Strategia di Fibonacci con il Ritracciamento e il Fan

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Ritracciamento e Fan di Fibonacci

Strategia di Fibonacci: analisi con ritracciamento e fan

Oggi voglio presentarvi questa strategia di trading che sto applicando alle opzioni binarie a 60 secondi con un discreto successo. Per comprendere questa strategia occorre che sappiate il significato di supporto, resistenza, trend, retest e che sappiate impostare il grafico di freestockcharts.com. Se sapete queste cose allora potete procedere, altrimenti andate nella nostra sezione delle strategie e cercate quella dei supporti e delle resistenze.

Per spiegarvi questa strategia ho realizzato un video che di sicuro è molto più di aiuto di mille parole.

In questo video ho introdotto nel grafico del cross AUD/USD prima un rintracciamento di Fibonacci e poi un Fan di Fibonacci. Senza entrare nel merito di come si calcolano ( a noi interessa utilizzarli ) sappiate solo che questi due strumenti sono degli indicatori che usati in maniera opportuna possono indicarci i prossimi probabili livelli di supporto e di resistenza sui quali il prezzo potrà rimbalzare o forzare ( rintracciamento di Fibonacci ) e i trend dinamici ( Fan di Fibonacci ) ovvero quelle linee oblique che ci indicano i canali di supporto e di resistenza dei prezzi in modo appunto dinamico.

Nel video ho mostrato come posizionare questi due strumenti all’interno di un grafico a candele con time-frame a 60 secondi ed ho mostrato tre negoziazioni successive in tempo reale che mi hanno fornito un at the money ( nè vincita e nè perdita ) e 2 in the money ( investimenti profittevoli ) che si traduce in un secco 2-0 per me con un buon profitto.

La strategia consiste praticamente nel piazzare opportunamente questi due indicatori ed andare a studiare il movimento del prezzo in prossimità dei supporti e resistenze che ci dà il rintracciamento e in prossimità delle linee di trend dinamico che ci fornisce il ventaglio di Fibonacci. Qui non siamo noi a mettere manualmente queste linee, ma sono direttamente i due indicatori che ce le forniscono.

Ora, se gli indicatori si sono rivelati efficaci più volte da quando li abbiamo impostati allora possono ritenersi validi e ci possono far capire effettivamente quali canali sta seguendo il livello di prezzo, all’interno di quali range si muove. In genere, quando siamo in prossimità di una linea di resistenza ci possiamo aspettare o un rimbalzo … e quindi siamo pronti ad investire in controtendenza col trend di provenienza o una forzatura e quindi siamo pronti ad investire in favore del trend di provenienza. L’importante è sapere quando intervenire. Con questo tipo di strategia se sbagliamo la prima mossa, per esempio investiamo in un rimbalzo del prezzo e invece vi è uno sfondamento di una resistenza ( o supporto ) , procediamo con una contromisura che consiste nell’investire il doppio dell’investimento perdente non appena ci accorgiamo che l’investimento iniziale è sbagliato.

Nel grafico tutto però è andato bene sin dall’inizio e quindi è stato sempre profittevole.

Vi invito come sempre a commentare la strategia e a discutere di Vostri eventuali successi o insuccessi dopo averla testata.

  • Grafico utilizzato: Freestockcharts.com
  • Piattaforma di trading: 24option
  • Numero di negoziazioni nel video: 3
  • Numero di insuccessi: 0
  • Numero di risultati alla pari: 1
  • Numero di successi: 2

Ricordo ancora che questa è una strategia e non una certezza e pertanto anche se può fornire moltissimi successi, non li può garantire. Pertanto, investite sempre con prudenza e con una buona gestione del Vostro capitale destinato agli investimenti.

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GUIDA: Strategia FIBONACCI nel Forex trading. Come funziona il ritracciamento

La strategia Fibonacci viene utilizzata moltissimo nel trading, a prescindere che l’asset da negoziare sia una coppia di valute, azioni, indici, commodities, ecc.
Essa si fonda sulla serie numerica scoperta da questo matematico italiano (1, 2, 3, 5, 8, 13, ecc ecc) che applicata al trading consente di individuare della aree di possibile tensione dei prezzi, sulle quali potrebbe originarsi una nuova forte spinta oppure un forte rimbalzo.
Quando il prezzo giunge in queste aree e allo stesso tempo ci arrivano dei segnali da parte di indicatori tecnici (come ADX, MACD, Supertrend, ecc) o anche dalle trend lines, oppure dai pattern, allora tali segnali risultano rafforzati e potrebbero quindi darci delle indicazioni molto efficaci su come operare.

I presupposti della strategia Fibonacci

Per capire come funziona la strategia Fibonacci, dobbiamo fare una premessa.
I prezzi di qualsiasi asset non si muovono mai secondo un percorso assolutamente lineare, ma passano attraverso continue oscillazioni, come possiamo vedere in questo screenshot tratto da .

Come si vede, durante un trend quindi capitano fasi in cui il prezzo si muove effettivamente seguendo il trend, ma poi magari torna temporaneamente indietro (ritracciamento) e poi torna di nuovo a muoversi coerentemente col trend, oppure inverte definitivamente la rotta.
Per questo motivo sarebbe importantissimo riuscire a prevedere nel modo più accurato possibile quando succederà che il prezzo – dopo una fase di ritracciamento – invertirà di nuovo la rotta per riprendere il trend. Questo è lo scopo per cui si usa la strategia Fibonacci.

I requisiti per applicare la strategia Fibonacci

Il requisito essenziale della strategia di Fibonacci è l’ESISTENZA DI UN TREND.
Come vedremo a breve, solo in presenza di un trend possiamo tracciare i livelli e utilizzarli con efficacia.
Riguardo al TIMEFRAME, l’utilizzo può essere fatto su breve termine, medio termine e anche lungo termine (da evitare però i timeframe molto ridotti, perché riduce l’affidabilità di questo strumento).
Il nostro suggerimento è tracciare i livelli di Fibonacci usando un grafico daily o almeno H4 e poi passare a timeframe inferiori per trarre indicazioni più accurate su come agire concretamente.
Adesso vediamo come.

Guida alla strategia Fibonacci:
1) Disegnare sulla piattaforma i livelli

Fatte le necessarie premesse, procediamo con il nostro discorso sulla strategia Fibonacci.
Come abbiamo già detto, i ritracciamenti si disegnano a partire da un trend dominante. Per ottenere sul nostro grafico i “livelli di ritracciamento” infatti bisogna identificare un trend e trovarne i suoi estremi (ovvero minimo e massimo).
Identificati i massimi e minimi, sulla nostra piattaforma faremo così:
a) In caso di trend rialzista cliccare sul minimo e trascinare la linea verso il massimo
b) In caso di trend ribassista cliccare sul massimo e trascinare la linea verso il minimo.
Da questi due punti partiranno le linee-livello 100% e 0% di Fibonacci.

L’indicatore traccia inoltre automaticamente altre linee parallele orizzontali che si dispongono s punti precisi del grafico in corrispondenza del nostro trend: 23.6%, 38.2%, 50%, 62.8%, 76.4%.

Adesso che abbiamo visto come si disegnano, vediamo come si usano.

Guida alla strategia Fibonacci:
2) Usare i ritracciamenti come supporti/resistenze

Quando disegniamo sul nostro grafico i ritracciamenti di Fibonacci, in pratica abbiamo dei livelli di riferimento che quando il prezzo ci si avvicina, deve scattarci subito una campanella d’allarme. Infatti il prezzo potrebbe sbatterci contro e riprendere il trend, oppure potrebbe rompere il livello e proseguire la sua corsa contro-trend (ricordiamo che la preferenza va data sempre alle operazioni a favore di trend: mai andare contro-trend, a meno che non ci siano segnali molto molto evidenti).

Ma come si può capire se ci sbatterà contro oppure proseguirà la sua corsa?
Fibonacci da solo non basta a dircelo, per cui dobbiamo chiedere aiuto ad altri strumenti dell’analisi tecnica: trend lines, pattern, indicatori, ecc.
Vediamo qualche esempio.

. utilizzo assieme alle trend-line dinamiche

Uno dei modi più semplici per cercare conferme alla rilevanza di un livello di Fibonacci, è vedere se esso coincide con i livelli di resistenza/supporto generati da semplici trend line dinamiche.
Questo caso lo troviamo nell’esempio qui sotto.

Come vediamo il prezzo si trova in prossimità del ritracciamento di Fibonacci (23.6%) e allo stesso tempo in corrispondenza di una resistenza dinamica già testata diverse volte in passato. Punti cioè dove il prezzo è sbattuto ed è poi tornato indietro. In questo caso abbiamo più di un motivo di ritenere che il prezzo possa nuovamente essere respinto da questo livello.

. utilizzo assieme a massimi/minimi già testati

Un altro modo per ricavare indicazioni su cosa potrà accadere in prossimità di un livello di Fibonacci, è vedere se quel livello di prezzo in passato è già stato testato dal mercato. Cerchiamo cioè se un livello di Fibonacci coincide con un massimo (o minimo) importante visto in precedenza, ovvero un livello di prezzo sul quale il mercato è già rimbalzato. In questo caso potremmo aspettarci un nuovo rimbalzo in prossimità di quella zona.

Ecco qui sotto un interessante esempio della situazione appena descritta, sulla MetaTrader del broker .

In questo caso vediamo come nel pieno di un forte ritracciamento, è stato raggiunto il 50,0% di Fibonacci, in una zona di prezzo che era stata testata già 3 volte nel recente passato, in qualità di supporto. Stavolta agisce invece come resistenza, e il prezzo rimbalza su di essa riprendendo con forza la corsa in direzione del trend primario (ribassista).

. utilizzo assieme all’analisi dei candlestick

Come sappiamo, quando le candele si dispongono con una certa forma e in una certa sequenza generano delle “configurazioni” che ci mandano dei messaggi rialzisti o ribassisti. Anche questo tipo di analisi può tornarci utile se tali configurazioni si presentano in prossimità dei livelli di Fibonacci.
Per chiarire il concetto ci aiutiamo con un esempio che andiamo a spiegare.

Vediamo la parte sinistra della figura.

In questo caso il trend primario dal quale abbiamo disegnato Fibonacci è ribassista. Ad un certo punto c’è una correzione che spinge i prezzi fino al 38.2%, che è il secondo livello di probabile tensione dei prezzi.
Di solito le rotture dei livelli di resistenza (o supporto) dovrebbero innescare molta volatilità visto che si scatena l’interesse dei trader, e inoltre dovrebbero presentarsi candele con chiusure sui massimi (o minimi) che indicherebbero forte spinta al rialzo. Elementi che in questo caso non si vedono.
Infatti nel nostro caso la volatilità in generale si sta riducendo, la violazione del livello inoltre avviene con una candela a bassa volatilità (e con una upper shadow più estesa della lower shadow); a inoltre la candela successiva è ribassista con volatilità a favore di trend ribassista.
Insomma, ci sono diversi segnali che fanno pensare che i trader rialzisti stiano perdendo la battaglia e che il ritracciamento si sia esaurito e possa ricominciare la marcia del trend ribassista.
Cosa che infatti avviene, come si può vedere nella parte destra del grafico.

. utilizzo assieme a indicatori tecnici

Un altro modo di approcciare ai livelli di Fibonacci è adottare una strategia che prevede anche l’uso di un indicatore. Ad esempio possiamo sfruttare l’oscillatore stocastico (su timeframe brevi suggeriamo un settaggio lento 20,5,5) per verificare se in corrispondenza dei livelli otteniamo un segnale.
A) segnale di vendita: una candela di prezzo taglia il livello/resistenza e lo stocastico è in area ipercomprato
B) segnale di acquisto: una candela di prezzo taglia il livello/supporto e lo stocastico è in area ipervenduto.

Abbiamo zoommato sul grafico isolando solo ciò che accade in prossimità del livello Fibo 23,6%. Ecco il nostro esempio concreto:

Come si vede, nei primi due casi effettivamente il prezzo va più o meno rapidamente nella direzione che credevamo (al ribasso, quindi a favore di trend). Nel terzo caso – contrassegnato dalla crocetta – lo stocastico non ci dà segnali e quindi non entriamo.
Nell’ultimo caso l’operazione suggerita andrebbe contro-trend (infatti Fibo l’abbiamo tracciato su un trend primario ribassista), per cui sarebbe stato sconsigliato farla. Ricordiamo infatti che il nostro obiettivo principale è cogliere il momento in cui il prezzo riprende a marciare a favore di trend subito dopo un ritracciamento.

Questo tipo di considerazioni possono essere fatte anche usando altri indicatori. Ad esempio ADX (Average Directional Index), MACD, Supertrend, ecc.

Il livello 61.8

Tra tutti i livelli di Fibonacci, ce n’è uno particolarmente importante. Fibonacci infatti dava grande rilevanza al numero 0.618 (cui corrisponde proprio il livello 61.8) che definiva “numero aureo”. Per quello che ci interessa in ottica di trading, l’uscita del prezzo da quest’area ci fa propendere per un possibile cambio del trend in corso piuttosto che di un semplice ritracciamento.

Strategia di Fibonacci per impostare Stop Loss/Take Profit

Sappiamo tutti che nel trading è FONDAMENTALE prevedere dei punti di uscita dai trader per arginare le perdite (Stop Loss) così come fissare dei target di prezzo per le proprie operazioni (Take profit).
Chi non li utilizza quasi sempre va incontro a un azzeramento del proprio capitale.
Proprio Fibonacci può essere di aiuto per definire tanto gli stop loss che i take profit.
Vediamo come.

Stop Loss con Fibonacci

Siamo abituati a pensare che lo Stop Loss sia “semplicemente” il livello massimo di perdita accettabile, cioè a vederlo come una misura puramente “economica”. Per questo molti trader lo fissano come una predeterminata quantità di pips/punti che reputano accettabile perdere.
In realtà la logica dello Stop Loss è un’altra: è il punto in cui la nostra previsione iniziale è definitivamente smentita, per cui occorre uscire dal mercato per evitare guai peggiori.
Quando è che si può dire che la nostra previsione è stata smentita? Fibonacci ci dà una grossa mano, vediamolo con l’aiuto di una immagine.

In questo grafico ci troviamo nella situazione in cui dato un trend primario ribassista, il prezzo ha ritracciato fino a aggiungere a testare il livello 38.2%. Immaginiamo che la nostra previsione sia che il prezzo rimbalzerà su questo livello e tornerà a scendere. Adesso dobbiamo porci la domanda cruciale: c’è un momento in cui potremo eventualmente dire che la nostra previsione è sbagliata e che dobbiamo uscire dal trade?
Potremmo già dirlo se ad esempio il prezzo supera il 38.2% e arriva a testare quota 50%.
Questo potrebbe quindi essere il nostro SL.

Altri ancora preferiscono fissare lo SL al subito sotto al minimo del punto di ritracciamento (nel caso di trend primari rialzisti) oppure subito sopra al massimo del punto di ritracciamento (nel caso di trend primari ribassisti).
Rifacendoci all’immagine, in questo caso lo SL andrebbe messo poco sopra la candela che ha rotto il livello 38.2%.

Tuttavia si può seguire anche un altro principio. Così come per fare le previsioni utilizziamo il ritracciamento di Fibonacci assieme a trend lines, candlestick e indicatori, anche per trovare uno stop loss possiamo usare una logica analoga.
Se ad esempio tra il livello attuale (nell’esempio 38.2%) e quello che smentisce la nostra previsione (50%) si posizionano altri livelli chiave di prezzo – come ad esempio delle resistenze significative già testate in passato – potremmo usare questi come nostro livello di StopLoss. Infatti la logica rimane sempre la stessa: se questo livello chiave viene oltrepassato, allora abbiamo già un elemento valido per sostenere che la nostra previsione ribassista probabilmente era scorretta. Per cui meglio uscire in fretta dal mercato.

Take Profit con Fibonacci

Anche per i Take Profit si può sfruttare alla grande il lavoro di Fibonacci, in due modalità differenti.
Per calcolare il nostro target infatti utilizziamo le espansioni e le estensioni di Fibonacci, a seconda che il prezzo si muova riprendendo la marcia in trend (in questo caso sfrutteremo le espansioni) oppure che i ritracciamenti si protraggano fino a configurare un nuovo trend opposto a quello primario (in questo caso sfrutteremo le estensioni).

LE ESPANSIONI consistono in livelli disegnati oltre il livello standard del 100%, che proiettano aree di uscita quando il prezzo si muove in direzione del trend primario e supera lo swing high/low originario. In effetti a pensarci bene se noi riteniamo che il trend primario è ancora vivo ed ha subito solo una fase di ritracciamento temporanea, implicitamente stiamo dicendo che quando esso ripartirà potrebbe superare il suo precedente picco (massimo/minimo a seconda dei casi).
Le estensioni maggiori di Fibonacci sono: 61.8%, 100%, 161.8%, 261.8% (eventualmente altri possono essere inseriti manualmente, come nel nostro esempio dove compaiono anche il 127.2 e 138.2). Esse rappresentano le potenziali aree target del prezzo che continua la marcia in trend.
Ecco i livelli di espansione disegnati su una MT4.

Come tracciare le espansioni sulla MT4? Si clicca sullo strumento chiamato appunto “espansioni Fibonacci” e poi bisogna tracciare l’espansione partendo dal punto di origine del trend primario (massimo o minimo che sia) fino all’estremo opposto; poi occorre posizionare il “terzo punto” sul picco raggiunto dal ritracciamento. Questo proietterà automaticamente i livelli di espansione sul grafico

LE ESTENSIONI. Se il prezzo una volta che ha ritracciato continua a marciare contro il trend primario, alla fine potrebbe arrivare a superare tutti i livelli di Fibonacci e sfondare anche il muro del 100%. In questo caso è evidente che siamo di fronte a un nuovo trend opposto a quello precedente.
A questo punto per fissare dei target di prezzo possiamo usare i livelli di “estensione”, i più noti sono 138.2%, 150%, 161.8%, 200%, 261.8% e 423.6% (da notare che 150 e 200 non sono realmente indicati da Fibonacci, ma sono incluse su molte piattaforma perché considerate dal mondo del trading come aree psicologicamente rilevanti).
Ecco un esempio sulla MetaTrader del broker .

DOVE FISSARE IL NOSTRO TARGET PRICE? Ogni livello di espansione o estensione va monitorato con attenzione ma non deve essere considerato un supporto o una resistenza in senso stretto. La scelta riguardo al proprio obiettivo va fatta in base a:
1) l’appetito di rischio del trader
2) il vigore con cui il trend avanza (Se è un trend blando, allora è meglio essere più prudenti)
3) la profondità del precedente ritracciamento (se è stato profondo giungendo fino al 50% o 61.8%, allora bisogna essere più cauti riguardo al proprio target)

Può essere saggio ragionare “a scalini”: fissare cioè un obiettivo ed una volta che stiamo per raggiungerlo non uscire dal mercato, ma spostare il Take Profit sul un “target di secondo livello” (assicurandoci di spostare anche lo Stop Loss della stessa identica misura). In questo modo non ci precludiamo la possibilità di cavalcare ulteriormente il profitto, ma al tempo stesso ci cauteliamo nel caso in cui il mercato cambi direzione e cominci ad erodere i nostro guadagno.

Archi, Fan e Time Extension di Fibonacci

Oltre ai classici livelli di Fibonacci disegnati come linee orizzontali, ci sono altre versioni che seguono gli stessi principi e la stessa logica vista finora, ma utilizzano un modo differente di rappresentare i livelli.

Archi di Fibonacci

Anche gli archi (come abbiamo visto per i ritracciamenti) disegnano delle zone sensibili di prezzo a seguito di un trend che ritraccia. Gli archi saranno rivolti verso l’alto in caso si sia utilizzato un rialzo, verso il basso invece in caso si sia utilizzato un ribasso.
Anche in questo caso la fuoriuscita dei prezzi dal terzo arco (quello quindi del 61.8%) rappresenta un’indicazione di inversione della tendenza dominante molto forte. In pratica potremmo essere di fronte a una inversione di trend.

Fan Line di Fibonacci

Le Fan Line di Fibonacci richiamano uno strumento molto noto, ovvero il ventaglio di Gann. In questo caso per tracciare il ventaglio si usa la successione di Fibonacci. La Fan hanno una distanza proporzionale in termini dei livelli di Fibonacci, utilizzando i livelli di 38.2%, 50% e 61.8%.

Time Extension di Fibonacci

L’applicazione della serie di Fibonacci in questo caso è molto differente dalle precedenti. Infatti viene utilizzata per fare delle proiezioni non sul comportamento del prezzo bensì identificando gli intervalli temporali (a partire da due punti di svolta A-B consecutivi) in prossimità delle quali è possibile un cambiamento significativo sulla tendenza dei prezzi (inclinazione, direzione, pausa). Queste linee verticali sono le “Time Zones”.
Anche in questo caso occorre usare altri indicatori/oscillatori a sostegno di questo strumento.

Conclusioni

Abbiamo visto quanto la serie di Fibonacci possa essere versatile se applicata al trading. La strategia fondata su Fibonacci risulta molto efficace, anche se non è semplice applicarla con cura (a partire dalla stessa individuazione corretta del trend primario). Basta un solo errore per far srofondare l’intero impianto di ipotesi che si possono fare, e di conseguenza falsare i risultati che potremmo ottenere. Il consiglio essenziale è non utilizzare mai gli strumenti della serie Fibonacci da soli, ma congiuntamente a indicatori di trading, studio delle candele, dei supporti e resistenze e quant’altro possa essere utile a renderlo ancora più efficace.
Buon trading!

Come applicare la strategia Fibonacci nel Forex

La strategia fibonacci, utilizzata nel trading in generale e nel forex in particolare è molto redditizia. I ritraccciamenti di Fibonacci, infatti, racchiudono numerosi strumenti attraverso cui poter studiare le trend line e di conseguenza preparare la tua strategia di base per guadagnare con il trading forex

Fibonacci, matematico italiano tra il 1100 e il 1200, scoprì una serie di numeri, passati alla storia come serie di Fibonacci, ovvero una sequenza di numeri dove ognuno di essi è la somma dei precedenti, e se diviso per il precedente tende ad avvicinarsi al valore costante del numero aureo che è 1,618.

Detto in altre parole, si tratta di una successione di numeri positivi interi dove ciascun numero è la somma dei due precedenti. I primi numeri della successione di Fibonacci, giusto per fare un esempio, sono: 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 e così via.

Poter trarre vantaggi dall’uso di questo strumento presuppone conoscerne la strutturazione, il funzionamento e le possibilità di utilizzo. Tra l’altro, il motivo per cui Fibonacci ha scoperto tale successione di numeri è alquanto particolare: il tutto è nato per risolvere un problema di natura pratica: quante coppie di conigli si ottengono in un anno da una sola coppia supponendo che produca ogni mese (tranne il primo) una nuova coppia, che a sua volta diventa fertile a partire dal secondo mese?

La successione di Fibonacci fu inventata nel 1202, ma dovette passare molta acqua sotto i ponti prima che la successione di Fibonacci venisse adottata in qualche campo, più precisamente nel campo delle probabilità. E ancora molto più tempo per trovarne un’applicazione in campo Forex e trading online, andando così a creare la cosiddetta strategia Fibonacci.

Strategia Fibonacci applicata nel Forex

Il Forex risulta essere un mercato molto liquido nei quali i livelli di Fibonacci offrono ottime soluzioni per stimare i livelli chiave su cui i prezzi rimbalzeranno per riprendere un trend.

Nel mercato del Forex il prezzo non segue un percorso lineare, ma è sottoposto a continue pressioni e se ne registrano continue oscillazioni. Anche durante un trend crescente si presentano fasi di ribasso per poi rimbalzare nuovamente verso la direzione iniziale del trend.

Riuscire ad estrapolare le informazioni corrette sul momento in cui il prezzo inverte per riprendere il trend è possibile attraverso l’applicazione della strategia di Fibonacci considerando le estensioni.

Il vantaggio della strategia di Fibonacci è che può essere applicata su diversi periodi temporali, divenendo un utile supporto per il trading a breve termine, medio termine ma anche lungo termine. Insomma, stiamo parlando di una strategia di trading alquanto flessibile a seconda del vostro stile di trading.

La strategia di Fibonacci nel Forex viene utilizzata solo in presenza di un trend. Nella dinamica del Forex un prezzo ovviamente non è mai costante e lineare ma segue movimenti oscillatori.

Le dinamiche e il linguaggio della strategia di Fibonacci indicano che il prezzo dapprima segue una direzione con un movimento detto Swing, poi inverte sino ad un certo livello dello Swing detto Rintracciamento, dal quale inverte nuovamente e riprende la direzione del trend fino a superare di una percentuale il massimo raggiunto dallo Swing, ovvero supera sino al punto che è detto Extension.

Quando si riconosce un andamento e direzioni ben definite queste possono cambiare tendenza in certi momenti per poi tornare sui passi del trend iniziale. In termini tecnici abbimo che:

  • quando il trend segue una direzione è definito swing;
  • il rintracciamento dopo l’inversione, è individuata come la fase in cui i prezzi seguono il trend normale.

Passiamo adesso a dare un’occhiata alla strategia Fibonacci nelle sue varie declinazioni, poiché anziché parlare di strategia Fibonacci sarebbe bene parlare di strumenti di Fibonacci. Infatti, sfruttando la successione di Fibonacci (che abbiamo spiegato precedentemente) sono stati creati differenti strumenti che possono essere applicati ai grafici e utilizzati per ottenere segnali per il trading della maggior parte di asset.

Ritracciamenti di Fibonacci

Nell’analisi tecnica, i ritracciamenti di Fibonacci individuano forti situazioni di resistenza e supporto tecnico, ciascuno indicato da un diverso livello, che perciò deve essere monitorato con attenzione in quanto capace di fornire interessanti informazioni come le inversioni di trend, soprattutto se associato ad altri indicatori.

L’applicazione della strategia di Fibonacci richiede pazienza visto che viene utilizzato in grafici con Time Frame non inferiori all’orario e le posizioni possono restare in sospeso a lungo, ma questa strategia risulta vincente anche per i neofiti che hanno tempo per comprendere correttamente il grafico e prendere decisioni ponderate per il caso.

I ritracciamenti di Fibonacci sono la strategia Fibonacci probabilmente più utilizzata e conosciuta dai trader, anche nel Forex trading. Come vedete nella figura sottostante, per calcolarli bisogna identificare un trend (rialzista o ribassista) e trovarne il minimo ed il massimo (perciò l’inizio e la fine del trading, oppure la fine e l’inizio del trading).

I ritracciamenti di Fibonacci sono delle linee orizzontali disegnate a dei precisi livelli (che si basano ovviamente su un trend). Tutte le elaborazioni e livelli vengono elaborati automaticamente dal servizio di grafici che utilizzate per fare trading, voi dovrete solamente selezionare il trend da utilizzare per calcolare i ritracciamenti di Fibonacci.

Funzionano un po’ come fossero dei supporti e resistenze aggiuntive, utili per stabilire l’andamento dei prezzi e i punti di svolta dei trend (sia rialzi che ribassi). I livelli a cui vengono di solito posizionati sono:

  • Si inizia con: 0% e 100% (Fine ed inizio, Inizio e fine).
  • Poi si passa a: 23.6% , 38.2% , 50%, 62.8% , 76.4%.
  • Successivamente si tracciano anche i livelli fuori dal Range, ovvero: 161.8% , 261.8% , 423.6% . Tali livelli sono chiamati anche estensioni di Fibonacci.

Nel trend rialzista le linee vanno dal punto più basso al più alto (da candela a candela, o da extension a extension) mentre in fase ribassista è in direzione opposta. Segnando sul grafico quali sono gli estremi, massimi e minimi dell’andamento che si prende in esame, allora è possibile rilevare in percentuale i diversi rintracciamenti, che diventano il punto di riferimento per comprendere l’andamento del trend. Se il trend cambia direzione allora tornerà nei diversi ritracciamenti.

I ritracciamenti sono uno strumento che il trader deve usare a proprio vantaggio: graficamente richiede di tracciare 5 righe orizzontali sui diagrammi che corrispondono a 5 aree possibili nelle quali i prezzi possono tornare, con distanze che sono espresse a seconda della percentuale del movimento originale. Infatti ritracciamento significa che il prezzo ripercorre indietro la linea del trend preso in considerazione.

Assumono inoltre un valore ancora più importante se i livelli dei ritracciamenti di Fibonacci coincidono con dei supporti o resistenze, oppure delle trend line che rispecchiano i trend correnti. Significa che tali livelli sono ancora più fondamentali per prevedere il futuro andamento dei prezzi, per prevedere se i prezzi rimarranno entro tali livelli oppure romperanno uno dei livelli di Fibonacci superandolo (in rialzo o ribasso).

Archi di Fibonacci

Un altro strumento della strategia Fibonacci sono proprio gli archi di Fibonacci. Questo tipo di strumento funziona in maniera alquanto simile allo strumento che abbiamo discusso precedentemente, ovvero i ritracciamenti di Fibonacci.

Gli archi di Fibonacci servono per individuare delle zone di prezzo che funzionano da resistenze o supporti, utilizzando i livelli del 38.2%, del 50% e del 61.8%, espressi però non come linee ma come archi.

L’immagine sottostante ci illustra quanto fin qui detto.

Anche in questo caso, il calcolo degli archi di Fibonacci è automatico e viene svolto dal vostro servizio di grafici che utilizzate per il trading.

Basta semplicemente selezionare il minimo e massimo (o viceversa a seconda che il trend sia un rialzo o ribasso) di un trend sul grafico ed il gioco è fatto. Gli archi saranno rivolti verso l’alto in caso si sia utilizzato un rialzo, verso il basso invece in caso si sia utilizzato un ribasso.

Come potete vedere dall’esempio, quando i prezzi raggiungono il terzo arco di Fibonacci, tendono ad invertire la propria tendenza.

Nella teoria, la fuoriuscita dei prezzi dal terzo arco (quello quindi del 61.8%) rappresentano un’indicazione di inversione della tendenza dominante molto forte, come infatti riportato nell’immagine sopra. Nei casi cerchiati i prezzi sono fuoriusciti dal terzo arco di Fibonacci e puntualmente vi è stata un’inversione nel trend corrente.

Fan Line di Fibonacci

Un altro strumento facente parte della strategia Fibonacci, sono proprio le cosiddette Fan Line. Chiamate anche linee a ventaglio di Fibonacci, vengono calcolate sfruttando sempre la successione di Fibonacci e come per gli strumenti precedenti, serve sempre prendere in considerazione un trend (rialzo o ribasso è uguale). Queste linee hanno una distanza proporzionale in termini dei livelli di Fibonacci, utilizzando i livelli di 38.2%, 50% e 61.8%.

Le Fan Line nel grafico sono rappresentate dalle linee blu che partono dal minimo del trend selezionato sul grafico.

Anche in questo caso, il calcolo viene svolto in automatico; vi basterà selezionare semplicemente il trend (rialzista o ribassista).

Le Fan Line di Fibonacci svolgono un ruolo di supporti e resistenze, e possono essere affiancate anche da altri indicatori, come per esempio l’RSI (Relative Strength Index), per ottenere segnali ancora più precisi.

Sotto il grafico viene applicato l’RSI: come potete vedere può essere utilizzato per confermare i segnali ricevuti dalle Fan Line di Fibonacci.

Time Extension di Fibonacci

L’ultimo strumento della strategia Fibonacci, ma non per questo meno importante dei precedenti appena spiegati è il Time Extension di Fibonacci.

Le time Extension di Fibonacci servono principalmente per prevedere punti di potenziale cambiamento nell’andamento del corrente trend dei prezzi. Per disegnare su un grafico le Time Extension, bisogna seleziona un massimo e minimo importante di un trend. Il vostro servizio di grafici farà il resto come nell’esempio qua sottostante.

Le time extension sono rappresentate sul grafico con le linee colorate verticali. Come vedete nei cerchietti, l’andamento dei prezzi quando le incontrano tendono a cambiare direzione. E’ bene utilizzare, anche in questo caso, altri indicatori/oscillatori a sostegno di questo strumento di Fibonacci.

Conclusioni su strategia Fibonacci

Utilizzare metodi di analisi tecnica erroneamente può portare a conseguenze disastrose come ad esempio entrare in posizione sbagliata e incrementare le perdite più che il capitale. È necessario non mescolare i punti di riferimenti nel far combaciare i rintracciamenti, ovvero associare sempre valutazioni espresse sul corpo di una candela con un altro corpo della candela, o un’ombra ad un’altra ombra. Se per riferimento si usa il prezzo minimo di un trend nel corpo della candela, allora il prezzo massimo di riferimento dovrà essere nel corpo della candela che sta al top del trend.

Anche nelle analisi di breve periodo non bisogna sottovalutare le considerazioni su un periodo più ampio, perché minore è il timeframe e meno affidabili risultano i rintracciamenti.

Infatti nel breve periodo la volatilità è maggiore ed i picchi e cambiamenti di prezzo sono situazioni frequenti. È importante evitare di usare solo questo indicatore per trarre conclusioni. Per una migliore ponderazione del caso è necessario abbinare l’uso di altri indicatori che ne confermino le conclusioni con l’obiettivo di raggiungere considerazioni il più aderenti possibili alla realtà. Altri indicatori che possono supportare le soluzioni suggerite da Fibonacci sono il MACD e gli oscillatori stocastici, strumenti che possono confermare le valutazioni del trader.

La strategia di Fobonacci risulta di grande utilità anche per piazzare uno stop loss, sempre insieme ad altri indici che lo confermino. Per piazzare un ordine è consigliato incrociare Fibonacci con le linee di trend, atte a prevedere possibili supporti e resistenza al fine di individuare al meglio il momento più adatto per piazzare un ordine. Per comprendere l’applicazione della serie di Fibonacci al Forex è necessario ricordare che si tratta di una strategia applicabile solo quando si può riconoscere un trend e non quando gli andamenti di mercato sono fortemente irregolari.

  • Per maggiori approfondimenti consigliamo: Fibonacci nel Forex: i ritracciamenti di Fibonacci.
  • Per i tuoi calcoli strategici puoi utilizzare il Calcolatore Fibonacci presente all’interno del nostro blog.
  • Per maggiori dettagli sulle strategie da poter utilizzare, consigliamo la lettura della pagina inerente alle migliori Strategie Forex presenti nel nostro blog.
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