Strategie di Commercio con Trendlines

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Contents

Strategie di Vendita, tecniche di vendita e strategie di marketing

Le Strategie di Vendita attraverso il Marketing Strategico si allineano ai target e agli obiettivi dell’azienda.
La Spinosi Marketing Strategies aiuta attraverso le proprie consulenze i suoi clienti a costruire Strategie di Vendita in base alle reali potenzialità dell’organizzazione aziendale, della sua capacità produttiva, del portafoglio clienti esistenti e di quelli potenziali.

Strategie di vendita: appunti.

Le Strategie di Vendita nascono da una definizione chiara e semplice di quelli che sono i vantaggi che i propri prodotti e/o servizi possono fornire ai potenziali clienti, e di conseguenza della capacità di trasmettere il valore aggiunto.
Si prosegue, poi, nella definizione delle Strategie di Vendita, con l’identificazione del target clienti e con la loro segmentazione in base a criteri ritenuti rilevanti per arrivare alla costruzione di un conseguente approccio commerciale, con l’obiettivo di costruire un rapporto duraturo nel tempo.
Infine, le Strategie di Vendita si delineano a seconda del tipo di mercato servito, che sia essi B2B (business to business) o B2C (business to consumer).
Solitamente, si parla di tecniche di vendita complesse, le quali richiedono una particolare formazione tecnico commerciale, per quanto riguarda il mondo B2B.
Nel mondo B2C, invece, le logiche di vendita sono completamente differenti e diverse le tecniche, le quali spaziano dal porta a porta al visual merchandishing.

Gli articoli che seguono sono relativi a strategie di vendita e tecniche di vendita che prendono spunto dalle normali problematiche legate al mondo commerciale. Comprendere cosa vendere ed a chi vendere per determinare come vendere sono risposte fondamentali per iniziare una qualsiasi strategia di vendita. Le diverse tecniche, migliorate anche con l’uso della PNL, possono essere efficaci se rispondono a principi e non a schemi di comportamento preconfezionati. Spinosi Marketing Strategies segue l’azienda cliente favorendo una crescita delle capacità di vendita grazie a processi di sviluppo di tecnico-commerciali in grado di eseguire specifiche strategie di vendita.

Strategie di vendita vs tecniche di vendita: la vera specializzazione

Le strategie di vendita non vanno confuse con le tecniche di vendita. Le tecniche di vendita sono da sempre oggetto dei corsi di vendita e sono riportati in un elenco di comportamenti da tenere in base alla tipologia di cliente che ci sitrova davanti. Invece le Strategie di Vendita non sono quasi mai oggetto di corsi di formazioni relativi alle vendite poiché si parla di argomenti che richiedono percorsi più complessi con competenze multidisciplinari e con tempi di definizione ed apprendimento molto più lunghi.

Strategie di marketing vs strategie di vendita: le differenze

Le strategie di marketing non vanno confuse con le strategie di vendita poiché comunque si parla di target, di segmentazione, di pricing e distribuzione può facilmente nascere il fraintendimento che sostanzialmente si parli della stessa cosa. Le strategie di marketing sono quell’insieme di operazioni più strategiche legate alla costruzione del marketing mix più efficace e successive all’analisi dei competitor e alla definizione del target.

Le strategie di vendita lavorano su un livello diverso rispetto alle strategie di marketing e si occupano di rispondere ad una domanda fondamentale: come posso trovare clienti, come posso fidelizzare il mio cliente, come posso incrementare le mie vendite sull’attuale portfolio clienti. E’ ovvio che marketing e vendite vanno braccetto, se dovessimo fare un parallelismo con il mondo calcistico possiamo dire che il marketing mette la palla in area e le vendite provvedono a mandarla in rete.

Scrivici un’ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamaci a (+39) 085.8942397

Agente di Commercio rimpiazzato dal web marketing tramite l’inbound marketing

L’Agente di Commercio è una storica figura nell’ambito delle vendite ma anche un ruolo sempre più in crisi con l’avvento delle nuove modalità di acquisto del consumatore moderno. Infatti l’Agente di commercio si colloca all’interno della filiera distributiva in un ruolo di intermediazione tra le diverse figure di produttore, grossista e rivenditore.

Come conquistare nuovi clienti sottraendoli alla concorrenza

Come conquistare nuovi clienti è uno dei quesiti di maggiore successo nella strategia commerciale moderna. Per alimentare il proprio parco di clienti, oggi le aziende devono conquistare nuovi acquirenti sottraendoli alla concorrenza. Nel realizzare i propri disegni di sviluppo, oppure in seguito all’ingresso in nuovi contesti competitivi, le imprese prima o poi finiscono inevitabilmente nell’attaccare altri operatori, provando a sottrarre loro quote di mercato ed opportunità di crescita nel futuro.

La matrice BCG e la quota di mercato relativa

La matrice BCG (matrice Boston Consulting Group) permette di conoscere lo stato delle aree strategiche che caratterizzano una determinata azienda grazie a quella che definiamo la quota di mercato relativa, ovvero la quota di mercato che una determinata impresa o marchio possiede in relazione al principale concorrente per il settore di riferimento. Molto usato dai consulenti di marketing strategico, attraverso il calcolo della quota di mercato relativa, quindi, è possibile conoscere il proprio peso sul mercato, in particolar modo in riferimento a colui che si posiziona come Top of Mind.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Marketing mix: “E se integrassimo il marketing 4P con il marketing 4C?

Il marketing mix indica l’insieme delle attività operative che caratterizzano un piano di marketing. A fine 1950 Jerome McCarthy ha teorizzato il concetto del marketing mix rappresentato dalle 4P, poi ampiamente ripreso e diffuso da Philip Kotler. Con la continua evoluzione del mercato e della tecnologia, sempre più le tradizionali 4P del marketing mix (Product, Pricing, Place, Promotion), si intrecciano con quelle che sono state definite come le 4C del consumatore (Costumer need, Cost to consumer, Convenience, Communication)

Piano di Marketing: la definizione

Il Piano di Marketing è un documento complesso che definisce la strategia di un’azienda formalizzando obiettivi, azioni, risorse e misura sotto il profilo di marketing e vendite. Il Piano di Marketing prende avvio dalla formalizzazione di obiettivi da parte del Top Management ai quali segue un piano operativo per raggiungere tale obiettivo. Il Piano di Marketing viene di solito realizzato dal team di Marketing supervisionato dal Direttore Marketing. La domanda fondamentale è come poter fare un buon Piano di Marketing sin dalla prima volta?

Strategie di corporate, sviluppo monosettoriale e Strategie di diversificazione

All’interno del più ampio raggio delle strategie di marketing, le strategie di corporate riguardano lo sviluppo del campo di azione dell’impresa attraverso la scelta, in chiave tecnologico-produttiva, dei mercati e delle attività in cui operare .

Commissione europea Direzione generale Commercio

Strumenti per l’accesso facilitato

Strumenti di servizio

Selezione della lingua

  • de
  • en
  • es
  • fr
  • Lingua corrente: it
  • pl

Posizione attuale nel portale

Website content

In primo piano

Commercio per tutti – nuova strategia dell’UE per il commercio e gli investimenti

Materiale per la stampa

La Commissione propone una nuova strategia per il commercio e gli investimenti dell’Unione europea: “Commercio per tutti”.

La nuova strategia prende spunto dagli eccellenti risultati commerciali dell’Europa. Più di 30 milioni di posti di lavoro dipendono ormai dalle esportazioni al di fuori dell’UE. Il 90% della futura crescita globale avrà luogo oltre i confini dell’Europa. Una nuova strategia capace di aumentare l’efficacia degli accordi commerciali e di creare maggiori opportunità consentirà di sostenere l’occupazione in Europa.

Il nuovo approccio è inoltre una risposta diretta all’intenso dibattito attualmente in corso sul commercio nell’UE, anche in relazione al partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP). Si tratta tra l’altro di una misura per onorare l’impegno assunto dalla Commissione Juncker di ascoltare e dare risposta alle preoccupazioni dei cittadini dell’UE.

Cio comporterà che la politica commerciale diventi più efficace nel creare nuove opportunità economiche; sia più trasparente, sottoponendo i negoziati a un maggiore controllo pubblico; e non obbedisca solo agli interessi, ma anche ai valori. La nuova strategia tiene conto di tutti questi principi. Inoltre, stabilisce un programma aggiornato di negoziati per metterli in pratica.

Poiché la trasparenza è un tema importante nel dibattito sul commercio, la Commissione ha svolto un’ampia consultazione in preparazione della comunicazione, incontrando a Bruxelles e nelle capitali nazionali centinaia di organizzazioni che rappresentano la società civile e rappresentanti del governo.

La comunicazione sarà ora esaminata dagli Stati membri in seno al Consiglio e dal Parlamento europeo, nonché dal Comitato economico e sociale europeo. Le azioni saranno attuate nel corso del mandato dell’attuale Commissione.

Quali sono gli elementi della nuova strategia?

La comunicazione presenta il programma di negoziati dell’UE e una serie di iniziative all’insegna dell’efficacia, della trasparenza e dei valori. Le 12 iniziative principali sono le seguenti

Una politica più efficace che affronti le nuove realtà economiche e mantenga gli impegni assunti mediante:

  • un aggiornamento della politica commerciale per tener conto delle nuove realtà economiche quali le catene del valore globali, l’economia digitale e l’importanza dei servizi
  • il sostegno alla mobilità di esperti, dirigenti e prestatori di servizi
  • l’istituzione di un partenariato rafforzato con gli Stati membri, il Parlamento europeo e i soggetti interessati per migliorare l’attuazione degli accordi sul commercio e gli investimenti
  • l’inclusione di disposizioni efficaci in relazione alle piccole e medie imprese nei futuri accordi commerciali.

Una politica commerciale e di investimento più trasparente, mediante:

  • l’applicazione a tutti i negoziati commerciali dell’UE del regime di trasparenza adottato in relazione al TTIP. Alcuni nuovi documenti relativi ai negoziati commerciali sono già disponibili sul sito web della Commissione.

Una politica commerciale e di investimento basata sui valori, mediante:

  • una risposta alle aspettative del pubblico per quanto riguarda il quadro normativo e gli investimenti, vale a dire un chiaro impegno a salvaguardare la protezione offerta dal quadro normativo dell’UE e una strategia per guidare la riforma della politica in materia di investimenti a livello globale
  • l’ampliamento delle misure a sostegno dello sviluppo sostenibile, del commercio equo ed etico e dei diritti umani, anche assicurando un’efficace attuazione delle relative disposizioni contenute negli accordi di libero scambio e del sistema di preferenze generalizzate
  • l’inclusione di norme anticorruzione nei futuri accordi commerciali.

Un programma di negoziati per plasmare la globalizzazione mediante le seguenti iniziative:

  • rivitalizzare i negoziati multilaterali e concepire un approccio aperto agli accordi bilaterali e regionali, compreso il TTIP
  • rafforzare la nostra presenza in Asia e nel Pacifico:
    • fissare obiettivi ambiziosi con la Cina
    • richiedere un mandato per negoziare accordi di libero scambio con l’Australia e la Nuova Zelanda
    • avviare nuovi negoziati per accordi di libero scambio nella regione ASEAN con le Filippine e l’Indonesia, quando opportuno
  • assicurare un’attuazione efficace degli accordi di partenariato economico e rafforzare le relazioni con l’Unione africana e con i partner commerciali africani disposti ad avanzare
  • modernizzare gli accordi in vigore con il Messico e il Cile e l’unione doganale con la Turchia.

A chi giova la nuova strategia?

L’obiettivo della nuova strategia commerciale è garantire che il commercio vada a vantaggio del maggior numero possibile di persone.

Consumatori:

  • I consumatori hanno già accesso ad una gamma più ampia di prodotti a prezzi più bassi grazie all’apertura della politica commerciale dell’UE. I nuovi accordi commerciali previsti dalla strategia aumenteranno tali benefici tutelando nel contempo la sicurezza dei consumatori. La Commissione analizzerà inoltre più da vicino l’impatto del commercio sui prezzi e sulla varietà di scelta.
  • La nuova strategia prevede anche interventi per rafforzare la fiducia dei consumatori nei prodotti che acquistano:
    • la Commissione si impegna a difendere i livelli di protezione sociale, ambientale e dei consumatori offerti dall’Europa e garantirà la possibilità di continuare a goderne nel quadro dei futuri accordi commerciali dell’UE. Ciò susciterà la fiducia dei consumatori nei prodotti che acquistano e nel modo in cui tali prodotti sono fabbricati, vale a dire rispettando i diritti umani e garantendo la protezione sociale e ambientale
    • il nuovo approccio alla protezione degli investimenti proposto dalla Commissione rispetta il potere delle pubbliche autorità di legiferare nell’interesse dei consumatori
    • la Commissione offrirà maggior sostegno ai regimi di commercio equo ed etico ed ai più ampi sforzi tesi a garantire una gestione responsabile delle catene di approvvigionamento, aiutando in tal modo i consumatori ad effettuare scelte informate e sostenibili
    • nella stessa prospettiva, la nuova strategia amplia le misure per la lotta alla corruzione e promuove lo sviluppo sostenibile e il rispetto dei diritti umani, anche assicurando un’efficace attuazione delle relative disposizioni contenute negli accordi di libero scambio e del sistema di preferenze generalizzate.

Lavoratori:

  • La nuova strategia sosterrà l’occupazione in Europa aumentando l’efficacia degli accordi commerciali nella creazione di opportunità economiche. Ciò significa sostenere l’occupazione in Europa, dato che il 90% della futura crescita globale avrà luogo oltre i confini europei. Oltre 30 milioni di posti di lavoro – quasi uno su sette – dipendono ormai dalle esportazioni fuori dall’UE. Concludendo i negoziati con gli Stati Uniti e il Giappone, ad esempio, ed avviando nuovi negoziati con la regione Asia-Pacifico e con l’America Latina, sarà possibile creare nuovi posti di lavoro come quelli descritti.
  • Gli accordi di libero scambio conterranno inoltre disposizioni rigorose per promuovere il rispetto dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo. La Commissione si adopererà in via prioritaria per garantire che i nostri partner commerciali diano attuazione alle norme fondamentali del lavoro come l’abolizione del lavoro minorile, il diritto di organizzazione dei lavoratori e il principio di non discriminazione sul lavoro. L’accordo TTIP conterrà disposizioni forti anche su questioni fondamentali come queste.
  • La Commissione riesaminerà i risultati del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione al fine di renderlo più efficace. Il Fondo aiuta le comunità a reagire in caso di perdite di posti di lavoro dovute alla concorrenza internazionale.

Cittadini:

  • La nuova strategia contribuirà ad accrescere la partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia commerciale aumentando la trasparenza dei negoziati.
  • Ad esempio, la Commissione chiederà al Consiglio di pubblicare i mandati negoziali e pubblicherà online i testi delle proposte UE di tutti i negoziati, seguendo la prassi adottata in occasione dei negoziati per il TTIP.

Piccole e medie imprese (PMI):

  • La nuova strategia intende agevolare la possibilità per le PMI di sfruttare le opportunità offerte dagli accordi commerciali, mediante l’inserimento di disposizioni specifiche per le PMI in tutti i negoziati. Ciò significa:
    • richiedere ai partner commerciali di istituire portali web specifici per fornire informazioni sui requisiti giuridici che devono soddisfare i prodotti;
    • tenere conto delle preoccupazioni delle PMI in tutte le sezioni degli accordi commerciali.
  • Al di là dei negoziati, la Commissione intende:
    • cooperare con gli Stati membri per garantire un miglior coordinamento tra le modalità di attuazione degli accordi commerciali da parte degli Stati membri e le loro strategie nazionali per favorire l’internazionalizzazione delle PMI;
    • svolgere inchieste regolari sugli ostacoli che le PMI si trovano ad affrontare in determinati mercati.

Popolazioni dei paesi in via di sviluppo :

  • L’UE è il maggiore importatore a livello mondiale, con un mercato ampio e aperto che rappresenta ormai una fonte di reddito vitale per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. La nuova strategia conferma questa posizione fondamentale a favore dello sviluppo.
  • Essa aumenta altresì gli interventi dell’UE per promuovere lo sviluppo sostenibile. L’UE è stata il principale sostenitore dell’ambiziosa iniziativa volta a integrare lo sviluppo sostenibile nella politica commerciale nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e continuerà a promuovere tale ambizione a livello mondiale.
  • L’UE intende inoltre dare maggiore importanza alle preoccupazioni riguardanti il rispetto dei diritti umani nelle attività commerciali, avviando un dialogo più intenso con i paesi in via di sviluppo in cui il commercio UE permette di esercitare la massima influenza per lottare contro le violazioni dei diritti umani, in particolare con i paesi che beneficiano del sistema di preferenze generalizzate (SPG).
  • I nuovi sforzi della Commissione a sostegno dei regimi di commercio equo ed etico e della gestione responsabile delle catene di approvvigionamento contribuiranno a creare opportunità commerciali più sostenibili per i piccoli produttori e migliori condizioni per i lavoratori nei paesi poveri.

Prossime tappe?

La comunicazione sarà ora esaminata dagli Stati membri in seno al Consiglio e dal Parlamento europeo, nonché dal Comitato economico e sociale europeo. Sarà inoltre discussa con le parti interessate.

Sulla base di queste discussioni, la Commissione valuterà come procedere con l’attuazione della strategia nel corso del presente mandato. Alcuni interventi – come quelli in materia di trasparenza – possono avere inizio senza indugi. Altre iniziative prenderanno la forma di proposte della Commissione e saranno quindi soggette alle normali procedure di consultazione e decisione.

Chi ha partecipato all’elaborazione della strategia?

In fase di preparazione della nuova strategia, la Commissione ha tenuto ampie consultazioni con gli Stati membri, il Parlamento europeo e la società civile.

E-commerce: strumenti e strategie per vendere online

Tutto quello che devi sapere per vendere online davvero e nel modo giusto

indice

Quali sono i numeri dell’e-commerce nel mondo, in Europa e in Italia

3 modi di vendere online che devi conoscere prima di iniziare

E-commerce, Marketplace, reseller in-Marketplace e off-Marketplace

aprire uno store dedicato in cui rivendere i prodotti e magari aprirne più di uno, per posizionarsi su diverse country

strutturare una rete di rivenditori, monomandatari o plurimandatari, per distribuire i propri prodotti all’interno di negozi, punti vendita, centri commerciali di altri

strutturare logiche di franchising accordandosi con dei rivenditori per distribuire e vendere i propri prodotti in negozi a proprio nome

attraverso un e-commerce proprietario, all’interno del quale l’azienda venderà esclusivamente i propri prodotti

attraverso l’inserimento del proprio brand e dei propri prodotti all’interno di Marketplace, all’interno del quale sono presenti altri Brand o rivenditori multibrand

attraverso la creazione di partnership online con rivenditori terzi, che attraverso un proprio sito e-commerce, sono interessati a rivendere i prodotti di altri brand.

Marketplace vs e-commerce: quali sono le principali differenze

Tutti i pro e i contro di vendere tramite i Marketplace o tramite un e-commerce proprio

definire e assegnare un budget per la creazione della piattaforma e-commerce

definire in che modo avverrà il caricamento dei prodotti, manualmente o tramite integrazione con un gestionale aziendale o il CRM

definire e assegnare un budget di marketing per la generazione del traffico all’e-commerce, sia esso organico e a pagamento, generare promozioni online

definire la strategia per fidelizzare i clienti, una volta raggiunte le prime conversioni

definire la strategia migliore per differenziarsi e competere con la concorrenza.

Quali sono i prodotti che si intende vendere (e quali sono i trend e i prodotti bestseller da vendere)? Chi sono i competitor e come si stanno muovendo online? In quale mercato?

Esiste un catalogo digitale o bisogna costruirlo?

L’azienda può sostenere le attività di magazzino e logistica?

L’azienda è in grado di mantenere l’alto livello al quale sono abituati gli utenti che acquistano online: prezzo competitivo,promozioni personalizzate, rapidità di consegna e customer service?

Ecco che cos’è l’e-commerce partner program?

Obiettivi e fasi strategiche per vendere davvero online

Aumentare la conoscenza del Brand o dei prodotti

Introdursi in nuovi mercati

Ridurre i costi di posizionamento e gestione di una propria piattaforma e-commerce

Testare e integrare i processi della rete di vendita offline con quella online

Imparare dagli altri, per strutturarsi internamente al meglio.

prezzi, scontistica, percentuali di commissioni (da riconoscere ad Amazon o al singolo reseller)

gestione della logistica (completo controllo da parte del reseller o di Amazon o dropshipping)

gestione del cliente finale e customer service

ulteriori attività a supporto della rete.

Smart Retail e E-commerce: una nuova Shopping Experience

La Digital Transformation nel settore Retail: nuovi canali di comunicazione, nuove dinamiche di acquisto e processi decisionali completamente ribaltati.

Quali sono i trend per il settore Retail?

Le strategie di Marketing per incrementare le vendite: integrazione tra Offline e Online

Realizzare l’ Unified Commerce non è semplice se non si prevede un approccio integrato di gestione di flussi, dati e risorse attraverso la rete di dipendenti, rete di vendita e i diversi canali attivati: ecommerce e MarketPlace. L’obiettivo del Brand o del rivenditore deve essere quello di creare una perfetta Customer Experience, in cui è proprio il consumatore ad essere al centro di ogni strategia.

Quali sono le tecnologie a supporto del settore Retail?

Digital Payments e Mobile, Sensori e IoT, intelligenza artificiale, dagli assistenti virtuali ai Chat Bot che si inseriscono come strumento di produzione, gestione, assistenza predittiva e customer service, nonché applicazioni per la Realtà Virtuale e Realtà Aumentata come vetrine intelligenti, specchi e camerini smart.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Come scegliere un broker di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: