proprio: altrimenti non genera profitti

5

Garage

L’investimento medio è alla portata di molti e il rendimento può essere interessante, soprattutto in alcune città e località turistiche

E’ un boom in calo per molti motivi, a cominciare dal fatto che le possibilità di evasione fiscale (tipiche del passato) stanno esaurendosi. Inoltre i prezzi sono talvolta saliti troppo

5

Terreni forestali

Il legno è un ottimo asset, sebbene trascurato. Ma conviene (il che contrasta con il concetto di beni rifugio) trattarlo soprattutto come investimento finanziario mediante specifici Etf e fondi. Rende bene – dal 3 all’8% l’anno – ma richiede tanta pazienza (e quindi tempo): ecco perché alcuni fondi sono chiusi e non possono perciò essere dismessi

In questo caso le cifre da mettere in gioco salgono ancor più. L’investimento diretto comporta poi lavoro e costi di gestione. C’è il rischio incendi e quello delle malattie forestali, in forte incremento. Attenzione poi a offerte provenienti da Paesi emergenti, non sempre trasparenti. Anzi ci sono stati casi di vere e proprie truffe

4

Prodotti alimentari

Soprattutto formaggi (con il Parmigiano in prima linea) e prosciutti: alcuni intermediari hanno offerto strumenti finanziari garantiti appunto da tali prelibatezze culinarie. C’è anche chi le conserva in specifici caveau e ci costruisce attorno fondi chiusi a media scadenza

Si tratta di operazioni di nicchia, destinate soprattutto agli istituzionali. Ci sono poi due minibond specifici quotati su Borsa Italiana con, come garanzia, Parmigiano Reggiano ma di fatto risultano del tutto illiquidi, perché il mercato non è sensibile a questa innovativa forma di investimento

4

Vitivinocultura

Meglio dell’oro e di Wall Street. I numeri dicono che si tratta di eccellenti beni rifugio, consistenti sia nell’investimento in bottiglie di vino sia in aziende produttrici. Gli analisti specializzati sostengono che la volatilità è bassa e che lo sharp ratio (indicatore di performance corretta per il rischio) è maggiore rispetto a quello azionario. L’indice di riferimento, il Live-ex 100 Benchmark Fine Wine Index, è da 24 mesi in positivo e ha offerto un ritorno del 25% nel 2020

Richiede una cultura specifica molto elevata se si investe direttamente sul vino, mentre i pochi fondi specialistici disponibili sono tutti stranieri e destinati a una ristretta clientela internazionale. Gli intermediari italiani non li hanno mai proposti sostenendo che non c’è domanda! Attenzione comunque alla bassa liquidità e ai rischi connessi con una produzione agricola esposta a molte variabili

4

Francobolli

Se si è appassionati e collezionisti va tutto bene, ma si tratta appunto più di una passione che di un investimento vero e proprio

Guai al fai da te, perché il settore ha sue precise regole che bisogna conoscere molto bene. I margini di plusvalenze nel tempo stanno inoltre riducendosi, seppur negli ultimi dieci anni siano stati eccezionali

2

Vetture d’epoca di alto valore

Qui si sono registrati in passato rendimenti fantastici, impensabili in qualunque altro settore dei beni rifugio. In più c’è il piacere di poterle guidare in occasione dei raduni

Le occasioni costano e costano tantissimo: è un “gioco” per straricchi se si vuol puntare agli oggetti di elevato valore. Poi ci sono i problemi della manutenzione e della custodia. Comunque le auto di basso pregio (quelle della grande produzione) non contano!

2

Mobili antichi

Anche in questo caso bisogna essere appassionati ed esperti e puntare su oggetti di alto pregio, che possono mantenere valore nel tempo

Fra i beni rifugio è quello oggi con minori prospettive di crescita (anzi è in decrescita!) perché la clientela cambia. Alle nuove generazioni i mobili antichi non interessano proprio. Inoltre bisogna avere spazi per conservarli

2

Opere d’arte

Restano in testa alla classifica dei rendimenti sia nel lungo sia nel breve termine. I fatturati delle case d‘asta italiane di arte moderna sono in continua crescita e ciò avviene anche nel resto del mondo

Se valgono sono semplicemente inavvicinabili. Si tratta di beni rifugio per un’élite appassionata e bene informata: per gli altri meglio lasciar perdere. Attenzione poi al mercato nero e all’utilizzo come riciclaggio di denaro

1

Crowdfunding

Oggi si considera il finanziamento collettivo uno dei beni rifugio ma è l’effetto di un’evoluzione dell’economia. Lo è realmente? Difficile dirlo, sebbene sia tra le forme più diffuse ed efficaci di sovvenzionamento di progetti imprenditoriali e creativi. Si punta all’economia “fisica” ed ecco perché c’è chi lo inserisce fra i nuovi beni rifugio

Troppe piattaforme, fra cui c’è il rischio di perdersi. La competitività delle aziende su cui si investe dipende poi dalla capacità di gestire e promuovere la trasformazione digitale e l’innovazione imprenditoriale. Si dipende cioè dagli altri e questo non è un modo corretto di entrare nel mondo dei beni rifugio, che in teoria sono proprio l’opposto

1

La lista dei beni rifugio potrebbe proseguire entrando in vere e proprie nicchie. Non è il caso di farlo. In conclusione questo è un mondo complesso, contradditorio e altamente specialistico. Ma la finanza non è la stessa cosa?

Lorenzo Raffo

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 3 giorni!

I commenti dei lettori

2 Commenti

Lorenzo R.

Le regole della deontologia professionale impongono che non si possano consigliare aziende o intermediari e dobbiamo assolutamente rispettarle. Per quanto riguarda l’oro finanziario ho scritto il 16/6 un articolo “Piano B per il vostro portafoglio. E l’oro come lo gestisco?” che può ritrovare anche sui motori di ricerca. Mi scuso se non posso soddisfare la sua richiesta.

Angelo P.

Buongiorno Dottor Raffo dato che l’oro è in cima alla lista potrebbe indicarci un modo per comperare oro e argento in Italia senza farsi fregare, in passato il Lombardreport aveva segnalato Proaurum.ch che però è all’estero. Grazie e saluti

Lascia un commento

Gli ultimi articoli di Lorenzo Raffo

Etf yield – gli “smart beta” funzionano sì e no
  • 30/06/2020 08:47
  • Bond yield: due strategie per vincere con il dollaro, se…
    • 28/06/2020 16:55
  • Dividend yield: Equinor Asa (ex Statoil), la norvegese negli Usa paga bene e ha margini di crescita
    • 25/06/2020 16:08
  • Piano B, anzi C: mollo tutto e fuggo con i miei risparmi
    • 24/06/2020 07:46
  • Etf yield – Caspita! Rende il 9% quello sull’oil & gas Us (IE00B8CJW150)
    • 23/06/2020 11:07
  • Bond yield: come approfittare di un $ forte senza altri rischi
    • 21/06/2020 11:51
  • Cinque nuovi Etf obbligazionari per chi cerca stabilità o per chi punta al trading
    • 20/06/2020 12:59
  • Bond yield: dopo il “botto” il Pac con i Btp va bene ma a certe condizioni
    • 18/06/2020 18:09
  • Piano B per il vostro portafoglio. E se il mattone diventasse di nuovo un business?
    • 17/06/2020 08:08
  • Bond yield: si va un pò nel buio con la nuova Alerion (Isin IT0005333627) sul Mot
    • 16/06/2020 09:03
  • Sandro Mancini

    VIDEO REGISTRAZIONE WEBINAR PAC
    • Abbonamento storico
    • 10/04/2020 13:52

    Il video del webinar su PAC.

    I Segnali Lombard Report

    Per vedere i segnali in chiaro è necessario essere abbonato, iscriviti subito!

    I Segnali Rischio Contenuto

    Per vedere i segnali in chiaro è necessario essere abbonato, iscriviti subito!

    I Segnali FIB al quadrato

    Per vedere i segnali in chiaro è necessario essere abbonato, iscriviti subito!

    Cosa dicono i nostri lettori?

    Il mercato azionario italiano offre qualche opport.
    • Giovanni Maiani
    • 20 Apr 2020 21:52

    Buona sera Guerrino, grazie per il tuo commento. Rispondo alla tua domanda. Analisi Eni 1) Stocastico orizzontale Eni e E.

    E’ arrivato il primo buy degli afferratori di.
    • Sandro Mancini
    • 20 Apr 2020 15:22

    Salve a tutti, mi preme mettere in chiaro innanzitutto che l’ETC consigliato non è la perfetta replica di un future .

    Piano Bar : le domande dei lettori. segue.
    • Massimo B.
    • 19 Apr 2020 16:35

    Buongiorno, mi può suggerire un etf sullo zucchero? Grazie

    Bond sotto la lente: occasioni cercasi…occa.
    • Lorenzo R.
    • 18 Apr 2020 08:28

    No sono 900 euro. Lei compra a prezzo di 90 un lotto da 1000 euro. Nessuna domanda è stupida, tanto più in una mater.

    Miglior broker di opzioni binarie 2020:
    • Binarium
      Binarium

      Il miglior broker di opzioni binarie!
      Allenamento gratuito!
      Ideale per i principianti!
      Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

    Like this post? Please share to your friends:
    Come scegliere un broker di opzioni binarie
    Lascia un commento

    ;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: